{"id":74,"date":"2011-04-20T14:13:02","date_gmt":"2011-04-20T14:13:02","guid":{"rendered":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/?p=74"},"modified":"2011-04-20T14:34:04","modified_gmt":"2011-04-20T14:34:04","slug":"questione-di-carattere","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/spettacolo\/questione-di-carattere\/","title":{"rendered":"Questione di carattere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/immagine-articolo-il-segno-di-holmes2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-78\" src=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/immagine-articolo-il-segno-di-holmes2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Potrei iniziare cos\u00c3\u00ac, con un\u00e2\u20ac\u2122innocente provocazione.<br \/>\nIl signor Rathbone, nato a Johannesburg nel 1892, emigrato in Inghilterra, poi negli Stati Uniti, due matrimoni, morto a New York nell\u00e2\u20ac\u2122estate 1967, baronetto di Sua Maest\u00c3\u00a0 britannica per meriti artistici e autore di una gustosa autobiografia, \u00c3\u00a8 il pi\u00c3\u00b9 popolare attore di sempre.<br \/>\n\u00c3\u02c6 l\u00e2\u20ac\u2122attore il cui volto \u00c3\u00a8 stato visto da tutti, almeno una volta nella vita. Tanto conosciuto da prestare il proprio nome a un famoso topo dei cartoni animati, il quale, naturalmente, gli somiglia (<em>Basil l\u00e2\u20ac\u2122investigatopo<\/em>, Disney, 1986).<br \/>\nUn\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0, insomma.<br \/>\nDavvero inconfondibile, credetemi\u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\nAdesso, leggete la vera storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1939, durante un <em>party<\/em>, Darryl Zanuc, dirigente della 20th Century Fox, scorse nella folla il profilo di Basil Rathbone, gi\u00c3\u00a0 affermatosi come caratterista in numerosi film di successo. Lo fiss\u00c3\u00b2 per un attimo ed ebbe un\u00e2\u20ac\u2122idea folgorante, che avrebbe proiettato per sempre l\u00e2\u20ac\u2122ottimo attore nel <em>pantheon<\/em> delle immagini-simbolo, quelle indimenticabili, vincolandolo a una popolarit\u00c3\u00a0 tentacolare e totalizzante: perch\u00c3\u00a9 non affidare proprio a lui il ruolo di Sherlock Holmes nel film <em>The Hound of Baskerville<\/em>, che il regista Sidney Lanfield era in procinto di girare? Inizi\u00c3\u00b2 dunque cos\u00c3\u00ac, quasi per caso, la vita di un\u00e2\u20ac\u2122icona capace di dar forma, nell\u00e2\u20ac\u2122immaginario collettivo, all\u00e2\u20ac\u2122indimenticabile personaggio creato dallo scrittore Arthur Conan Doyle. Fra il 1939 e il 1946, anno di <em>Dressed to kill<\/em>, verranno prodotti quattordici lungometraggi, giunti in Italia tardivamente, con la televisione e, ora, per la nostra gioia, rintracciabili in dvd. Non si tratta certo di capolavori, diciamolo a scanso di equivoci. Costruiti pi\u00c3\u00b9 sul personaggio di Holmes che sul racconto, gli agili filmetti, girati con mestiere da Alfred L. Werker e soprattutto da Roy William Neel, mettono a frutto (proprio) una sostanziale infedelt\u00c3\u00a0 all\u00e2\u20ac\u2122opera letteraria per creare storie vagamente spionistiche, intense e ricche d\u00e2\u20ac\u2122azione, venate di fantastico e di mistero, spesso svuotate delle atmosfere vittoriane che rappresentano l\u00e2\u20ac\u2122elemento unificante (a tratti, qualificante) dei testi originali. <em>Il mastino<\/em> citato, posto a inaugurazione della serie, \u00c3\u00a8 forse l\u00e2\u20ac\u2122eccezione che conferma la regola e furono probabilmente l\u00e2\u20ac\u2122irresistibile fascino della figura di Holmes e le buone intenzioni dei produttori a garantirne la cospicua copertura finanziaria (93.000 dollari di allora solo per la nebbia finta della brughiera finta). Pi\u00c3\u00b9 che su altri attori di carattere \u00e2\u20ac\u201c come Cushing, ad esempio \u00e2\u20ac\u201c il \u00e2\u20ac\u0153segno di Holmes\u00e2\u20ac\u009d si appose, indelebile, inconfondibile, su Basil Rathbone. Non va comunque dimenticato che Rathbone fu pi\u00c3\u00b9 volte scritturato per dare volto e anima a numerosi altri personaggi di derivazione letteraria, in film di ben altra caratura: dal <em>David Copperfield<\/em> di Cukor, in cui \u00c3\u00a8 mr. Murdstone, all\u00e2\u20ac\u2122<em>Anna Karenina <\/em>di Brown, accanto a Greta Garbo. I risultati, ancor oggi pienamente apprezzabili, sono quelli che solo un grande caratterista (e straordinario interprete shakespeariano) riesce a conseguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p>Andrea Sisti<em><br \/>\n<span style=\"color: #800080\">andrea.sisti@cittadelsilenzio.it<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Potrei iniziare cos\u00c3\u00ac, con un\u00e2\u20ac\u2122innocente provocazione. 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