{"id":67,"date":"2011-03-10T10:33:05","date_gmt":"2011-03-10T10:33:05","guid":{"rendered":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/?p=67"},"modified":"2011-03-10T10:33:05","modified_gmt":"2011-03-10T10:33:05","slug":"la-lingua-delle-ballate-e-delle-canzoni-popolari-anglo-irlandesi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/musica\/la-lingua-delle-ballate-e-delle-canzoni-popolari-anglo-irlandesi\/","title":{"rendered":"La lingua delle ballate e delle canzoni popolari anglo-irlandesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Attraverso la presentazione di testi esemplificativi, relativi alle ballate della musica tradizionale irlandese, il presente articolo vuole porre in evidenza gli aspetti lessicali che contraddistinguono l\u00e2\u20ac\u2122inglese parlato in Irlanda dallo standard britannico e il ruolo della lingua gaelica nella societ\u00c3\u00a0 irlandese contemporanea. Il mio lavoro si prefigge, inoltre, di fornire al lettore gli elementi necessari alla comprensione del contesto storico-sociale e culturale dell\u00e2\u20ac\u2122Irlanda nel corso dei secoli. Viene quindi descritto il passaggio da cultura celtica a cultura anglo-sassone, con le relative ripercussioni storiche e politiche sull\u00e2\u20ac\u2122evoluzione della tradizione musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per\u00c2\u00a0 quanto riguarda la parte relativa ai cenni storici e a quella inerente al contesto musicale, si pu\u00c3\u00b2 affermare che \u00c3\u00a8 stato abbastanza semplice reperire materiale utile alla trattazione degli argomenti. Piuttosto numerose sono, infatti, le pubblicazioni di storia generale e di storia della musica irlandese disponibili; lo stesso, purtroppo non pu\u00c3\u00b2 valere per la parte relativa all\u00e2\u20ac\u2122analisi linguistica. Escludendo la cospicua quantit\u00c3\u00a0 di spartititi musicali, dai quali sono stati estratti i testi delle canzoni proposte, non si conosce bibliografia che osservi le ballate tradizionali anglo-irlandesi sotto l\u00e2\u20ac\u2122aspetto lessicale e morfo-sintattico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo mio contributo \u00c3\u00a8 suddiviso in quattro capitoli. Nel primo vengono rapidamente passate in rassegna le tappe fondamentali della storia sociale, politica e culturale dell\u00e2\u20ac\u2122Irlanda, dalle origini ai giorni nostri. Il secondo capitolo si concentra sugli aspetti musicali. Dopo aver dato una breve definizione di musica tradizionale, si passa a osservare come la storia e il progresso tecnologico ne hanno condizionato l\u00e2\u20ac\u2122evoluzione. Nel capitolo successivo sono presentati i testi delle canzoni. Al fine di non comprometterne l\u00e2\u20ac\u2122autenticit\u00c3\u00a0, si \u00c3\u00a8 preferito riportare il testo in versione integrale e in lingua originale. Nell\u00e2\u20ac\u2122ultimo capitolo, dopo aver chiarito il concetto di bilinguismo in Irlanda, vengono analizzati gli aspetti lessicali dei testi proposti. Occorre rendere noto che sono riportati solo i frammenti ritenuti utili e quelli che contengono termini o espressioni di uso non comune nell\u00e2\u20ac\u2122inglese standard. Di tali brani verr\u00c3\u00a0, inoltre, eseguita la traduzione in italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">N.B. Per la citazione dei testi, sono state adottate le seguenti sigle:<\/p>\n<p><em>BPI<\/em>:<em> <\/em>II = James N. Healy, <em>Ballads from the Pubs of Ireland<\/em>,\u00c2\u00a0 volume II, Cork, Ossian Publications, 1996<\/p>\n<p>DS: I = The Dubliners Songbook, volume I, Dublin, Baycourt Editions, 1994<\/p>\n<p><em>DS<\/em>:<em> <\/em>II<em> = The Dubliners Songbook<\/em>, volume II, Dublin, Baycourt Editions<em>,<\/em> 2000<\/p>\n<p><em>FBI<\/em>: I = John Loesberg (ed.), <em>Folksongs &amp; Ballads Popular in Ireland<\/em>, volume I, Cork, Ossian Publications, 1979<\/p>\n<p><em>ITM<\/em> = Gear\u00c3\u00b3id \u00c3\u00b3 hAllmhur\u00c3\u00a1in, <em>A Pocket History of Irish Traditional Music,<\/em> Dublin, O\u00e2\u20ac\u2122Brien Press, 1998.<\/p>\n<p>Per la traduzione dei testi, contenuti nell\u00e2\u20ac\u2122opera appena citata, si fa riferimento a Martin Gallagher, <em>Bardi, arpisti e reacaire<\/em>, Firenze, Tarab, 1998, con opportune modifiche, quando ritenute necessarie.<\/p>\n<p><em>ITS<\/em>:<em> <\/em>I = <em>Ireland<\/em><em>: the Songs<\/em>,<em> <\/em>Book One,\u00c2\u00a0 Dublin, Walton Manufacturing, 1993<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>ITS<\/em>:<em> <\/em>II = <em>Ireland<\/em><em>: the Songs<\/em>,<em> <\/em>Book Two,\u00c2\u00a0 Dublin, Walton Manufacturing, 1993<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>ITS<\/em>:<em> <\/em>IV = <em>Ireland<\/em><em>: the Songs<\/em>,<em> <\/em>Book Four,\u00c2\u00a0 Dublin, Walton Manufacturing, 1993<\/p>\n<p><em>MTI <\/em>= Graziano Pettinari, <em>La musica tradizionale irlandese<\/em>, Torino, Trauben, 2004.<\/p>\n<p><span style=\"color: #339966\"><strong>Canzoni politiche<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di soffermarsi sui testi, \u00c3\u00a8 opportuno ricordare un aspetto molto importante dal punto di vista culturale. Assai scarse sono le canzoni del repertorio tradizionale irlandese delle quali\u00c2\u00a0 si conoscono autore e data di composizione, poich\u00c3\u00a9 la musica \u00c3\u00a8 sempre stata tramandata oralmente e trascritta da tenaci compilatori solo alla fine del XVIII secolo (cfr. II.1). La categoria delle ballate politiche, chiamate anche <em>party songs<\/em> o \u00e2\u20ac\u0153canzoni di partito\u00e2\u20ac\u009d, comprende il numero maggiore di melodie tradizionali pervenute fino ai nostri giorni, in quanto la musica \u00c3\u00a8 sempre servita all\u00e2\u20ac\u2122Irlanda come efficace valvola di sfogo e valido strumento di denuncia dei problemi sociali e politici che per secoli hanno afflitto la nazione. In particolare, i temi pi\u00c3\u00b9 ricorrenti in tali canzoni sono l\u00e2\u20ac\u2122indipendenza dalla corona inglese e la commemorazione delle relative battaglie, il nazionalismo, il sentimento anti-britannico e il ricordo delle gesta dei capi ribelli e dei martiri della patria. Esse fanno riferimento ad eventi accaduti tra il XVIII secolo circa e la prima met\u00c3\u00a0 del XX (Galvin 1962: 1-3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le ballate politiche presentate da me considerate sono sei e comprendono anche due canzoni inerenti rispettivamente alla diaspora e alla drammatica epoca della Grande Carestia\u00c2\u00a0 (1845-1849). La prima ballata presa in esame, <em>A Nation Once Again<\/em>, \u00e2\u20ac\u0153Di nuovo nazione\u00e2\u20ac\u009d, \u00c3\u00a8 una delle pi\u00c3\u00b9 celebri in quanto rappresenta una sorta di inno alla libert\u00c3\u00a0 per l\u00e2\u20ac\u2122Irlanda costretta a vivere sotto il tallone inglese. La canzone, composta negli anni Quaranta dell\u00e2\u20ac\u2122Ottocento dall\u00e2\u20ac\u2122avvocato Thomas Davis, uno dei fondatori, insieme con Daniel O\u00e2\u20ac\u2122Connell, della <em>Young Ireland<\/em> (1842), si presenta, in particolar modo nelle prime due strofe, come una cavalcata lungo la storia, con rimandi all\u00e2\u20ac\u2122antichit\u00c3\u00a0 e un continuo contrasto tra il passato e la certa speranza di un futuro migliore, che emerge, soprattutto nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa. Non a caso, <em>hope<\/em> \u00e2\u20ac\u0153speranza\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 una parola ricorrente nel testo. Quando nel 1913 la Camera dei Comuni approv\u00c3\u00b2 la <em>Home  Rule<\/em>, che concedeva un\u00e2\u20ac\u2122indipendenza assai modesta all\u00e2\u20ac\u2122Irlanda, tutta Dublino esult\u00c3\u00b2 alla notizia intonando in coro questa ballata (Galvin 1962: 42-43):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A Nation Once Again<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>When boyhood\u00e2\u20ac\u2122s fire was in my blood,<\/em><\/p>\n<p><em>I read of ancient freemen,<\/em><\/p>\n<p><em>for Greece and Rome, who bravely stood,<\/em><\/p>\n<p><em>Three hundred men and three men,<\/em><\/p>\n<p><em>And then I prayed I yet might see<\/em><\/p>\n<p><em>Our fetters rent in twain,<\/em><\/p>\n<p><em>And Ireland long a province be<\/em><\/p>\n<p><em>A nation once again.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>A nation once again<\/em><\/p>\n<p><em>A nation once again<\/em><\/p>\n<p><em>And Ireland long a province be<\/em><\/p>\n<p><em>A nation once again.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>And from that time through wildest woe,<\/em><\/p>\n<p><em>That hope has shone a far light;<\/em><\/p>\n<p><em>Nor could love\u00e2\u20ac\u2122s brightest summer glow<\/em><\/p>\n<p><em>Outshine that solemn starlight<\/em><\/p>\n<p><em>It seemed to watch above my head<\/em><\/p>\n<p><em>In forum, field and fane;<\/em><\/p>\n<p><em>Its angel voice sang round my bed,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e2\u20ac\u02dcA nation once again\u00e2\u20ac\u2122.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>So as I grew from boy to man,<\/em><\/p>\n<p><em>I bent me to that bidding.<\/em><\/p>\n<p><em>My spirit of each selfish plan<\/em><\/p>\n<p><em>And cruel passion ridding;<\/em><\/p>\n<p><em>for thus, I hoped some day to aid<\/em><\/p>\n<p><em>Oh, can such hope be vain?<\/em><\/p>\n<p><em>When my dear Country shall be made<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e2\u20ac\u02dcA nation once again\u00e2\u20ac\u2122.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 15).<\/p>\n<p>Il successivo brano analizzato s\u00e2\u20ac\u2122intitola<strong><em> <\/em><\/strong><em>Paddy<strong> <\/strong>Works on the Railway<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Paddy lavora sulla ferrovia\u00e2\u20ac\u009d. Esso affronta i tristi temi della povert\u00c3\u00a0 e dell\u00e2\u20ac\u2122emigrazione di quella gran parte della popolazione irlandese che ha lasciato la patria per andare in cerca di lavoro all\u00e2\u20ac\u2122estero e denuncia le precarie condizioni di sicurezza dei cantieri ferroviari presso i quali i disperati emigranti riuscivano a collocarsi temporaneamente. La canzone, simile a una filastrocca, \u00c3\u00a8 ambientata nel periodo a cavallo della Grande Carestia (Loesberg 1980: II, 54). Essa ripercorre con sottile ironia sette anni di vita dell\u00e2\u20ac\u2122emigrante Paddy che, abbandonata l\u00e2\u20ac\u2122Irlanda alla volta della ricca Gran Bretagna, giuntovi, continua a vagare, senza soldi, da una citt\u00c3\u00a0 all\u00e2\u20ac\u2122altra, in quanto ogni cantiere presso il quale trova lavoro non gli offre alcuna garanzia di sicurezza e di stabilit\u00c3\u00a0, anzi gli causa malessere fino a portarlo all\u00e2\u20ac\u2122esasperazione. Tale esasperazione emerge nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, nella quale il povero operaio arriva a pensare al suicidio. Non va dimenticato che proprio <em>poor<\/em> \u00e2\u20ac\u0153povero\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 una delle parole pi\u00c3\u00b9 volte ripetute nel testo della ballata, quasi a porre l\u00e2\u20ac\u2122accento sulla disagiata condizione del protagonista (Ib.: 54-55):<\/p>\n<p><strong>Paddy Works on the Railway<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty one me corduroy britches I put on<\/em><\/p>\n<p><em>Me corduroy britches I put on to work upon the railway, the railway,<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m weary of the railway, poor Paddy works on the railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty two from Hartlepool I moved to Crewe<\/em><\/p>\n<p><em>Found meself a job to do working on the railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>I was wearing corduroy britches, diggin\u00e2\u20ac\u2122 ditches, pullin\u00e2\u20ac\u2122 switches, dodgin\u00e2\u20ac\u2122 hitches<\/em><\/p>\n<p><em>I was working on the railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty three I broke me shovel across me knee,<\/em><\/p>\n<p><em>And I went to work with a company on the Leeds and Selby railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty four I landed on the Liverpool shore<\/em><\/p>\n<p><em>Me belly was empty, me hands were raw with workin\u00e2\u20ac\u2122 on the railway, the railway.<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m weary of the railway, poor Paddy works on the railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty five when Daniel O\u00e2\u20ac\u2122Connell he was alive<\/em><\/p>\n<p><em>When Daniel O\u00e2\u20ac\u2122Connell he was alive and working on the railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty six I changed me trade from carryin\u00e2\u20ac\u2122 bricks<\/em><\/p>\n<p><em>Changed me trade from carryin\u00e2\u20ac\u2122 bricks to working on the railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty seven, poor Paddy was thinkin\u00e2\u20ac\u2122 of goin\u00e2\u20ac\u2122 to heaven<\/em><\/p>\n<p><em>Poor Faddy was thinkin\u00e2\u20ac\u2122 a goin\u00e2\u20ac\u2122 to heaven to work upon the railway, the railway<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m weary of the railway poor Paddy works on the railway.<\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 55).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proseguendo con la presentazione dei testi si arriva alla terza canzone, il cui titolo \u00c3\u00a8 <em>Sam Hall<\/em>. Il brano, composto intorno al 1850 dal menestrello inglese C.W. Ross, si concentra sulla discriminazione sociale nei confronti della classi meno agiate e fa riferimento ad un fatto realmente accaduto. Viene narrata la toccante storia di Jack Hall, uno sventurato spazzacamino che nel 1701 fu condannato a morte e impiccato con l\u00e2\u20ac\u2122accusa di furto aggravato. Scorrendo il testo della canzone, si colgono tutta la drammaticit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122evento,\u00c2\u00a0 la disperazione e la tacita rassegnazione del protagonista, il quale, probabilmente a scopo enfatico, parla in prima persona, quasi volesse lasciare ai posteri il proprio testamento morale (Loesberg 1980: II, 30).<\/p>\n<p>La ballata, il cui ritmo \u00c3\u00a8 molto scorrevole, \u00c3\u00a8 caratterizzata da continue ripetizioni all\u00e2\u20ac\u2122interno dei versi di ogni strofa e tale schema metrico rende quasi superflua la base musicale. Occorre notare, inoltre, che la prima strofa \u00c3\u00a8 ripetuta due volte, ovvero, la canzone \u00c3\u00a8 circolare, infatti, inizia e finisce esattamente nello stesso modo. Non a caso \u00c3\u00a8 la prima strofa ad essere ripetuta, in quanto una delle parole che ricorre maggiormente al suo interno \u00c3\u00a8 <em>die<\/em> \u00e2\u20ac\u0153morire\u00e2\u20ac\u009d, ossia il tragico destino dello sfortunato spazzacamino (Ib.):<\/p>\n<p><strong>Sam Hall<\/strong><\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Oh, my name it is Sam Hall, chimney sweep, chimney sweep.<\/em><\/p>\n<p><em>Oh, my name it is Sam Hall, chimney sweep.<\/em><\/p>\n<p><em>Oh, my name it is Sam Hall and I\u00e2\u20ac\u2122ve robbed both rich and small,<\/em><\/p>\n<p><em>And my neck will pay for all, when I die, when I die,<\/em><\/p>\n<p><em>And my neck will pay for all when I die.<\/em><\/p>\n<p><em>Oh they took me to Cootehill in a cart, in a cart<\/em><\/p>\n<p><em>Oh they took me to Cootehill in a cart<\/em><\/p>\n<p><em>Oh they took me to Cootehill and \u00e2\u20ac\u02dctwas there I made my Will<\/em><\/p>\n<p><em>For the best of friends must part, so must I, so must I,<\/em><\/p>\n<p><em>For the best of friends must part, so must I.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Up the ladder I did grope, that\u00e2\u20ac\u2122s no joke, that\u00e2\u20ac\u2122s no joke<\/em><\/p>\n<p><em>Up the ladder I did grope and the hangman pulled the rope<\/em><\/p>\n<p><em>And ne\u00e2\u20ac\u2122er a word I spoke, tumbling down, tumbling down<\/em><\/p>\n<p><em>And ne\u00e2\u20ac\u2122er a word I spoke tumbling down.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Oh my name it is Sam Hall, chimney sweep, chimney sweep<\/em><\/p>\n<p><em>Oh my name it is Sam Hall, and I\u00e2\u20ac\u2122ve robbed both rich and small<\/em><\/p>\n<p><em>And my neck will pay for all when I die, when I die<\/em><\/p>\n<p><em>And my neck will pay for all when I die.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 61).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un autentico ritorno al passato \u00c3\u00a8 rappresentato dalla splendida ballata dal titolo <em>The Fields of Athenry<\/em> \u00e2\u20ac\u0153I campi di Athenry\u00e2\u20ac\u009d. Questa canzone, di seguito riportata, \u00c3\u00a8 stata composta negli Anni Settanta del secolo scorso dal poeta-scrittore e cantante di Dublino Pete St. John, acceso sostenitore della causa repubblicana (Loesberg 1989: 60). Pur essendo molto recente, il brano \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 entrato a far parte del repertorio tradizionale della musica popolare irlandese, in quanto denuncia con singolare precisione e con un velato sentimento anti-britannico, una serie di problemi che per molti anni hanno causato gravi difficolt\u00c3\u00a0 all\u00e2\u20ac\u2122Irlanda: le discriminazioni etniche da parte degli Inglesi nei confronti degli Irlandesi, l\u00e2\u20ac\u2122emigrazione forzata verso i campi di lavoro e di prigionia dell\u00e2\u20ac\u2122Australia dei \u00e2\u20ac\u0153criminali\u00e2\u20ac\u009d, o presunti tali, nel drammatico periodo della Grande Carestia (1845-1849) e le durissime restrizioni imposte dalla Gran Bretagna all\u00e2\u20ac\u2122Irlanda (Ib: 60-61).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Michael, il protagonista delle prime due strofe della ballata \u00c3\u00a8 un ribelle e si trova presso il muro del carcere, in attesa di essere \u00e2\u20ac\u0153deportato\u00e2\u20ac\u009d nella Baia di Botany, nei dintorni di Sidney, in Australia, su una nave-prigione, perch\u00c3\u00a9 accusato di aver rubato il \u00e2\u20ac\u0153grano di Trevelyn\u00e2\u20ac\u009d, ovvero di essersi opposto al blocco delle importazioni di frumento da parte di Charles Edward Trevelyan, incaricato dal governo inglese di far fronte alla crisi economica provocata dalla Grande Carestia (cfr. I.2). Solo, davanti alla prigione, il protagonista si sente chiamare prima da una voce femminile, probabilmente la sua compagna, che gli ricorda il motivo per il quale \u00c3\u00a8 stato arrestato, poi da una maschile, sicuramente un parente stretto, che gli fa prendere coscienza della propria condizione di ribelle e di padre di famiglia e del fatto che la sua Mary non star\u00c3\u00a0 bene fino a quando lui non sar\u00c3\u00a0 libero. Queste parole fanno ritornare Michael ai tempi felici trascorsi in compagnia della sua amata sui campi di Athenry, cittadina nella contea di Galway (Loesberg 1989: 61).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, la pi\u00c3\u00b9 toccante, nella quale la protagonista \u00c3\u00a8 la compagna di Michael, emerge tutta la drammaticit\u00c3\u00a0 della vicenda e anche la speranza della ragazza sembra affievolirsi di fronte alla lunga attesa e all\u00e2\u20ac\u2122enorme distanza che la separa dal suo amato (Ib.):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>The Fields of Athenry <\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>By a lonely prison wall<\/em><\/p>\n<p><em>I heard a young girl calling<\/em><\/p>\n<p><em>Michael, they are taking you away,<\/em><\/p>\n<p><em>For you stole Trevelyn\u00e2\u20ac\u2122s corn,<\/em><\/p>\n<p><em>So the young might see the morn.<\/em><\/p>\n<p><em>Now a prison ship lies waiting in the bay.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Low, lie the fields of Athenry,<\/em><\/p>\n<p><em>Where once we watched the small free birds fly.<\/em><\/p>\n<p><em>Our love was on the wing,<\/em><\/p>\n<p><em>We had dreams and songs to sing.<\/em><\/p>\n<p><em>It\u00e2\u20ac\u2122s so lonely \u00e2\u20ac\u02dcround the fields of Athenry.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>By a lonely prison wall<\/em><\/p>\n<p><em>I heard a young man calling<\/em><\/p>\n<p><em>Nothing matters Mary when you\u00e2\u20ac\u2122re free,<\/em><\/p>\n<p><em>Against the Famine and the Crown<\/em><\/p>\n<p><em>I rebelled they ran me down<\/em><\/p>\n<p><em>Now you must raise our child with dignity.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>By a lonely harbour wall<\/em><\/p>\n<p><em>She watched the last star falling<\/em><\/p>\n<p><em>As the prison ship sailed out against the sky<\/em><\/p>\n<p><em>Sure she\u00e2\u20ac\u2122ll wait and hope and pray<\/em><\/p>\n<p><em>For her love in Botany Bay<\/em><\/p>\n<p><em>It\u00e2\u20ac\u2122s so lonely \u00e2\u20ac\u02dcround the fields of Athenry.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 95).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche il brano seguente, <em>The Ould Triangle<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Il vecchio triangolo\u00e2\u20ac\u009d si ambienta in un carcere. Pur essendo inclusa nella categoria delle ballate politiche, essa \u00c3\u00a8 in realt\u00c3\u00a0 una canzone di prigionia, della quale esistono varie versioni. Quella eseguita pi\u00c3\u00b9 frequentemente deriva dalla versione scritta da Dominic Behan, fratello del commediografo irlandese Brendan Behan che l&#8217;aveva inserita nella sua commedia <em>The Quare Fellow<\/em> (1962) (Loesberg 1989: 70-71). La ballata, autobiografica, ha un ritmo molto lento e, generalmente viene cantata senza accompagnamento musicale. Essa \u00c3\u00a8 strutturata in maniera molto semplice e non affronta nessun tema in particolare, ma si limita a descrivere, con un linguaggio molto colloquiale, diretto e ricco di espressioni dialettali, la vita, le sensazioni e la nostalgia per la ragazza amata, di un detenuto rinchiuso in una cella di un carcere alquanto sudicio. L\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa \u00c3\u00a8 forse la pi\u00c3\u00b9 significativa, in quanto lascia trasparire il forte desiderio da parte del protagonista di avere un contatto fisico con il genere femminile (Ib.: 71). Il suono del triangolo aveva lo scopo di chiamare i carcerati alla mensa della prigione, a pranzo e a cena. Gli espliciti e continui riferimenti nel testo al Royal Canal, sono dettati dal fatto che il carcere di Mountjoy, nel quale Behan era stato detenuto nei primi Anni Sessanta del secolo scorso, perch\u00c3\u00a9 simpatizzante dell&#8217;IRA, confinava, appunto, con il Royal Canal, uno dei due canali che attraversano la citt\u00c3\u00a0 di Dublino e che sfociano nel fiume Liffey (Loesberg 1989: 71):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>The Ould Triangle<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Oh a hungry feelin\u00e2\u20ac\u2122 came o\u00e2\u20ac\u2122er me stealin\u00e2\u20ac\u2122,<\/em><\/p>\n<p><em>The mice were squeelin\u00e2\u20ac\u2122 in my prison cell,<\/em><\/p>\n<p><em>And the ould triangle went jingle-jangle,<\/em><\/p>\n<p><em>All along the banks of the Royal Canal.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>The lags were sleepin\u00e2\u20ac\u2122 and Humpy Gussey was peepin\u00e2\u20ac\u2122,<\/em><\/p>\n<p><em>As I lay there weepin\u00e2\u20ac\u2122 for my girl Sal,<\/em><\/p>\n<p><em>And the ould triangle went jingle-jangle,<\/em><\/p>\n<p><em>All along the banks of the Royal Canal.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>To begin the mornin\u00e2\u20ac\u2122, the screw was bawlin\u00e2\u20ac\u2122:<\/em><\/p>\n<p><em>Get up your bowsey and clean up your cell,<\/em><\/p>\n<p><em>And the ould triangle went jingle-jangle,<\/em><\/p>\n<p><em>All along the banks of the Royal Canal.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Up in the female prison there are 75 women,<\/em><\/p>\n<p><em>And among them now I wish I did dwell,<\/em><\/p>\n<p><em>Then the ould triangle could go jingle-jangle,<\/em><\/p>\n<p><em>All along the banks of the Royal Canal,<\/em><\/p>\n<p><em>All along the banks of the Royal Canal.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(ITS: II, 40-41).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u00e2\u20ac\u2122ultima ballata politica presa in considerazione s\u00e2\u20ac\u2122intitola <em>The<\/em> <em>Merry<\/em> <em>Ploughboy<\/em> \u00e2\u20ac\u0153L\u00e2\u20ac\u2122allegro contadinello\u00e2\u20ac\u009d. Come la canzone precedente, anche questa \u00c3\u00a8 stata composta negli Anni Settanta del secolo scorso dal gi\u00c3\u00a0 citato Dominic Behan. Il brano, fortemente anti-britannico e repubblicano, \u00c3\u00a8 ambientato nei primi decenni del XX secolo, all\u00e2\u20ac\u2122epoca delle ribellioni della classe contadina oppressa dalle restrittive leggi imposte dagli Inglesi. I temi affrontati dalla ballata sono principalmente due: l\u00e2\u20ac\u2122indipendenza dalla corona e l\u00e2\u20ac\u2122amore sincero per una ragazza (Walton 1993: IV, 36). Il protagonista \u00c3\u00a8 un giovane contadino, che, pur definendosi <em>merry<\/em> \u00e2\u20ac\u0153allegro\u00e2\u20ac\u009d, \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 in realt\u00c3\u00a0 insoddisfatto della propria condizione sociale e medita di lasciare da parte i suoi strumenti di lavoro per imbracciare il fucile e affiliarsi all\u00e2\u20ac\u2122IRA, l\u00e2\u20ac\u2122Esercito repubblicano irlandese, al fine di compiere un gesto concreto per la libert\u00c3\u00a0 della sua nazione. Nella seconda parte della canzone, il protagonista spera che la sua amata Mary continui a pensare a lui, ormai lontano e che al proprio ritorno i due possano coronare il loro sogno d\u00e2\u20ac\u2122amore, convolando a nozze in un\u00e2\u20ac\u2122Irlanda finalmente libera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u00e2\u20ac\u2122acceso desiderio di indipendenza che emerge dal testo ha fatto di questa semplice e scorrevole ballata un simbolo del nazionalismo irlandese contemporaneo, a dimostrazione del fatto che la musica ha giocato e gioca tuttora un importante ruolo nella propaganda politica (Walton 1993: IV, 36-37):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>The Merry Ploughboy<\/strong><\/p>\n<p><em>Oh, I am a merry ploughboy<\/em><\/p>\n<p><em>And I plough the fields all day<\/em><\/p>\n<p><em>Till a sudden thought came to my mind <\/em><\/p>\n<p><em>That I should roam away.<\/em><\/p>\n<p><em>For I\u00e2\u20ac\u2122m sick and tired of slavery <\/em><\/p>\n<p><em>Since the day that I was born<\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122m off to join the I.R.A. <\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122m off tomorrow morn.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122m off to Dublin in the green, in the green<\/em><\/p>\n<p><em>Where the helmets glisten in the sun<\/em><\/p>\n<p><em>Where the bay\u00e2\u20ac\u2122nets flash and the riffles crash<\/em><\/p>\n<p><em>To the echo of the Thompson gun.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122ll leave aside my pick and spade <\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122ll leave aside my plough <\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122ll leave aside my old grey mare <\/em><\/p>\n<p><em>For no more I\u00e2\u20ac\u2122ll need them now. <\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122ll leave aside my Mary, <\/em><\/p>\n<p><em>She\u00e2\u20ac\u2122s the girl I do adore<\/em><\/p>\n<p><em>And I wonder if she think of me <\/em><\/p>\n<p><em>When she hears the cannons roar.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>And when the war is over <\/em><\/p>\n<p><em>And dear old Ireland is free<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122ll take her to the church to wed <\/em><\/p>\n<p><em>And a rebel\u00e2\u20ac\u2122s wife she\u00e2\u20ac\u2122ll be.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(ITS: IV, 36-37).<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #339966\">Canzoni d\u00e2\u20ac\u2122amore<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si \u00c3\u00a8 potuto osservare nel corso del capitolo precedente (cfr. II.4), a partire dalla fine XVII secolo e prima che le tensioni socio-politiche all\u00e2\u20ac\u2122interno della nazione s\u00e2\u20ac\u2122intensificassero, le ballate d\u00e2\u20ac\u2122amore dominarono il panorama della musica popolare irlandese. I cinque brani proposti dimostrano che gli Irlandesi oltre ad essere un popolo profondamente legato alle proprie origini, alle proprie tradizioni e alla propria nazione, sono anche molto sensibili ai problemi passionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima canzone presentata s\u00e2\u20ac\u2122intitola <em>I Know My Love<\/em>, \u00e2\u20ac\u0153Conosco il mio amore\u00e2\u20ac\u009d ed affronta, in chiave ironica, il ricorrente tema del sentimento non corrisposto. Questo brano, comune anche al repertorio musicale scozzese, probabilmente \u00c3\u00a8 stato composto nel XIX secolo e ci \u00c3\u00a8 pervenuto in varie versioni, tutte nella sola lingua inglese (Loesberg 1980: II, 8). Quasi sicuramente il testo originale della ballata era bilingue, ossia, le strofe venivano cantate, senza pause, alternativamente in inglese e in gaelico, ma, purtroppo, dell\u00e2\u20ac\u2122antica versione, non si hanno pi\u00c3\u00b9 riscontri attendibili, per cui risulta fondato ritenerla perduta (Ib.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il contenuto di questa canzone \u00c3\u00a8, senza dubbio atipico, in quanto ad avere voce non \u00c3\u00a8, come di consueto, un uomo, bens\u00c3\u00ac una ragazza. Quest\u00e2\u20ac\u2122ultima dichiara il proprio amore nei confronti di un ragazzo del luogo, il quale, per\u00c3\u00b2, non ricambia il sentimento, anzi, frequenta altre ragazze, generando nella protagonista una profonda gelosia ed un intenso malessere interiore, malessere che emerge principalmente nel ritornello, nel quale la ragazza piange, a causa dell\u00e2\u20ac\u2122amore non corrisposto, lamentandosi della carenza di <em>bonny<\/em> <em>boys<\/em>, ovvero di \u00e2\u20ac\u0153bei ragazzi\u00e2\u20ac\u009d. L\u00e2\u20ac\u2122apice della sventura verr\u00c3\u00a0 raggiunto nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, dalla quale, si deduce che l\u00e2\u20ac\u2122indomito ragazzo lascer\u00c3\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122Irlanda e, molto probabilmente sposer\u00c3\u00a0 una ragazza straniera (Loesberg 1980: II, 8). Occorre precisare che le versioni di questa ballata maggiormente eseguite in Irlanda\u00c2\u00a0 sono principalmente due e si differenziano soprattutto dal fatto che, in una versione, la sposa del ragazzo \u00c3\u00a8 una\u00c2\u00a0 <em>English damsel<\/em> \u00e2\u20ac\u0153donzella inglese\u00e2\u20ac\u009d, nell\u00e2\u20ac\u2122altra \u00c3\u00a8 una <em>American girl<\/em> \u00e2\u20ac\u0153ragazza americana\u00e2\u20ac\u009d (Ib.):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><strong>I Know My Love<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I know my love by his way of walking,<\/em><\/p>\n<p><em>And I know my love by his way of talking,<\/em><\/p>\n<p><em>And I know my love by his suit of blue,<\/em><\/p>\n<p><em>But if my love leaves me, what will I do?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>And yet she cries \u00e2\u20ac\u02dcI love him the best,\u00e2\u20ac\u2122<\/em><\/p>\n<p><em>But a troubled mind sure can know no rest.<\/em><\/p>\n<p><em>And yet she cries \u00e2\u20ac\u02dcBonny boys are few\u00e2\u20ac\u2122,<\/em><\/p>\n<p><em>Yet if my love leaves me, what will I do?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>There is a dance house in Mardyke,<\/em><\/p>\n<p><em>And \u00e2\u20ac\u02dctis there my dear love goes every night:<\/em><\/p>\n<p><em>And he takes a strange girl all on his knee,<\/em><\/p>\n<p><em>And don\u00e2\u20ac\u2122t you think but it troubles me.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>If my love knew I could wash and wring,<\/em><\/p>\n<p><em>And if my love knew I could weave and spin,<\/em><\/p>\n<p><em>I could make a suit all of the finest kind,<\/em><\/p>\n<p><em>But the want of money, it leaves me behind.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Alas, my love, he\u00e2\u20ac\u2122s an arrant rover,<\/em><\/p>\n<p><em>And sure he\u00e2\u20ac\u2122ll travel the wild world over,<\/em><\/p>\n<p><em>For in dear old Ireland he\u00e2\u20ac\u2122ll no longer tarry,<\/em><\/p>\n<p><em>For an English damsel he\u00e2\u20ac\u2122ll surely marry.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(BPI: II, 19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>The Rare Ould Times <\/em>\u00e2\u20ac\u0153I bei tempi andati\u00e2\u20ac\u009d, \u00c3\u00a8 la seconda canzone d\u00e2\u20ac\u2122amore proposta. Anche se di recente composizione, essa \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 diventata una tappa obbligata per tutti i cantanti di musica tradizionale irlandese. Questa straordinaria ballata, con marcati risvolti autobiografici, \u00c3\u00a8 stata composta nel 1978 dal gi\u00c3\u00a0 menzionato poeta-scrittore di Dublino Pete St. John (cfr. III.1) e contiene diversi elementi che la differenziano dalla maggior parte delle melodie tradizionali (Loesberg 1989: 20). Per comprendere il significato del testo, occorre soffermarsi attentamente sugli argomenti trattati. La trama, infatti, non \u00c3\u00a8 di semplice intuizione, in quanto i temi affrontati si intrecciano tra loro in modo piuttosto complesso ed \u00c3\u00a8, di conseguenza, molto semplice perdere il filo del discorso. In questa canzone, che si apre con il ritornello, non \u00c3\u00a8 presente solo l\u00e2\u20ac\u2122amore, ma vi sono altri aspetti da considerare, ad esempio la nostalgia, la politica e l\u00e2\u20ac\u2122emigrazione (Ib.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sostanzialmente la ballata vuole tornare, con tono malinconico e ritmo lento, al glorioso passato di Dublino prima della dominazione inglese, quando tutto era <em>rare<\/em>, ossia \u00e2\u20ac\u0153di rara bellezza\u00e2\u20ac\u009d e ripercorre le tappe della vita del bottaio Sean Dempsey, il protagonista, attraverso la travagliata storia della propria citt\u00c3\u00a0. L\u00e2\u20ac\u2122amore fa da contorno alle vicende di Sean, il quale, inasprito dagli anni, non si riconosce pi\u00c3\u00b9 in una Dublino profondamente trasformata dalla dominazione britannica e in balia dell\u00e2\u20ac\u2122 inarrestabile progresso che l\u00e2\u20ac\u2122ha resa cos\u00c3\u00ac tetra ed artificiale, al punto da indurlo ad abbandonarla (Loesberg 1989: 20-21). Parallelamente il protagonista ricorda i suoi amori passati e, in particolare quello non corrisposto per la graziosa ribelle Peggy Dignam, la quale si \u00c3\u00a8 trasferita a Birmingham in compagnia di un ragazzo \u00e2\u20ac\u0153con la pelle nera come il carbone\u00e2\u20ac\u009d (<em>with skin as black as coal<\/em>), lasciando Sean completamente sperduto e triste.<em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal testo della ballata si deduce che a prevalere non \u00c3\u00a8 tanto il vano sentimento amoroso\u00c2\u00a0 nei confronti della ragazza, ma il forte vincolo affettivo, quasi spirituale, che lega il protagonista alla propria citt\u00c3\u00a0 e alle proprie origini (Ib.: 21):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><strong>The Rare Ould Times<\/strong><\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Ring a ring a rosie, as the light declines,<\/em><\/p>\n<p><em>I remember Dublin city in the rare oul\u00e2\u20ac\u2122 times.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Raised on songs and stories, heroes of renown.<\/em><\/p>\n<p><em>The passing tales and glories, that once was Dublin town.<\/em><\/p>\n<p><em>The hallowed halls and houses, the haunting children\u00e2\u20ac\u2122s rhymes.<\/em><\/p>\n<p><em>That once was part of Dublin, in the rare old times.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>My name it is Sean Dempsey, as Dublin as can be,<\/em><\/p>\n<p><em>Born hard and late in Pimlico, in a house that ceased to be.<\/em><\/p>\n<p><em>By trade I was a cooper, lost out to redundancy.<\/em><\/p>\n<p><em>Like my house that fell to progress, my trade\u00e2\u20ac\u2122s a memory.<\/em><\/p>\n<p><em>And I courted Peggy Dignan, as pretty as you please,<\/em><\/p>\n<p><em>A rogue and a child of Mary, from the rebel Liberties.<\/em><\/p>\n<p><em>I lost her to a student chap, with skin as black as coal.<\/em><\/p>\n<p><em>When he took her off to Birmingham, she took away my soul.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>The years have made me bitter, the gargle dims my brain,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e2\u20ac\u02dcCause Dublin keeps on changing, and nothing seems the same.<\/em><\/p>\n<p><em>the Pillar and the Met. have gone, the Royal long since pulled down,<\/em><\/p>\n<p><em>As the grey unyielding concrete, makes a city of my town.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Fare thee well sweet Anna Liffey, I can no longer stay.<\/em><\/p>\n<p><em>And watch the new glass cages, that spring up along the Quay.<\/em><\/p>\n<p><em>My mind\u00e2\u20ac\u2122s too full of memories, too old to hear new chimes,<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m part of what was Dublin, in the rare ould times.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 113).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il successivo brano preso in esame \u00c3\u00a8 intitolato <em>Spinningwheel Song<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Canzone del filatoio\u00e2\u20ac\u009d ed \u00c3\u00a8 stato composto nel corso del XIX secolo da John F. Walle\u00c2\u00a0 (1809-1894). Questa celebre e lunga ballata, \u00c3\u00a8 considerata una ninna-nanna, in quanto, oltre a presentare tre ritornelli, caratteristica senz\u00e2\u20ac\u2122altro insolita, ha un ritmo molto rilassante e cadenzato, quasi ad emulare i ripetitivi movimenti meccanici della filatrice intenta a lavorare. Solitamente viene eseguita da una voce femminile, accompagnata dall\u00e2\u20ac\u2122armonioso suono dell\u00e2\u20ac\u2122arpa celtica o di strumenti affini (Loesberg 1979: 12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il testo della canzone \u00c3\u00a8, ovviamente, molto semplice e descrive, con un susseguirsi costante di assonanze ed allitterazioni, lo statico lavoro al filatoio della giovane Eileen, la quale vive con l\u00e2\u20ac\u2122anziana nonna sonnolenta e quasi cieca. Non va dimenticato, per\u00c3\u00b2, che questa \u00c3\u00a8 pur sempre una canzone d\u00e2\u20ac\u2122amore, infatti, il sentimento, questa volta corrisposto, emerge, in maniera velata, nella terza strofa e nei due ritornelli conclusivi. La ragazza, attirata alla finestra dal suo amato, prende tempo, continuando apparentemente a filare e, non appena la nonna, seduta vicino al caminetto, si \u00c3\u00a8 addormentata, i due innamorati si concedono un po\u00e2\u20ac\u2122 di intimit\u00c3\u00a0 tra gli alberi circostanti la casa (Ib.: 12-13):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><strong>Spinningwheel Song<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Mellow, the moonlight to shine is beginning,<\/em><\/p>\n<p><em>Close by the window young Eileen is spinning,<\/em><\/p>\n<p><em>Bent o\u00e2\u20ac\u2122er the fire, her blind grandmother sitting.<\/em><\/p>\n<p><em>Crooning and moaning and drowsily knitting.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Merrily, cheerily, noiselessly whirring,<\/em><\/p>\n<p><em>Spins the wheel, rings the wheel, while the foot\u00e2\u20ac\u2122s stirring.<\/em><\/p>\n<p><em>Lightly and brightly, and airily ringing,<\/em><\/p>\n<p><em>Sounds the sweet voice of the young maiden singing.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>What\u00e2\u20ac\u2122s the noise that I hear at the window I wonder, <\/em><\/p>\n<p><em>\u00e2\u20ac\u0153\u00e2\u20ac\u02dcTis the little birds chirping the holly-bush under\u00e2\u20ac\u009d <\/em><\/p>\n<p><em>\u00e2\u20ac\u0153What makes you be shoving and moving your stool on, <\/em><\/p>\n<p><em>An\u00e2\u20ac\u2122 singing, all wrong, that old song of \u00e2\u20ac\u0153The Coolun\u00e2\u20ac\u009d?\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>There\u00e2\u20ac\u2122s a form at the casement, the form of her true love, <\/em><\/p>\n<p><em>And he whispers, with face bent: \u00e2\u20ac\u0153I\u00e2\u20ac\u2122m waiting for you, love, <\/em><\/p>\n<p><em>Get up from the stool, through the lattice step lightly, <\/em><\/p>\n<p><em>We\u00e2\u20ac\u2122ll rove in the grove while the moon\u00e2\u20ac\u2122s shining brightly\u00e2\u20ac\u009d.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>The maid shakes her head, on her lip lays her fingers,<\/em><\/p>\n<p><em>Steals up from the stool-longs to go and yet lingers.<\/em><\/p>\n<p><em>A frightened glance turns to her drowsy grandmother,<\/em><\/p>\n<p><em>Puts one foot on the stool, spins the wheel with the other.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Lazily, easily, swings now the wheel round,<\/em><\/p>\n<p><em>Slowly and lowly is heard now the reel\u00e2\u20ac\u2122s sound,<\/em><\/p>\n<p><em>Noiseless and light to the lattice above her,<\/em><\/p>\n<p><em>The maid steps, then leaps to the arms of her lover.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Slower and slower, and slower the wheel swings <\/em><\/p>\n<p><em>Lower and lower, and lower the reel rings; <\/em><\/p>\n<p><em>Ere the reel and the wheel stop their ringing and moving, <\/em><\/p>\n<p>Through the grove the young lovers by moonlight are roving.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(FBI: I, 12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Will Ye Go, Lassie, Go?<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Andrai, ragazza, andrai?\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 il titolo del brano di seguito riportato. Questa antica ballata tradizionale scoto-irlandese, \u00c3\u00a8 una tra le pi\u00c3\u00b9 famose e si concentra sul tema dell\u00e2\u20ac\u2122incertezza del sentimento amoroso nel tempo, ponendo l\u00e2\u20ac\u2122amore per una ragazza su un binario parallelo a quello per la natura incontaminata (Hammond 1986: 58). Il protagonista della canzone, dopo una prima strofa introduttiva, descrive molto sinteticamente tutto ci\u00c3\u00b2 di positivo che far\u00c3\u00a0 per la propria amata, pronunciando, nella seconda strofa, le seguenti parole: <em>I will build my love a tower near yon pure crystal fountain<\/em>, ossia \u00e2\u20ac\u0153Costruir\u00c3\u00b2 al mio amore una torre vicino a quella fontana di puro cristallo\u00e2\u20ac\u009d, ma, successivamente, incerto riguardo al futuro, nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, arriver\u00c3\u00a0 spregiudicatamente ad affermare: <em>If my true love she were gone, I would surely find another<\/em>, che significa \u00e2\u20ac\u0153Se il mio vero amore se ne andr\u00c3\u00a0, sicuramente ne cercher\u00c3\u00b2 un altro\u00e2\u20ac\u009d (Ib.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A dominare su ogni cosa, per\u00c3\u00b2, \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122amore per la natura, che emerge soprattutto nel ritornello e nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, dalla quale si deduce che, qualunque sar\u00c3\u00a0 la sorte del rapporto tra la coppia, il protagonista porter\u00c3\u00a0 sempre la propria amata \u00e2\u20ac\u0153a raccogliere il timo selvatico di montagna, tutto intorno all\u00e2\u20ac\u2122erica fiorente\u00e2\u20ac\u009d (<em>to<\/em> <em>pluck wild mountain thyme, all around the blooming heather<\/em>). Da quest\u00e2\u20ac\u2122ultima frase ricorrente, si pu\u00c3\u00b2 intuire che, per il protagonista, l\u00e2\u20ac\u2122armonia della natura ha il potere di cancellare ogni rancore e di rendere la vita pi\u00c3\u00b9 piacevole e spensierata (Hammond 1986: 58):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Will Ye Go, Lassie, Go?<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Oh, the summertime is coming <\/em><\/p>\n<p><em>and the trees are sweetly blooming<\/em><\/p>\n<p><em>And the wild mountain thyme <\/em><\/p>\n<p><em>grows among the blooming heather, <\/em><\/p>\n<p><em>Will ye go, lassie, go?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>And we\u00e2\u20ac\u2122ll all go together <\/em><\/p>\n<p><em>to pluck wild mountain thyme,<\/em><\/p>\n<p><em>All around the blooming heather.<\/em><\/p>\n<p><em>Will ye go, lassie, go?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I will build my love a tower <\/em><\/p>\n<p><em>near yon pure crystal fountain, <\/em><\/p>\n<p><em>And on it I will pile <\/em><\/p>\n<p><em>all the flowers of the mountain, <\/em><\/p>\n<p><em>Will ye go, lassie, go?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>If my true love she were gone, <\/em><\/p>\n<p><em>I would surely find another, <\/em><\/p>\n<p><em>Where wild mountain thyme <\/em><\/p>\n<p><em>grows among the blooming heather,<\/em><\/p>\n<p><em>Will ye go, lassie, go?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(FBI: I, 40).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In conclusione alla categoria delle canzoni d\u00e2\u20ac\u2122amore viene proposto il brano intitolato <em>Peggy<\/em> <em>Gordon<\/em>. Prima di esaminarne il contenuto, \u00c3\u00a8 opportuno ricordare che questa nota ballata, originariamente, non faceva parte della tradizione musicale irlandese, in quanto proviene dalla Scozia ed \u00c3\u00a8 giunta in Irlanda solo tra gli Anni Sessanta e gli Anni Settanta del secolo scorso, per mezzo del musicista e cantante Luke Kelly (1940-1984), componente del gruppo <em>The Dubliners<\/em>, uno tra i pi\u00c3\u00b9 rinomati complessi di musica popolare irlandese<strong> <\/strong>(Loesberg 1980: II, 7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La definizione pi\u00c3\u00b9 appropriata di questa canzone, nella quale il ritornello coincide con la prima strofa, \u00c3\u00a8 sicuramente \u00e2\u20ac\u0153melodia dolce-amara\u00e2\u20ac\u009d, in quanto il sentimento assume, nel testo, sia una connotazione positiva, sia una negativa, a seconda delle circostanze. La ballata descrive, infatti, l\u00e2\u20ac\u2122amore non corrisposto, quindi negativo, da parte di una ragazza, di nome Peggy, nei confronti del protagonista. Questi, nelle prime due strofe, dopo aver dichiarato alla giovane, destinataria della canzone, i propri sentimenti e aver descritto le pene che tale amore gli induce, notando in lei una evidente indifferenza ai suoi corteggiamenti, si perde d\u00e2\u20ac\u2122animo, sentendosi del tutto trascurato (Ib.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La terza strofa \u00c3\u00a8 molto significativa, perch\u00c3\u00a9 in essa il protagonista, avvilito, esprime il desiderio di mantenere le distanze dal genere femminile, in quel momento a lui ostile e di poter restare da solo ad ascoltare i canti degli uccellini sugli alberi, al fine di trovare un po\u00e2\u20ac\u2122 di conforto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella parte conclusiva della ballata si assiste alla duplicit\u00c3\u00a0 di questo amore, che diventa per un attimo positivo, in quanto, il protagonista fantastica di rifugiarsi nell\u00e2\u20ac\u2122alcol, per poter ricordare la sua amata Peggy, ma torna immediatamente ad essere un sentimento negativo, nel momento in cui, nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, il protagonista vorrebbe essere il pi\u00c3\u00b9 lontano possibile dalla ragazza, per poterla dimenticare e riuscire, finalmente, a ritrovare la pace interiore (Loesberg 1980: II, 7):<\/p>\n<p><strong>Peggy Gordon<\/strong><\/p>\n<p><em>Oh Peggy Gordon you are my darling <\/em><\/p>\n<p><em>Come sit you down upon my knee<\/em><\/p>\n<p><em>And tell to me the very reason<\/em><\/p>\n<p><em>Why I am slighted so by thee<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m so in love, I cannot deny it,<\/em><\/p>\n<p><em>My heart lies smothered in my breast,<\/em><\/p>\n<p><em>But it\u00e2\u20ac\u2122s not for you to let the world know it,<\/em><\/p>\n<p><em>A troubled mind can know no rest.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I wish I was in some lonesome valley,<\/em><\/p>\n<p><em>Where womankind cannot be found,<\/em><\/p>\n<p><em>Where the little birds sing upon the branches,<\/em><\/p>\n<p><em>And every moment a different sound.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I put my head to a cask of brandy,<\/em><\/p>\n<p><em>It was my fancy, I do declare,<\/em><\/p>\n<p><em>For when I\u00e2\u20ac\u2122m drinking I\u00e2\u20ac\u2122m always thinking,<\/em><\/p>\n<p><em>And wishing Peggy Gordon was here.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I wish I was away in England,<\/em><\/p>\n<p><em>Far across the briny sea,<\/em><\/p>\n<p><em>Or sailing o\u00e2\u20ac\u2122er the deepest ocean,<\/em><\/p>\n<p><em>Where care and troubles can\u00e2\u20ac\u2122t bother me.<\/em><\/p>\n<p>(ITS: I, 48-49).<\/p>\n<p><span style=\"color: #339966\"><strong>Canzoni del mare<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bench\u00c3\u00a9 siano pervenute fino ai giorni nostri in numero inferiore rispetto alle altre, le melodie inerenti alla vita marinara occupano una posizione di considerevole riguardo all\u00e2\u20ac\u2122interno della tradizione musicale irlandese, non solo per il fatto che l\u00e2\u20ac\u2122Irlanda \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122isola, ma soprattutto perch\u00c3\u00a9 i frutti del mare, uniti a quelli della terra, rappresentavano, un tempo, le principali fonti di sostentamento della popolazione. I due brani presentati dimostrano come gli Irlandesi siano strettamente legati al mare e ai personaggi che, nel corso dei secoli, lo hanno vissuto in maniera talmente esclusiva, da meritarsi di venire immortalati nei versi di una ballata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima canzone considerata, <em>Molly Malone<\/em>, conosciuta anche con il titolo <em>Cockles and Mussels<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Cardi e cozze\u00e2\u20ac\u009d, \u00c3\u00a8, probabilmente, una tra le pi\u00c3\u00b9 celebri, in quanto, oltre ad essere estremamente semplice ed ironica, esprime in maniera concreta gran parte dell\u00e2\u20ac\u2122essenza folkloristica dell\u00e2\u20ac\u2122Irlanda antica (Harte 1993: 12). La ballata, caratterizzata da un ritmo molto scorrevole e da rime ricorrenti, riassume sinteticamente la leggenda della pescivendola ambulante Molly Malone, la quale era solita spingere il proprio carretto per le strade di Dublino, attirando l\u00e2\u20ac\u2122attenzione dei passanti con il grido <em>Cockles and mussels, Alive alive O!<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Cardi e cozze vive, vive!\u00e2\u20ac\u009d (Ib). Morta, probabilmente a causa di febbri malariche, la protagonista \u00c3\u00a8 ricomparsa, sotto forma di fantasma, a spingere il carretto del pesce per le strade, ripetendo il suo inconfondibile\u00c2\u00a0 richiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fatto che Molly si sia rimaterializzata, se pur come spettro, non \u00c3\u00a8 affatto banale, anzi, rappresenta, oltre alla conferma dell\u00e2\u20ac\u2122immortalit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122anima, la concretizzazione, se pur apparente, del sogno nel cassetto dell\u00e2\u20ac\u2122intero genere umano, ossia, quello di poter tornare in vita dopo la morte (Harte 1993: 12). Un ulteriore significato di questo fenomeno soprannaturale \u00c3\u00a8 la mitizzazione di un personaggio, il quale, anche se di umile estrazione sociale, \u00c3\u00a8 talmente suggestivo nel folklore di un popolo, al punto tale da essere considerato eterno (Ib.):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Molly Malone<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In Dublin\u00e2\u20ac\u2122s fair city,<\/em><\/p>\n<p><em>Where the girls are so pretty,<\/em><\/p>\n<p><em>I first set my eyes,<\/em><\/p>\n<p><em>On sweet Molly Malone,<\/em><\/p>\n<p><em>As she wheeled her wheel barrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Through the streets broad and narrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Crying cockles and mussels, Alive alive O!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Alive alive O! Alive alive O!<\/em><\/p>\n<p><em>Crying cockles and mussels,<\/em><\/p>\n<p><em>Alive alive O!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>She was a fish monger,<\/em><\/p>\n<p><em>And sure t\u00e2\u20ac\u2122was no wonder,<\/em><\/p>\n<p><em>For so were her Father and Mother before,<\/em><\/p>\n<p><em>And they wheeled their barrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Through the streets broad and narrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Crying cockles and mussels, Alive alive O!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>She died of a fever,<\/em><\/p>\n<p><em>And sure no one could save her,<\/em><\/p>\n<p><em>And that was the end of Sweet Molly Malone,<\/em><\/p>\n<p><em>Now her ghost wheels her barrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Through the streets broad and narrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Crying cockles and mussels, Alive alive O!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 56).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u00e2\u20ac\u2122ultima canzone del mare, eseguita esclusivamente in lingua gaelica e intitolata <em>B\u00c3\u00a1idin Fheilidhmidh<\/em>, equivalente in inglese a <em>Phelim&#8217;s Little Boat<\/em>, ovvero \u00e2\u20ac\u0153La barchetta di Phelim\u00e2\u20ac\u009d, verr\u00c3\u00a0 analizzata nella sezione IV.1, specificatamente dedicata alla convivenza del gaelico e dell\u00e2\u20ac\u2122inglese in Irlanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><strong><span style=\"color: #339966\">Canzoni comiche<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La categoria delle ballate comiche \u00c3\u00a8, sicuramente, quella che meglio riassume lo spirito degli Irlandesi, ossia, l\u00e2\u20ac\u2122innata simpatia, l\u00e2\u20ac\u2122allegria, la voglia di fare musica e divertirsi, il gusto per l\u00e2\u20ac\u2122alcol e le belle donne (Healy 1996: 5). I tre brani proposti dimostrano quanto appena affermato, infatti, sono accomunati dalla presenza di un protagonista col vizio dell\u00e2\u20ac\u2122alcol e perennemente nei guai. La prima canzone presentata s\u00e2\u20ac\u2122intitola <em>Seven Drunken Nights<\/em>, ovvero<em> <\/em>\u00e2\u20ac\u0153Sette notti da ubriaco\u00e2\u20ac\u009d. Questa divertentissima melodia \u00c3\u00a8 estremamente semplice ed \u00c3\u00a8 composta da cinque lunghe strofe, quasi identiche tra loro. Esse, passando in rassegna i diversi giorni della settimana, descrivono gli effetti dei fumi dell\u00e2\u20ac\u2122alcol su un uomo avanti con gli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il protagonista della\u00c2\u00a0 ballata \u00c3\u00a8 solito rincasare molto tardi, ubriaco fradicio e confuso. Una serie di indizi, sparsi qua e l\u00c3\u00a0 per la casa, lo inducono a sospettare un tradimento da parte della moglie, ma quest\u00e2\u20ac\u2122ultima, approfittando della scarsa lucidit\u00c3\u00a0 del marito, riesce sempre a cavarsela (Baycourt 1994: 84). La comicit\u00c3\u00a0 raggiunge il culmine nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, nella quale, il protagonista, entrando in casa, nota che nel letto, accanto alla moglie, c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una testa con dei baffi simili ai suoi. Alla richiesta di spiegazioni, la donna, rimprovera al marito di essere talmente sbronzo, da non accorgersi neppure che quello accanto a lei non \u00c3\u00a8 un uomo, bens\u00c3\u00ac un bambino inviatole dalla madre (Ib.: 84-85):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><strong>Seven Drunken Nights<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>As I went home on a Monday night, as drunk as drunk could be,<\/em><\/p>\n<p><em>I saw a horse outside the door where my ould horse should be,<\/em><\/p>\n<p><em>Well I called my wife and I said to her,<\/em><\/p>\n<p><em>Will you kindly tell to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Who owns that horse outside the door where my ould horse should be?<\/em><\/p>\n<p><em>Ah, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk you silly ould fool, And still you cannot see,<\/em><\/p>\n<p><em>That\u00e2\u20ac\u2122s a lovely sow that me mother sent to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Well it\u00e2\u20ac\u2122s many a day I travelled a hundred miles or more,<\/em><\/p>\n<p><em>But a saddle on a sow sure I never saw before.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>And as I went home on a Tuesday night,<\/em><\/p>\n<p><em>As drunk as drunk could be,<\/em><\/p>\n<p><em>I saw a coat behind the door where my ould coat should be,<\/em><\/p>\n<p><em>Well I called my wife and I said to her,<\/em><\/p>\n<p><em>Will you kindly tell to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Who owns the coat behind the door where my ould coat should be?<\/em><\/p>\n<p><em>Ah, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk you silly ould fool, And still you cannot see,<\/em><\/p>\n<p><em>That\u00e2\u20ac\u2122s a woollen blanket that me mother sent lo me,<\/em><\/p>\n<p><em>Well it\u00e2\u20ac\u2122s many a day I travelled a hundred miles or more,<\/em><\/p>\n<p><em>But buttons on a blanket sure I never saw before.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>And as I went home on a Wednesday night, As drunk as drunk could be,<\/em><\/p>\n<p><em>I saw a pipe upon the chair where my ould pipe should be,<\/em><\/p>\n<p><em>Well I called my wife and said to her,<\/em><\/p>\n<p><em>Will you kindly tell to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Who owns the pipe upon the chair where my ould pipe should be?<\/em><\/p>\n<p><em>Ah, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk you silly ould fool, And still you cannot see,<\/em><\/p>\n<p><em>That\u00e2\u20ac\u2122s a lovely tin whistle that me mother sent to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Well it\u00e2\u20ac\u2122s many a day I travelled a hundred miles or more,<\/em><\/p>\n<p><em>But tobacco in a tin whistle sure I never saw before.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>As I came home on a Thursday night,<\/em><\/p>\n<p><em>As drunk as drunk can be,<\/em><\/p>\n<p><em>I saw two boots beneath the bed where my ould boots should be,<\/em><\/p>\n<p><em>Well I called my wife and I said to her,<\/em><\/p>\n<p><em>Will you kindly tell to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Who owns them boots beneath the bed where my ould boots should be?<\/em><\/p>\n<p><em>Ah, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk you silly ould fool,<\/em><\/p>\n<p><em>And still you cannot see,<\/em><\/p>\n<p><em>They\u00e2\u20ac\u2122re two lovely geranium pots me mother sent to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Well it\u00e2\u20ac\u2122s many a day I travelled a hundred miles or more,<\/em><\/p>\n<p><em>But laces in geranium pots I never saw before.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>And as I went home on a Friday night,<\/em><\/p>\n<p><em>As drunk as drunk could be,<\/em><\/p>\n<p><em>I saw a head inside the bed where my ould head should be,<\/em><\/p>\n<p><em>Well I called me wife and I said to her,<\/em><\/p>\n<p><em>Will you kindly tell to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Who owns that head with you in the bed, Where my ould head should be?<\/em><\/p>\n<p><em>Ah, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk you silly ould fool, And still you cannot see,<\/em><\/p>\n<p><em>That\u00e2\u20ac\u2122s a baby boy that me mother sent to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Well it\u00e2\u20ac\u2122s many a day I travelled a hundred miles or more,<\/em><\/p>\n<p><em>But a baby boy with his whiskers on sure I never saw before.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 84).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il protagonista della successiva canzone, intitolata <em>The Wild Rover<\/em>, ossia \u00e2\u20ac\u0153Il selvaggio vagabondo\u00e2\u20ac\u009d, \u00c3\u00a8 un giovane che passa le giornate al bar, spendendo tutti i soldi in whisky e birra. Nella parte iniziale della melodia, egli, dopo aver riconosciuto la\u00c2\u00a0 propria condizione, mette in risalto la sua perenne mancanza di denaro. Successivamente, il ragazzo descrive, con toni scherzosi, l\u00e2\u20ac\u2122imbarazzante situazione di chiedere credito e di vederselo negare con parole piccanti. Nel ritornello, il protagonista promette a se stesso di cambiare stile di vita, al fine di evitare di rimanere sempre senza soldi (Loesberg 1979: 48).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cose cambiano verso la fine della ballata, nella quale, il giovane si trova ad avere qualche soldo in tasca e a non dover pi\u00c3\u00b9 chiedere alla proprietaria che gli venga fatto credito. Quest\u00e2\u20ac\u2122ultima, alla vista del denaro, resta meravigliata e, compiaciuta, si scusa con il suo cliente, offrendo lui i distillati di maggior pregio. Nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, si assiste ad una sorta di svolta, in quanto, il ragazzo \u00c3\u00a8 certo che, tornando a casa dai suoi genitori, il loro affetto gli far\u00c3\u00a0 smettere di condurre uno stile di vita cos\u00c3\u00ac disordinato (Ib.):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>The Wild Rover<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122ve been a wild rover for many\u00e2\u20ac\u2122s the year,<\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122ve spent all my money on whiskey and beer,<\/em><\/p>\n<p><em>But now I\u00e2\u20ac\u2122m returning with gold in great store,<\/em><\/p>\n<p><em>And I never will play the wild rover no more.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>And it\u00e2\u20ac\u2122s no, nay, never, No, nay, never, no more,<\/em><\/p>\n<p><em>Will I play the wild rover, No, never no more.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I went into an alehouse I used to frequent,<\/em><\/p>\n<p><em>And I told the landlady my money was spent,<\/em><\/p>\n<p><em>I asked her for credit, she answered me<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e2\u20ac\u0153Nay, Such a custom as yours I can have any day.\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I then took from my pocket ten sovereigns bright, <\/em><\/p>\n<p><em>And the landlady\u00e2\u20ac\u2122s eyes opened wide with delight,<\/em><\/p>\n<p><em>She says, \u00e2\u20ac\u0153I have whiskies and wines of the best, <\/em><\/p>\n<p><em>And the words that I told you were only in jest.\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122ll go home to my parents, confess what I\u00e2\u20ac\u2122ve done,<\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122ll ask them to pardon their prodigal son,<\/em><\/p>\n<p><em>And when they\u00e2\u20ac\u2122ve caressed me as oft times before,<\/em><\/p>\n<p><em>Then I never will play the wild rover no more.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 129).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>All For Me Grog<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Tutto per il mio bere\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 il titolo dell\u00e2\u20ac\u2122ultima canzone comica presentata. Come la melodia precedente, anche questa ha per protagonista un uomo sempre senza soldi. La canzone si apre con il ritornello, nel quale, dopo aver riconosciuto tutte le sue colpe, il protagonista specifica che \u00c3\u00a8 proprio a causa del suo amore per l\u00e2\u20ac\u2122alcol, il tabacco e le ragazze, che si ritrova sempre squattrinato e pieno di guai. Passa poi, nella prima strofa, a descrivere uno delle tante conseguenze dell\u00e2\u20ac\u2122abuso di alcol, ossia, un gran mal di testa e uno stato di confusione della mente (Loesberg 1980: III, 57). Proseguendo, il protagonista elenca, in maniera divertente, tutto ci\u00c3\u00b2 che ha dovuto vendere per soddisfare i propri vizi, cominciando con gli stivali e, finendo, nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, addirittura con il letto. La ballata si conclude con due versi auto-ironici, nei quali, l\u00e2\u20ac\u2122uomo dichiara che il suo letto \u00c3\u00a8 stato venduto proprio a quelle ragazze \u00e2\u20ac\u0153slacciate\u00e2\u20ac\u009d che egli tanto ama (Ib):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>All For Me Grog<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Well it\u00e2\u20ac\u2122s all for me grog, me jolly, jolly grog<\/em><\/p>\n<p><em>All for me beer and tobacco<\/em><\/p>\n<p><em>For I spent all me tin on the lassies drinkin\u00e2\u20ac\u2122 gin<\/em><\/p>\n<p><em>Far across the western ocean I must wander.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m sick in the head and I haven\u00e2\u20ac\u2122t been to bed<\/em><\/p>\n<p><em>Since first I came ashore with me plunder<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122ve seen centipedes and snakes and me head Is full of aches<\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122ll have to take a path for way out yonder.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Where are me boots me noggin, noggin boots<\/em><\/p>\n<p><em>They\u00e2\u20ac\u2122re all sold for beer and tobacco<\/em><\/p>\n<p><em>See the soles they were thin and the uppers were lettin\u00e2\u20ac\u2122 in<\/em><\/p>\n<p><em>And the heels were lookin\u00e2\u20ac\u2122 out for better weather.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Where is me shirt me noggin, noggin shirt<\/em><\/p>\n<p><em>It\u00e2\u20ac\u2122s all sold for beer and tobacco<\/em><\/p>\n<p><em>You see the sleeves they were worn out and the collar\u00e2\u20ac\u2122s been turned about<\/em><\/p>\n<p><em>And the tail was lookin\u00e2\u20ac\u2122 out for better weather.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Where is me wife me noggin, noggin wife<\/em><\/p>\n<p><em>She\u00e2\u20ac\u2122s all sold for beer and tobacco<\/em><\/p>\n<p><em>You see her front it was worn out and her tail it got kicked about<\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122m sure she\u00e2\u20ac\u2122s looking out for better weather.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Where is me bed me noggin, noggin bed<\/em><\/p>\n<p><em>It\u00e2\u20ac\u2122s all sold for beer and tobacco<\/em><\/p>\n<p><em>You see I sold it to the girls that\u00e2\u20ac\u2122s how the springs are all untwirled<\/em><\/p>\n<p><em>A<\/em><em>nd the sheets they\u00e2\u20ac\u2122re lookin\u00e2\u20ac\u2122 out for better weather.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 19).<\/p>\n<p><span style=\"color: #808000\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #339966\">Aspetti linguistici. L\u00e2\u20ac\u2122uso dell\u00e2\u20ac\u2122inglese e del gaelico<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si \u00c3\u00a8 potuto osservare nella parte conclusiva del primo capitolo (cfr. I.3), la Costituzione della Repubblica Irlandese riconosce al gaelico lo status di prima lingua ufficiale, affiancandola all\u00e2\u20ac\u2122inglese. L&#8217;Irlanda ha, dunque, due lingue ufficiali: il gaelico, chiamato anche irlandese e, ovviamente, l&#8217;inglese (Walter 1999: 71).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non va dimenticato che fino a duecento anni fa, il gaelico era l&#8217;unica lingua in uso in Irlanda, ma, successivamente, gli Inglesi introdussero la propria lingua e i propri usi nelle scuole, al punto tale che oggi l\u00e2\u20ac\u2122irlandese rimane solo un simbolo di identificazione nazionale. La complessit\u00c3\u00a0 del gaelico sta nel fatto che questa antichissima lingua celtica \u00c3\u00a8 stata per secoli, tramandata oralmente e\u00c2\u00a0 presenta, di conseguenza, una struttura grammaticale e morfo-sintattica poco adatta alla forma scritta, che la rende particolarmente impegnativa da apprendere (Ib.: 72).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si stanno progressivamente salvaguardando le radici culturali nel <em>Gaeltacht<\/em>, ovvero in quelle aree localizzate soprattutto lungo la costa occidentale dell&#8217;isola, dove il gaelico (<em>Gaeilge<\/em>) rimane la prima lingua, parlata prevalentemente dagli anziani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Considerando la Repubblica d\u00e2\u20ac\u2122Irlanda nella sua globalit\u00c3\u00a0, si pu\u00c3\u00b2 stimare che oggi solamente meno del cinque per cento della popolazione utilizzi l\u00e2\u20ac\u2122irlandese come prima lingua in famiglia o sul lavoro, mentre circa il dieci per cento ne fa uso in modo regolare, ma tuttavia non quotidiano. Un elemento sorprendente viene infine a sommarsi a tutte queste cifre: si direbbe che oggi sia pi\u00c3\u00b9 <em>posh<\/em> \u00e2\u20ac\u0153raffinato\u00e2\u20ac\u009d parlare il gaelico nelle zone urbane che non nelle regioni rurali e povere del paese. In realt\u00c3\u00a0, la forte crescita del gaelico cui si sta assistendo \u00c3\u00a8 dovuta ad una conoscenza di tipo scolastico e universitario della lingua, piuttosto che ad un suo uso effettivo in ambito quotidiano e familiare (De Pietra 2000: 5-10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si pu\u00c3\u00b2 pertanto affermare che, malgrado gli sforzi ufficiali, iniziati sin dall\u00e2\u20ac\u2122indipendenza del 1922 (cfr. I.3), il numero di coloro che si esprime realmente in lingua irlandese non ha cessato di ridursi, per attestarsi intorno alla cifra di cinquantamila persone nelle regioni del <em>Gaeltacht<\/em>, vale a dire poco pi\u00c3\u00b9 dell\u00e2\u20ac\u2122uno per cento della popolazione totale della Repubblica d\u00e2\u20ac\u2122Irlanda. I censimenti pi\u00c3\u00b9 recenti ci dicono anche che circa un milione di Irlandesi ha ricevuto un insegnamento del gaelico a livello scolastico, ma il vero fatto positivo \u00c3\u00a8 la constatazione della rinnovata crescita demografica nelle ventisei contee irlandesi, con una popolazione che ha superato i quattro milioni di abitanti nel corso del 2003. Probabilmente \u00c3\u00a8 proprio da questa rinascita demografica che potr\u00c3\u00a0 scaturire il rinnovamento della lingua irlandese, ma se i suoi sostenitori si lasceranno sfuggire anche questa opportunit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 del tutto verosimile che la lingua inglese, largamente maggioritaria ormai in tutto il pianeta, la soppianter\u00c3\u00a0 in modo decisivo, decretando la scomparsa definitiva del gaelico irlandese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto appena esposto trova conferma nel testo successivamente presentato: <em>B\u00c3\u00a1idin Fheilidhmidh<\/em>, ovvero \u00e2\u20ac\u0153La barchetta di Phelim\u00e2\u20ac\u009d. Generalmente cantato nella sola lingua gaelica, il motivo, rappresenta un rarissimo esempio di canzone bilingue, giunta, in diverse versioni, fino ai giorni nostri. Questa antica ballata tradizionale, della quale non si conoscono n\u00c3\u00a9 l\u00e2\u20ac\u2122autore, n\u00c3\u00a9 l\u00e2\u20ac\u2122anno di composizione, fa parte della categoria delle melodie del mare (cfr. III.3) e viene insegnata ai bambini irlandesi nelle scuole elementari. Essa fa riferimento ad un fatto realmente accaduto nel corso del XVII secolo\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (Loesberg 1979: 61).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quasi sicuramente tramandata per generazioni in forma orale, la canzone potrebbe essere stata composta nel XVIII secolo, solo successivamente trascritta e aggiunta della traduzione in inglese dal titolo <em>Phelim&#8217;s Little Boat<\/em>. Malgrado si presenti come una banale filastrocca, la ballata narra la triste storia del capitano Feilim\u00c3\u00ad Cam \u00c3\u201c Baoill, il quale dovette lasciare Donegal per sfuggire al suo acerrimo nemico Maolmhuire an Bhata Bhu\u00c3\u00ad Mac Suibhne. Dopo aver preso il mare, alla volta dell\u00e2\u20ac\u2122isola di Gola, il protagonista, non sentendosi ancora al sicuro, decise di fare rotta verso la pi\u00c3\u00b9 inaccessibile isola di Tory, ma la sua piccola barca naufrag\u00c3\u00b2 sbattendovi contro e lo sfortunato\u00c2\u00a0 Feilim\u00c3\u00ad anneg\u00c3\u00b2.\u00c2\u00a0 Questa canzone, mettendo in risalto la sfida e l\u00e2\u20ac\u2122audacia a dispetto di un destino avverso, non vuole far dimenticare la potenza del mare e si prefigge di ricordare che la libert\u00c3\u00a0 ha un prezzo molto alto, per cui, \u00c3\u00a8 compito di tutti gli esseri umani rispettarla ed esserle fedele (Ib.):<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>B\u00c3\u00a1idin Fheilidhmidh<\/strong><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh d&#8217;imigh go Gabhla,<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh &#8216;s Feidhlimidh ann<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh d&#8217;imigh go Gabhla,<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh &#8216;s Feidhlimidh ann<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Curf\u00c3\u00a1:<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn b\u00c3\u00addeach, B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn beosach,<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn b\u00c3\u00b3idheach, B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh,<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn d\u00c3\u00adreach, B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn deontach,<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh&#8217;s Feidhlimidh ann<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh d&#8217;imigh go Toraigh,<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh&#8217;s Feidhlimidh ann<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh d&#8217;imigh go Toraigh,<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh &#8216;s Feidhlimidh ann<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh briseadh i dToraigh \u00c3\u00ad,<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh &#8216;s Feidhlimidh ann<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh briseadh i dToraigh \u00c3\u00ad,<\/em><\/p>\n<p><em>B\u00c3\u00a1id\u00c3\u00adn Fheidhlimidh &#8216;s Feidhlimidh ann<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>Phelim&#8217;s little boat<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat went to Gola,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat and Phelim in it,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat went to Gola,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat and Phelim in it<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>A tiny little boat, a lively little boat,<\/em><\/p>\n<p><em>A foolish little boat, Phelim&#8217;s little boat,<\/em><\/p>\n<p><em>A straight little boat, a willing little boat,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat and Phelim in it.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat went to Tory,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat and Phelim in it,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat went to Tory,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat and Phelim in it.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat crashed on Tory,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat and Phelim in it,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat crashed on Tory,<\/em><\/p>\n<p><em>Phelim&#8217;s little boat and Phelim in it.<\/em><em> <\/em><\/p>\n<p>(FBI: I, 22).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Affiancando il testo originale in gaelico alla traduzione in inglese si pu\u00c3\u00b2 cogliere la totale diversit\u00c3\u00a0 delle due lingue. Le uniche parole riconducibili a una comune derivazione gaelica si\u00c2\u00a0 riferiscono ai toponimi e ai nomi propri. Le isole di Gabhla e Toraigh diventano, infatti, in inglese Gola e Tory e il nome gaelico del protagonista, Fheidhlimidh o Feilim\u00c3\u00ad, a seconda delle versioni, diventa Phelim. Per il resto, dal punto di vista della forma, il testo in inglese non presenta particolari difficolt\u00c3\u00a0 degne di nota; l\u00e2\u20ac\u2122unica caratteristica evidente \u00c3\u00a8 la ripetizione continua del titolo <em>Phelim&#8217;s little boat<\/em>, \u00e2\u20ac\u0153la barchetta di Phelim\u00e2\u20ac\u009d in ogni verso della canzone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad eccezione del ritornello, <em>little<\/em> \u00e2\u20ac\u0153piccolo\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122unico aggettivo usato. Gli altri aggettivi, usati solo una volta ed esclusivamente nel ritornello, hanno una funzione rafforzativa nei confronti di <em>little<\/em>; vanno ricordati soprattutto <em>tiny<\/em> \u00e2\u20ac\u0153minuscolo\u00e2\u20ac\u009d, <em>lively<\/em> \u00e2\u20ac\u0153vivace\u00e2\u20ac\u009d, <em>foolish<\/em> \u00e2\u20ac\u0153sciocco\u00e2\u20ac\u009d o \u00e2\u20ac\u0153ingannevole\u00e2\u20ac\u009d e <em>willing<\/em> \u00e2\u20ac\u0153compiacente\u00e2\u20ac\u009d. Si pu\u00c3\u00b2 quindi affermare che il registro linguistico di tipo colloquiale adottato in questo motivo, conferma che esso si propone prevalentemente a un pubblico di modesta estrazione socio-culturale. La ballata dimostra inoltre che l\u00e2\u20ac\u2122assenza di affinit\u00c3\u00a0 tra l\u00e2\u20ac\u2122inglese e il gaelico rende il bilinguismo in Irlanda alquanto complicato, privilegiando l\u00e2\u20ac\u2122uso della lingua inglese, che, come si \u00c3\u00a8 visto, \u00c3\u00a8 diventata ormai largamente maggioritaria su tutta l\u00e2\u20ac\u2122isola.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #339966\">Aspetti lessicali<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista linguistico, i testi delle ballate tradizionali irlandesi presentano caratteristiche particolarmente interessanti, specialmente se si considerano gli aspetti lessicali. Si potr\u00c3\u00a0 osservare molto chiaramente la costante presenza di vocaboli ed espressioni idiomatiche di uso non comune nell\u00e2\u20ac\u2122inglese <em>standard<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di passare nuovamente in rassegna le canzoni, presentate nel corso del capitolo precedente, \u00c3\u00a8 necessario ricordare che l\u00e2\u20ac\u2122estrema semplicit\u00c3\u00a0 del registro linguistico, adottato nei testi della maggior parte delle melodie tradizionali, non \u00c3\u00a8 casuale. Esse si propongono, infatti, di essere comprese da persone di qualunque estrazione socio-culturale e, in particolar modo, dalle classi pi\u00c3\u00b9 umili e da coloro i quali hanno una conoscenza ridotta della lingua inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per iniziare, viene presa in esame la ballata scoto-irlandese dal titolo <em>I Know My Love<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Conosco il mio amore\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.2). Questa canzone si apre con la esplicita dichiarazione d\u00e2\u20ac\u2122amore da parte di una ragazza, la quale immediatamente si rende conto che il suo sentimento \u00c3\u00a8 vano e, di conseguenza, lamenta il proprio malessere interiore:<\/p>\n<p><strong>I Know My Love<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I know my love by his way of walking,<\/em><\/p>\n<p><em>And I know my love by his way of talking,<\/em><\/p>\n<p><em>And I know my love by his suit of blue,<\/em><\/p>\n<p><em>But if my love leaves me, what will I do?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6] <\/em><\/p>\n<p><em>And yet she cries \u00e2\u20ac\u02dcBonny boys are few\u00e2\u20ac\u2122,<\/em><\/p>\n<p><em>Yet if my love leaves me, what will I do?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>There is a dance house in Mardyke,<\/em><\/p>\n<p><em>And \u00e2\u20ac\u02dctis there my dear love goes every night:<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(BPI: II, 19).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Conosco il mio amore dal suo modo di camminare,<\/p>\n<p>conosco il mio amore dal suo modo di parlare<\/p>\n<p>e conosco il mio amore dal suo vestito blu,<\/p>\n<p>ma se il mio amore mi lascia, che cosa far\u00c3\u00b2?<\/p>\n<p>Ritornello:<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>e lei grida ancora \u00e2\u20ac\u0153i bei ragazzi sono pochi\u00e2\u20ac\u009d,<\/p>\n<p>allora se il mio amore mi lascia, che cosa far\u00c3\u00b2?<\/p>\n<p>C\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una sala da ballo a Mardyke<\/p>\n<p>ed \u00c3\u00a8 l\u00c3\u00ac che il mio caro amore va ogni notte\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si pu\u00c3\u00b2 notare da questo frammento, la ballata non mostra elementi particolari, fatta eccezione per i termini <em>bonny<\/em> \u00e2\u20ac\u0153bello\u00e2\u20ac\u009d, presente nel ritornello e \u00e2\u20ac\u02dc<em>tis<\/em>, contrazione di <em>it is<\/em> \u00e2\u20ac\u0153esso \u00c3\u00a8\u00e2\u20ac\u009d, nella seconda strofa. Andando per ordine: l\u00e2\u20ac\u2122aggettivo <em>bonny<\/em> appartiene al dialetto scozzese e \u00e2\u20ac\u02dc<em>tis<\/em> \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122espressione tipica del linguaggio informale. Nella seconda parte della canzone, la protagonista, non sentendosi considerata dal suo amato, si rammarica, prendendo coscienza della propria condizione \u00e2\u20ac\u0153socio-economica\u00e2\u20ac\u009d e dell\u00e2\u20ac\u2122incorreggibile irrequietezza del ragazzo:<\/p>\n<p><em>If my love knew I could wash and wring,<\/em><\/p>\n<p><em>And if my love knew I could weave and spin,<\/em><\/p>\n<p><em>I could make a suit all of the finest kind,<\/em><\/p>\n<p><em>But the want of money, it leaves me behind.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Alas, my love, he\u00e2\u20ac\u2122s an arrant rover,<\/em><\/p>\n<p><em> [\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>For in dear old Ireland he\u00e2\u20ac\u2122ll no longer tarry,<\/em><\/p>\n<p><em>For an English damsel he\u00e2\u20ac\u2122ll surely marry.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(BPI: II, 19).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153se il mio amore sapesse che so lavare e strizzare<\/p>\n<p>e se il mio amore sapesse che so tessere e filare,<\/p>\n<p>potrei fargli un vestito del miglior pregio,<\/p>\n<p>ma la mancanza di denaro me lo impedisce.<\/p>\n<p>Ohim\u00c3\u00a8, il mio amore \u00c3\u00a8 un perfetto vagabondo,<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>perch\u00c3\u00a9 nella cara vecchia Irlanda non rimarr\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 a lungo,<\/p>\n<p>e una donzella inglese di sicuro sposer\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I verbi usati, ovvero, <em>wash<\/em> \u00e2\u20ac\u0153lavare\u00e2\u20ac\u009d, <em>wring<\/em> \u00e2\u20ac\u0153strizzare, <em>weave<\/em> \u00e2\u20ac\u0153tessere\u00e2\u20ac\u009d e <em>spin<\/em> \u00e2\u20ac\u0153filare\u00e2\u20ac\u009d, rientrano in un ambito prevalentemente femminile e rimandano alle attivit\u00c3\u00a0 proprie di una casalinga, in una societ\u00c3\u00a0 tecnologicamente arretrata. Tale ambientazione dimostra e conferma che l\u00e2\u20ac\u2122Irlanda \u00c3\u00a8 stata per secoli una regione economicamente disagiata. Il termine<em> tarry<\/em> \u00e2\u20ac\u0153rimanere\u00e2\u20ac\u009d, presente nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa<em> <\/em>\u00c3\u00a8 una forma dialettale che utilizza una parola obsoleta, ormai in disuso, equivalente alla forma standard <em>to stay<\/em> \u00e2\u20ac\u0153stare\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153trattenersi\u00e2\u20ac\u009d. Il successivo brano si riferisce alla canzone del mare <em>Molly Malone<\/em> (cfr. III.3). Oltre a menzionare la citt\u00c3\u00a0 di Dublino, esso pone l\u00e2\u20ac\u2122accento sul bell\u00e2\u20ac\u2122aspetto delle ragazze locali e, ovviamente, anche di Molly e descrive le caratteristiche azioni che la ragazza compie nello svolgere il proprio lavoro:<\/p>\n<p><strong>Molly Malone<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In Dublin\u00e2\u20ac\u2122s fair city,<\/em><\/p>\n<p><em>Where the girls are so pretty,<\/em><\/p>\n<p><em>I first set my eyes,<\/em><\/p>\n<p><em>On sweet Molly Malone,<\/em><\/p>\n<p><em>As she wheeled her wheel barrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Through the streets broad and narrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Crying cockles and mussels, Alive alive O!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Alive alive O! Alive alive O!<\/em><\/p>\n<p><em>Crying cockles and mussels,<\/em><\/p>\n<p><em>Alive alive O!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 56).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Nella bella citt\u00c3\u00a0 di Dublino,<\/p>\n<p>dove le ragazze sono assai carine,<\/p>\n<p>per prima cosa ho messo gli occhi<\/p>\n<p>sulla dolce Molly Malone,<\/p>\n<p>poich\u00c3\u00a9 spingeva il suo carretto<\/p>\n<p>per le strade larghe e strette,<\/p>\n<p>gridando: Cardi e cozze vive, vive!<\/p>\n<p>Ritornello:<\/p>\n<p>Vive, vive! Vive, vive!<\/p>\n<p>Gridando: Cardi e cozze!<\/p>\n<p>Vive, vive!\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La melodia presenta un testo formalmente elementare, al punto da rendere quasi trascurabile ogni commento di carattere linguistico. Volendo scendere in profondit\u00c3\u00a0, tuttavia, \u00c3\u00a8 possibile notare un uso ripetitivo di un gruppo di aggettivi, quali <em>broad<\/em> \u00e2\u20ac\u0153largo\u00e2\u20ac\u009d, <em>narrow<\/em> \u00e2\u20ac\u0153stretto\u00e2\u20ac\u009d e <em>alive<\/em> \u00e2\u20ac\u0153vivo\u00e2\u20ac\u009d e di una serie di sostantivi, quali <em>barrow<\/em> \u00e2\u20ac\u0153carretto\u00e2\u20ac\u009d, <em>streets<\/em> \u00e2\u20ac\u0153strade\u00e2\u20ac\u009d, <em>cockles<\/em> \u00e2\u20ac\u0153cardi\u00e2\u20ac\u009d e <em>mussles<\/em> \u00e2\u20ac\u0153cozze\u00e2\u20ac\u009d. Queste parole compaiono, infatti, in tutte le strofe della canzone, poich\u00c3\u00a9 ricoprono un ruolo di fondamentale importanza nella narrazione della vicenda. Solo dalla parte conclusiva della ballata si deduce che si sta raccontando una leggenda, in quanto, la protagonista, una pescivendola ambulante, dopo essere morta, ritorna in vita sotto forma di fantasma, continuando a svolgere la propria attivit\u00c3\u00a0 per le strade di Dublino:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>She was a fish monger,<\/em><\/p>\n<p><em>And sure t\u00e2\u20ac\u2122was no wonder,<\/em><\/p>\n<p><em>For so were her Father and Mother before, <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>She died of a fever,<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>Now her ghost wheels her barrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Through the streets broad and narrow,<\/em><\/p>\n<p><em>Crying cockles and mussels, Alive alive O!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 56).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Era una pescivendola<\/p>\n<p>e di sicuro non c\u00e2\u20ac\u2122era da meravigliarsi,<\/p>\n<p>perch\u00c3\u00a9 lo erano stati anche suo padre e sua madre prima,<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>\u00c3\u02c6 morta per una febbre,<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>adesso il suo fantasma spinge il carretto<\/p>\n<p>per le strade larghe e strette,<\/p>\n<p>gridando: Cardi e cozze vive, vive!\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Risulta evidente che l\u00e2\u20ac\u2122unico vocabolo di uso non comune nell\u00e2\u20ac\u2122inglese standard \u00c3\u00a8 <em>t\u00e2\u20ac\u2122was<\/em>, contrazione di <em>it was<\/em> \u00e2\u20ac\u0153esso era\/fu\u00e2\u20ac\u009d. Contenuto nella seconda strofa, il termine rappresenta una espressione dialettale, molto diffusa nel linguaggio colloquiale. Per quanto riguarda la canzone seguente, <em>Seven Drunken Nights<\/em>, ovvero<em> <\/em>\u00e2\u20ac\u0153Sette notti da ubriaco\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.4), occorre ricordare che essa \u00c3\u00a8 composta da cinque lunghe strofe, le quali presentano un contenuto ed una forma pressoch\u00c3\u00a9 identici tra loro. Si \u00c3\u00a8 ritenuto, pertanto, sufficiente riproporne un solo frammento, identificabile con l\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, forse la pi\u00c3\u00b9 significativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il protagonista di questa ballata comica \u00c3\u00a8 un uomo avanti con gli anni e con il vizio dell\u00e2\u20ac\u2122alcol. Un venerd\u00c3\u00ac notte, come al solito, torna a casa ubriaco fradicio e nota che nel letto, accanto alla moglie, c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una testa simile alla sua; alla richiesta di spiegazioni, la donna, rimproverando al marito di essere sbronzo, gli fa notare di non accorgersi neppure che quello accanto a lei non \u00c3\u00a8 un uomo, ma un bambino inviatole dalla madre. La cosa strana \u00c3\u00a8 che il \u00e2\u20ac\u0153bambino\u00e2\u20ac\u009d ha i baffi:<\/p>\n<p><strong>Seven Drunken Nights<\/strong><\/p>\n<p><em>[&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>And as I went home on a Friday night,<\/em><\/p>\n<p><em>As drunk as drunk could be,<\/em><\/p>\n<p><em>I saw a head inside the bed where my ould head should be,<\/em><\/p>\n<p><em>Well I called me wife and I said to her,<\/em><\/p>\n<p><em>Will you kindly tell to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Who owns that head with you in the bed, Where my ould head should be?<\/em><\/p>\n<p><em>Ah, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk, you\u00e2\u20ac\u2122re drunk you silly ould fool, And still you cannot see,<\/em><\/p>\n<p><em>That\u00e2\u20ac\u2122s a baby boy that me mother sent to me,<\/em><\/p>\n<p><em>Well it\u00e2\u20ac\u2122s many a day I travelled a hundred miles or more,<\/em><\/p>\n<p><em>But a baby boy with his whiskers on sure I never saw before.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 84).<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153E quando tornai a casa un venerd\u00c3\u00ac notte,<\/p>\n<p>ubriaco che pi\u00c3\u00b9 ubriaco non si poteva,<\/p>\n<p>vidi una testa dentro al letto al posto della mia,<\/p>\n<p>allora chiamai mia moglie e le dissi:<\/p>\n<p>vorresti gentilmente dirmi<\/p>\n<p>di chi \u00c3\u00a8 quella testa nel letto con te dove dovrebbe esserci la mia?<\/p>\n<p>Ah, sei ubriaco, sei ubriaco vecchio sciocco e non riesci ancora a vedere,<\/p>\n<p>\u00c3\u00a8 un bambino che mi ha mandato mia madre,<\/p>\n<p>beh, \u00c3\u00a8 tanto tempo che viaggio e ho fatto tanta strada,<\/p>\n<p>ma un bambino con i baffi, certo, non l\u00e2\u20ac\u2122avevo mai vista prima\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trattandosi, come si \u00c3\u00a8 visto, di una melodia comica, non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 da meravigliarsi che il testo sia alquanto semplice, non potrebbe, infatti, essere altrimenti. Alcuni aspetti lessicali, tuttavia, necessitano di essere chiariti. Il primo elemento che salta all\u00e2\u20ac\u2122occhio \u00c3\u00a8 la presenza della parola <em>ould<\/em>, forma arcaica e dialettale di <em>old <\/em>\u00e2\u20ac\u0153vecchio\u00e2\u20ac\u009d, pi\u00c3\u00b9 volte e costantemente ripetuta nella canzone. L\u00e2\u20ac\u2122altro aspetto che merita di essere preso in considerazione \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122uso improprio del pronome riflessivo e particella pronominale <em>me<\/em> \u00e2\u20ac\u0153me\/mi\u00e2\u20ac\u009d. Essa, in alcuni casi, assume, infatti, il significato del possessivo <em>my<\/em> \u00e2\u20ac\u0153mio\/il mio\u00e2\u20ac\u009d. Tale caratteristica, che si ritrova anche in altre melodie, successivamente analizzate, \u00c3\u00a8 tipica della lingua inglese parlata in Irlanda e rappresenta un elemento dialettale che la contraddistingue dall\u00e2\u20ac\u2122inglese <em>standard<\/em>. Proseguendo, si incontra la splendida ballata \u00e2\u20ac\u0153politico-sentimentale\u00e2\u20ac\u009d dal titolo <em>The Rare Ould Times<\/em> \u00e2\u20ac\u0153I bei tempi andati\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.2). Nel primo brano da essa tratto, il protagonista, ovvero il bottaio di Dublino Sean Dempsey, tornando nostalgicamente al passato, ricorda il suo amore non corrisposto per la giovane e attraente ribelle Peggy, la quale abbandon\u00c3\u00b2 l\u00e2\u20ac\u2122Irlanda per trasferirsi a Birmingham, in compagnia di un altro ragazzo, creando, cos\u00c3\u00ac, in Sean un incolmabile vuoto interiore:<\/p>\n<p><strong>The Rare Ould Times<\/strong><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>My name it is Sean Dempsey, as Dublin as can be,<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>By trade I was a cooper, lost out to redundancy.<\/em><\/p>\n<p><em>Like my house that fell to progress, my trade\u00e2\u20ac\u2122s a memory.<\/em><\/p>\n<p><em>And I courted Peggy Dignan, as pretty as you please,<\/em><\/p>\n<p><em>A rogue and a child of Mary, from the rebel Liberties.<\/em><\/p>\n<p><em>I lost her to a student chap, with skin as black as coal.<\/em><\/p>\n<p><em>When he took her off to Birmingham, she took away my soul.<\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 113).<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Il mio nome \u00c3\u00a8 Sean Dempsey, come \u00c3\u00a8 vero che Dublino \u00c3\u00a8 tale,<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>di mestiere fui un bottaio, sconfitto dall\u00e2\u20ac\u2122abbondanza.<\/p>\n<p>Come la mia casa si pieg\u00c3\u00b2 al progresso, cos\u00c3\u00ac il mio mestiere \u00c3\u00a8 solo un ricordo.<\/p>\n<p>E corteggiai Peggy Dignan, carina proprio come vorresti,<\/p>\n<p>una canaglia e una figlia di Maria, dalle Libert\u00c3\u00a0 ribelli.<\/p>\n<p>La perdetti per uno studentello, con la pelle nera come il carbone.<\/p>\n<p>Quando lui se la port\u00c3\u00b2 a Birmingham, lei mi port\u00c3\u00b2 via l\u00e2\u20ac\u2122anima\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La caratteristica principale che si coglie scorrendo il testo \u00c3\u00a8, senza dubbio, la coesistenza di due registri linguistici differenti, ossia l\u00e2\u20ac\u2122uso di vocaboli ed espressioni tipiche di estrazioni culturali opposte. Da una parte vengono adottate una forma e una terminologia ricercate, come, ad esempio, la parola <em>redundancy<\/em> \u00e2\u20ac\u0153abbondanza\u00e2\u20ac\u009d, oppure l\u00e2\u20ac\u2122espressione <em>my house that fell to progress<\/em> \u00e2\u20ac\u0153la mia casa che si pieg\u00c3\u00b2 al progresso\u00e2\u20ac\u009d e, dall\u00e2\u20ac\u2122altra, vi sono vocaboli colloquiali e informali, quali il termine <em>chap<\/em> \u00e2\u20ac\u0153tipo\u00e2\u20ac\u009d, usato come spregiativo nei confronti del sostantivo <em>student<\/em> \u00e2\u20ac\u0153studente\u00e2\u20ac\u009d, che lo precede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u00e2\u20ac\u2122ultimo frammento relativo a questa canzone si apre con il ritornello, il quale mette in evidenza il glorioso passato di Dublino. In contrapposizione viene posta l\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, nella quale, il protagonista, tornato nella sua citt\u00c3\u00a0 natale dopo molto tempo, la trova profondamente cambiata. Ormai vecchio, stanco e inasprito dagli anni, non intende pi\u00c3\u00b9 trattenersi nella capitale, diventata, secondo lui, una metropoli sfigurata dal progresso. L\u00e2\u20ac\u2122unica consolazione \u00c3\u00a8 fingere di non vedere il presente e rifugiarsi nel passato, certamente pi\u00c3\u00b9 rassicurante:<\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Ring a ring a rosie, as the light declines,<\/em><\/p>\n<p><em>I remember Dublin city in the rare oul\u00e2\u20ac\u2122 times.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>Fare thee well sweet Anna Liffey, I can no longer stay.<\/em><\/p>\n<p><em>And watch the new glass cages, that spring up along the Quay.<\/em><\/p>\n<p><em>My mind\u00e2\u20ac\u2122s too full of memories, too old to hear new chimes,<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m part of what was Dublin, in the rare ould times.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 113).<\/p>\n<p>Ritornello:<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Giro giro tondo, quando la luce cala,<\/p>\n<p>ricordo la citt\u00c3\u00a0 di Dublino nei bei tempi andati.<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Addio dolce Anna Liffey, non posso trattenermi a lungo<\/p>\n<p>e osservare le nuove gabbie di vetro, che sorgono lungo il molo.<\/p>\n<p>La mia mente \u00c3\u00a8 satura di ricordi, troppo vecchia per sentire nuove storie,<\/p>\n<p>faccio parte di quella che fu Dublino, nei bei tempi andati\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre a permanere in modo evidente l\u00e2\u20ac\u2122esistenza di due registri linguistici opposti, nei versi sopra riportati, \u00c3\u00a8 possibile notare la presenza di aspetti lessicali, per i quali sono necessari ulteriori approfondimenti. Osservando il ritornello ci si rende conto, infatti, che esso inizia con un accenno ad una popolare filastrocca per bambini, ossia <em>ring a ring a rosie<\/em>, corrispondente all\u00e2\u20ac\u2122italiano \u00e2\u20ac\u0153giro giro tondo\u00e2\u20ac\u009d. Tale espressione, del tutto informale, si discosta, per livello culturale, dalla \u00e2\u20ac\u0153raffinata\u00e2\u20ac\u009d parola <em>rare<\/em>, ovvero \u00e2\u20ac\u0153raro\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153di rara bellezza\u00e2\u20ac\u009d, posta al termine del ritornello. Va precisato che questo contrasto linguistico, cui si \u00c3\u00a8 appena fatto riferimento, non \u00c3\u00a8 casuale, ma ha lo scopo di \u00e2\u20ac\u0153spezzare\u00e2\u20ac\u009d il globale tono elegiaco della ballata, tono che riprende nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, la pi\u00c3\u00b9 interessante. Essa si apre con un sottile rimando all\u00e2\u20ac\u2122opera di James Joyce, reso esplicito attraverso il nome di una donna, Anna Liffey, la quale rispecchia il personaggio allegorico di Anna Livia Plurabelle. Quest\u00e2\u20ac\u2122ultima rappresenta, infatti, la personificazione del fiume Liffey, ossia, il corso d\u00e2\u20ac\u2122acqua che attraversa la citt\u00c3\u00a0 di Dublino. Non va, infine, trascurata la presenza, in questo brano, della gi\u00c3\u00a0 citata parola <em>ould<\/em> (<em>oul\u00e2\u20ac\u2122<\/em> nel ritornello), ossia \u00e2\u20ac\u0153vecchio\u00e2\u20ac\u009d (cfr. DS: I, 84).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il protagonista della successiva melodia, intitolata <em>The Wild Rover<\/em>, ossia \u00e2\u20ac\u0153Il selvaggio vagabondo\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.4), \u00c3\u00a8 un giovane girovago con il vizio dell\u00e2\u20ac\u2122alcol. Nella parte iniziale della ballata, egli pone l\u00e2\u20ac\u2122accento sulla propria condizione, mettendo in risalto soprattutto la mancanza di denaro e descrivendo, in chiave ironica, l\u00e2\u20ac\u2122imbarazzante situazione di chiedere credito e di vederselo negare con parole pungenti. Il ritornello rappresenta la promessa di cambiare stile di vita, che il ragazzo fa a se stesso, al fine di evitare lo spiacevole inconveniente di rimanere perennemente senza soldi:<\/p>\n<p><strong>The Wild Rover<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Chorus:<\/p>\n<p><em>And it\u00e2\u20ac\u2122s no, nay, never, No, nay, never, no more,<\/em><\/p>\n<p><em>Will I play the wild rover, No, never no more.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I went into an alehouse I used to frequent,<\/em><\/p>\n<p><em>And I told the landlady my money was spent,<\/em><\/p>\n<p><em>I asked her for credit, she answered me<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e2\u20ac\u0153Nay, Such a custom as yours I can have any day.\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 129).<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Ritornello:<\/p>\n<p>E no, no, mai, no, no, mai, non pi\u00c3\u00b9,<\/p>\n<p>non far\u00c3\u00b2 pi\u00c3\u00b9 il selvaggio vagabondo, no, mai, non pi\u00c3\u00b9.<\/p>\n<p>Entrai nel bar che ero solito frequentare<\/p>\n<p>e dissi alla padrona che non avevo soldi,<\/p>\n<p>le chiesi di farmi credito, lei mi rispose:<\/p>\n<p>No, perch\u00c3\u00a9 di clienti come te ne posso avere ogni giorno\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come tutte la canzoni comiche, anche questa non presenta particolari difficolt\u00c3\u00a0, ad eccezione di alcuni vocaboli di uso non comune nell\u00e2\u20ac\u2122inglese standard. Il primo termine che si incontra e che viene pi\u00c3\u00b9 volte ripetuto, sia in questo brano, che nell\u00e2\u20ac\u2122intera ballata, \u00c3\u00a8 <em>nay<\/em>, forma arcaica e colloquiale della negazione <em>no<\/em> \u00e2\u20ac\u0153no\u00e2\u20ac\u009d, molto usata in Irlanda. Sicuramente particolare \u00c3\u00a8 la parola <em>alehouse<\/em>, che, tradotta letteralmente, in italiano significa \u00e2\u20ac\u0153casa dei distillati\u00e2\u20ac\u009d; si tratta di una antica forma dialettale, sinonimo di <em>pub<\/em>, \u00e2\u20ac\u0153bar\u00e2\u20ac\u009d o \u00e2\u20ac\u0153birreria\u00e2\u20ac\u009d. Altrettanto informale e colloquiale \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122uso del vocabolo <em>landlady<\/em>, ovvero \u00e2\u20ac\u0153padrona\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153proprietaria\u00e2\u20ac\u009d ed \u00c3\u00a8, anch\u00e2\u20ac\u2122esso, pi\u00c3\u00b9 volte ripetuto nel testo della canzone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella seconda frazione della ballata si assiste ad una sorta di svolta per il protagonista, il quale si trova ad avere qualche soldo in tasca e a non dover pi\u00c3\u00b9 ricorrere all\u00e2\u20ac\u2122estrema soluzione di chiedere alla proprietaria che gli venga fatto credito. Quest\u00e2\u20ac\u2122ultima, alla vista del denaro, resta stupita e, soddisfatta, si scusa con il suo cliente, offrendo lui i distillati di migliore qualit\u00c3\u00a0. La svolta raggiunge il suo apice nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, in cui, il giovane \u00c3\u00a8 certo che, tornando a casa dai suoi genitori, essi lo perdoneranno e lui smetter\u00c3\u00a0 di condurre uno stile di vita cos\u00c3\u00ac disordinato:<\/p>\n<p><em>I then took from my pocket ten sovereigns bright,<\/em><\/p>\n<p><em>And the landlady\u00e2\u20ac\u2122s eyes opened wide with delight,<\/em><\/p>\n<p><em>She says, \u00e2\u20ac\u0153I have whiskies and wines of the best, <\/em><\/p>\n<p><em>And the words that I told you were only in jest.\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122ll go home to my parents, confess what I\u00e2\u20ac\u2122ve done,<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p>And when they\u00e2\u20ac\u2122ve caressed me as oft times before,<\/p>\n<p>Then I never will play the wild rover no more.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: I, 129).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Allora tirai fuori dalla mia tasca dieci sovrane lucenti<\/p>\n<p>e gli occhi della padrona si spalancarono con delizia,<\/p>\n<p>disse: Ho whisky e vini dei migliori<\/p>\n<p>e le parole che ti ho detto erano solo per scherzo.<\/p>\n<p>Torner\u00c3\u00b2 a casa dai miei genitori, confesser\u00c3\u00b2 quello che ho fatto,<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>e quando mi avranno accarezzato come facevano spesse volte prima,<\/p>\n<p>allora non far\u00c3\u00b2 pi\u00c3\u00b9 il selvaggio vagabondo, non pi\u00c3\u00b9\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>Oltre alla precedentemente citata parola landlady, il brano mostra altri due vocaboli, sui quali \u00c3\u00a8 opportuno soffermarsi brevemente, ovvero jest \u00e2\u20ac\u0153scherzo\u00e2\u20ac\u009d e oft \u00e2\u20ac\u0153spesso\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153sovente\u00e2\u20ac\u009d . Il primo \u00c3\u00a8 una parola obsoleta, oggi usata ormai solo di rado ed equivalente alla forma standard joke \u00e2\u20ac\u0153scherzo\u00e2\u20ac\u009d e il secondo rappresenta la forma arcaica e dialettale dell\u00e2\u20ac\u2122avverbio di tempo often \u00e2\u20ac\u0153spesso\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153sovente\u00e2\u20ac\u009d. Il frammento seguente \u00c3\u00a8 relativo alla canzone politica dal titolo <em>A Nation Once Again <\/em>\u00e2\u20ac\u0153Di nuovo nazione\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.1).<\/p>\n<p>In esso, il narratore fa riferimento all\u00e2\u20ac\u2122epoca classica e alle sue grandi battaglie per la libert\u00c3\u00a0, augurandosi che queste possano riflettersi sulla storia dell\u00e2\u20ac\u2122Irlanda e permetterle, cos\u00c3\u00ac, di tornare ad essere un\u00e2\u20ac\u2122unica nazione, indipendente dalla Gran Bretagna:<\/p>\n<p><strong>A Nation Once Again<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>When boyhood\u00e2\u20ac\u2122s fire was in my blood,<\/em><\/p>\n<p><em>I read of ancient freemen,<\/em><\/p>\n<p><em>for Greece and Rome, who bravely stood,<\/em><\/p>\n<p><em>Three hundred men and three men,<\/em><\/p>\n<p><em>And then I prayed I yet might see<\/em><\/p>\n<p><em>Our fetters rent in twain,<\/em><\/p>\n<p><em>And Ireland long a province be<\/em><\/p>\n<p><em>A nation once again.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>A nation once again<\/em><\/p>\n<p><em>A nation once again<\/em><\/p>\n<p><em>And Ireland long a province be<\/em><\/p>\n<p><em>A nation once again.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 15).<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Quando il fuoco dell\u00e2\u20ac\u2122adolescenza<em> <\/em>era nel mio sangue,<\/p>\n<p>ho letto di antichi uomini liberi.<\/p>\n<p>Perch\u00c3\u00a9 per la Grecia e per Roma impavidamente c\u00e2\u20ac\u2122erano<\/p>\n<p>trecento uomini pi\u00c3\u00b9 tre;<\/p>\n<p>quindi pregai di poter ancora vedere<\/p>\n<p>le nostre catene spezzate in due<\/p>\n<p>e l\u00e2\u20ac\u2122Irlanda a lungo provincia, essere<\/p>\n<p>di nuovo nazione.<\/p>\n<p>Ritornello:<\/p>\n<p>Di nuovo nazione,<\/p>\n<p>di nuovo nazione,<\/p>\n<p>l\u00e2\u20ac\u2122Irlanda a lungo provincia \u00c3\u00a8<\/p>\n<p>di nuovo nazione\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>(MTI: 41-42).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il testo del brano adotta un registro linguistico formale, proprio degli inni solenni e una terminologia ricercata, come, per esempio, le parole <em>ancient<\/em> \u00e2\u20ac\u0153antico\u00e2\u20ac\u009d e <em>bravely<\/em> \u00e2\u20ac\u0153impavidamente\u00e2\u20ac\u009d. Non si pu\u00c3\u00b2, tuttavia, affermare che il testo sia complicato, poich\u00c3\u00a9 vi \u00c3\u00a8, praticamente, un solo aspetto che merita considerazione. Osservando la prima strofa, ci si rende conto, infatti, della presenza del termine <em>fetters<\/em> \u00e2\u20ac\u0153catene\u00e2\u20ac\u009d, un vocabolo obsoleto, usato, ormai, prevalentemente in poesia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La speranza che traspare dai versi del precedente frammento, trova riscontro e si rafforza nel corso dell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, nella quale si ha la certezza che, come ricompensa per le difficolt\u00c3\u00a0 affrontate, l\u00e2\u20ac\u2122Irlanda avr\u00c3\u00a0 un futuro migliore:<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>And from that time through wildest woe,<\/em><\/p>\n<p><em>That hope has shone a far light;<\/em><\/p>\n<p><em>Nor could love\u00e2\u20ac\u2122s brightest summer glow<\/em><\/p>\n<p><em>Outshine that solemn starlight<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 15).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Da quel momento, attraverso la pi\u00c3\u00b9 grande pena,<\/p>\n<p>quella speranza ha fatto brillare una luce lontana;<\/p>\n<p>n\u00c3\u00a9 poteva il bagliore estivo pi\u00c3\u00b9 lucente dell\u00e2\u20ac\u2122amore<\/p>\n<p>offuscare la luce solenne della stella\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>(MTI: 42)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pur mantenendo un tono formale, quest\u00e2\u20ac\u2122ultimo brano presenta una terminologia certamente pi\u00c3\u00b9 colloquiale, infatti, si pu\u00c3\u00b2 notare l\u00e2\u20ac\u2122uso della parola <em>woe<\/em> \u00e2\u20ac\u0153pena\u00e2\u20ac\u009d, appartenente ad un registro linguistico di tipo dialettale, umoristico o informale. Come la ballata comica, precedentemente analizzata e intitolata <em>The Wild Rover<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Il selvaggio vagabondo\u00e2\u20ac\u009d (cfr. DS: I, 129), anche la successiva ha per protagonista un uomo con il vizio dell\u00e2\u20ac\u2122alcol e sempre senza soldi; essa s\u00e2\u20ac\u2122intitola, non a caso,\u00c2\u00a0 <em>All For Me Grog<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Tutto per il mio bere\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo frammento, da essa estratto, inizia con il ritornello, nel quale il protagonista, riconoscendo tutte le sue colpe, puntualizza che \u00c3\u00a8 proprio a causa del suo amore per l\u00e2\u20ac\u2122alcol, il tabacco e le ragazze, che si ritrova sempre squattrinato e pieno di guai, per poi passare, nella prima strofa, a descrivere uno dei tanti effetti negativi dell\u00e2\u20ac\u2122alcol, ovvero, una forte emicrania e uno stato di offuscamento della mente:<\/p>\n<p><strong>All For Me Grog<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Well it\u00e2\u20ac\u2122s all for me grog, me jolly, jolly grog<\/em><\/p>\n<p><em>All for me beer and tobacco<\/em><\/p>\n<p><em>For I spent all me tin on the lassies drinkin\u00e2\u20ac\u2122 gin<\/em><\/p>\n<p><em>Far across the western ocean I must wander.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m sick in the head and I haven\u00e2\u20ac\u2122t been to bed<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122ve seen centipedes and snakes and me head Is full of aches<\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122ll have to take a path for way out yonder.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 19).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Ritornello:<\/p>\n<p>Beh, \u00c3\u00a8 tutto per il mio bere, il mio allegro, allegro bere,<\/p>\n<p>tutto per la mia birra e il tabacco;<\/p>\n<p>ho speso tutti i miei soldi con le ragazze bevendo gin<\/p>\n<p>e lontano oltre oceano devo vagare.<\/p>\n<p>Ho un gran mal di testa e non sono andato a letto<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>ho visto centopiedi e serpenti e la mia testa \u00c3\u00a8 piena di dolori<\/p>\n<p>e dovr\u00c3\u00b2 cercare una via di uscita\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gi\u00c3\u00a0 dal titolo, ci si rende conto che il testo \u00c3\u00a8 molto ricco di espressioni dialettali, riconducibili al cosiddetto <em>Hiberno- English <\/em>\u00e2\u20ac\u0153iberno-inglese\u00e2\u20ac\u009d, ovvero all\u00e2\u20ac\u2122inglese parlato in Irlanda, in Scozia e nelle isole britanniche settentrionali. <em>All For Me Grog<\/em>, infatti, equivale, nella forma standard a <em>All For My Drinking<\/em>, ossia, \u00e2\u20ac\u0153Tutto per il mio bere\u00e2\u20ac\u009d. Oltre ad essere sinonimo del vocabolo <em>drinking<\/em>, il termine <em>grog<\/em>, presente pi\u00c3\u00b9 volte anche nel ritornello, \u00c3\u00a8 molto antico e ha il significato di \u00e2\u20ac\u0153liquore\u00e2\u20ac\u009d o \u00e2\u20ac\u0153bevanda alcolica\u00e2\u20ac\u009d. Scorrendo i versi, s\u00e2\u20ac\u2122incontra un\u00e2\u20ac\u2122altra voce dialettale: <em>lassies<\/em> \u00e2\u20ac\u0153ragazze\u00e2\u20ac\u009d. Questa parola, molto usata in Scozia, \u00c3\u00a8 il plurale di <em>lassie<\/em> o <em>lassy<\/em>, diminutivo di <em>lass<\/em> e rappresenta la forma arcaica di <em>lady<\/em> \u00e2\u20ac\u0153signora\u00e2\u20ac\u009d. Il vocabolo <em>yonder<\/em>, che si trova nell\u00e2\u20ac\u2122ultimo verso, \u00c3\u00a8 obsoleto e pu\u00c3\u00b2 significare \u00e2\u20ac\u0153l\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153quello\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153quello l\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proseguendo nell\u00e2\u20ac\u2122analisi della melodia si arriva all\u00e2\u20ac\u2122ultimo brano, nel quale, il protagonista elenca tutto ci\u00c3\u00b2 che ha dovuto vendere per soddisfare i propri vizi, cominciando con gli stivali e, finendo, nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, addirittura con il letto. La ballata si chiude con due versi auto-ironici, nei quali, l\u00e2\u20ac\u2122uomo dichiara che il suo letto \u00c3\u00a8 stato venduto proprio a quelle ragazze \u00e2\u20ac\u0153slacciate\u00e2\u20ac\u009d che egli tanto ama:<\/p>\n<p><em>Where are me boots me noggin, noggin boots<\/em><\/p>\n<p><em>They\u00e2\u20ac\u2122re all sold for beer and tobacco<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Where is me bed, me noggin, noggin bed, <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>You see I sold it to the girls that\u00e2\u20ac\u2122s how the springs are all untwirled<\/em><\/p>\n<p><em>And the sheets they\u00e2\u20ac\u2122re lookin\u00e2\u20ac\u2122 out for better weather.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 19).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Dove sono i miei stivali, i miei testardi, testardi stivali?<\/p>\n<p>Li ho venduti per la birra e il tabacco<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Dov\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 il mio letto, il mio testardo, testardo letto?<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Sai, l\u00e2\u20ac\u2122ho venduto alle ragazze che sanno come far saltare le molle<\/p>\n<p>e far cercare alle lenzuola tempi migliori\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u00e2\u20ac\u2122elemento che ricorre maggiormente in quest\u00e2\u20ac\u2122ultima parte della canzone \u00c3\u00a8 senza dubbio la parola <em>noggin<\/em>, che si ritrova, infatti, in tutte le strofe. Classificata, nell\u00e2\u20ac\u2122inglese standard, come sostantivo, il vocabolo significa \u00e2\u20ac\u0153testa\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153zucca\u00e2\u20ac\u009d, in senso metaforicamente ironico. Essendo un\u00e2\u20ac\u2122espressione colloquiale, per\u00c3\u00b2, esso assume nel verso il significato di \u00e2\u20ac\u0153testardo\u00e2\u20ac\u009d, ricoprendo, cos\u00c3\u00ac, il ruolo di aggettivo qualificativo. L\u00e2\u20ac\u2122altro aspetto che non pu\u00c3\u00b2 essere trascurato, \u00c3\u00a8 la presenza, nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, del termine dialettale <em>untwirled<\/em> \u00e2\u20ac\u0153disfatto\u00e2\u20ac\u009d. Questo aggettivo deriva dalla negazione del verbo <em>to twirl<\/em> \u00e2\u20ac\u0153torcere\u00e2\u20ac\u009d, ovvero <em>to<\/em> <em>untwirl<\/em> che \u00c3\u00a8, a sua volta, equivalente al verbo <em>to untwist<\/em> \u00e2\u20ac\u0153disfare\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153districare\u00e2\u20ac\u009d. A conferma dell\u00e2\u20ac\u2122adozione, in questa ballata, di un registro linguistico di tipo dialettale, va infine sottolineato il continuo uso improprio del riflessivo <em>me<\/em> \u00e2\u20ac\u0153me\/mi\u00e2\u20ac\u009d, con posizione di possessivo <em>my<\/em> \u00e2\u20ac\u0153mio\/il mio\u00e2\u20ac\u009d (cfr. DS: I, 84).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Paddy Works On The Railway<\/em>, ovvero \u00e2\u20ac\u0153Paddy lavora sulla ferrovia\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.I), \u00c3\u00a8 il titolo della melodia di seguito proposta, che ha per protagonista uno sventurato operaio dei cantieri ferroviari, nel periodo a cavallo della Grande Carestia (1845-1849). Dopo aver descritto il caratteristico abbigliamento da lavoro, Paddy ricorda quando un infortunio lo costrinse ad andare a lavorare presso un\u00e2\u20ac\u2122alta compagnia e, nel ritornello, elenca le varie\u00c2\u00a0 attivit\u00c3\u00a0, relative alla propria mansione:<\/p>\n<p><strong>Paddy Works On The Railway<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty one me corduroy britches I put on<\/em><\/p>\n<p><em>Me corduroy britches I put on to work upon the railway, the railway,<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m weary of the railway, poor Paddy works on the railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>I was wearing corduroy britches, diggin\u00e2\u20ac\u2122 ditches, pullin\u00e2\u20ac\u2122 switches, dodgin\u00e2\u20ac\u2122 hitches<\/em><\/p>\n<p><em>I was working on the railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty three I broke me shovel across me knee,<\/em><\/p>\n<p><em>And I went to work with a company on the Leeds and Selby railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 55).<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Nel 1841 i miei pantaloni di velluto misi su,<\/p>\n<p>i miei pantaloni di velluto misi su, per lavorare sulla ferrovia, sulla ferrovia,<\/p>\n<p>sono vestito da ferrovia, il povero Paddy lavora sulla ferrovia.<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Ritornello:<\/p>\n<p>Stavo indossando pantaloni di velluto, scavando fossi, tirando interruttori, schivando sobbalzi,<\/p>\n<p>stavo lavorando sulla ferrovia.<\/p>\n<p>Nel 1843 mi ruppi il badile sul ginocchio<\/p>\n<p>e andai a lavorare in una compagnia, sulla ferrovia tra Leeds e Shelby\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da questo primo brano ci si pu\u00c3\u00b2 gi\u00c3\u00a0 accorgere che, pur essendo classificata come canzone politica di denuncia sociale, la ballata presenta caratteristiche proprie di un registro linguistico di tipo comico. Oltre al pi\u00c3\u00b9 volte citato uso improprio del riflessivo <em>me<\/em> \u00e2\u20ac\u0153me\/mi\u00e2\u20ac\u009d, con posizione di possessivo <em>my<\/em> \u00e2\u20ac\u0153mio\/il mio\u00e2\u20ac\u009d (cfr.\u00c2\u00a0 DS: I, 84;\u00c2\u00a0 DS: II, 19), \u00c3\u00a8 possibile notare altri aspetti particolarmente interessanti. Il primo elemento che si incontra, si riferisce ad un\u00e2\u20ac\u2122incoerenza grammaticale. Se si osserva il primo verso, ovvero\u00c2\u00a0 <em>In eighteen hundred and forty one me corduroy britches I put on<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Nel 1841 i miei pantaloni di velluto misi su\u00e2\u20ac\u009d, infatti, si pu\u00c3\u00b2 chiaramente verificare che la posizione del soggetto \u00c3\u00a8 invertita rispetto a quelle del verbo\u00c2\u00a0 e del complemento oggetto, che, normalmente, in una frase affermativa, dovrebbero essere all\u00e2\u20ac\u2122inizio e non alla fine, come in questo caso. Altra caratteristica del linguaggio colloquiale \u00c3\u00a8 rappresentata dalle ripetizioni, che in questa melodia persistono in tutto il testo; si ricordi, tra le tante, la parola <em>railway<\/em> \u00e2\u20ac\u0153ferrovia\u00e2\u20ac\u009d.\u00c2\u00a0 Vi sono, anche numerosi termini dialettali, come, per esempio, i sostantivi <em>corduroy <\/em>\u00e2\u20ac\u0153velluto a coste\u00e2\u20ac\u009d e<em> britches<\/em>, equivalente alla forma standard <em>breeches <\/em>\u00e2\u20ac\u0153brache\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153pantaloni\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella seconda parte della canzone, il protagonista ricorda quando cambi\u00c3\u00b2 mansione all\u00e2\u20ac\u2122interno del cantiere, per poi sprofondare nel pi\u00c3\u00b9 drammatico sconforto dell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, nella quale, il povero operaio, stanco e avvilito, arriv\u00c3\u00b2 a meditare di togliersi la vita:<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty six I changed me trade from carryin\u00e2\u20ac\u2122 bricks<\/em><\/p>\n<p><em>Changed me trade from carryin\u00e2\u20ac\u2122 bricks to working on the railway.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>In eighteen hundred and forty seven, poor Paddy was thinkin\u00e2\u20ac\u2122 of goin\u00e2\u20ac\u2122 to heaven<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>I\u00e2\u20ac\u2122m weary of the railway poor Paddy works on the railway.<\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 55).<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Nel 1846 cambiai il mio lavoro di portare traversine,<\/p>\n<p>cambiai il mio lavoro di portare traversine lavorando sulla ferrovia.<\/p>\n<p>Nel 1847, il povero Paddy stava pensando di andare in paradiso<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>sono vestito da ferrovia, il povero Paddy lavora sulla ferrovia\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche nell\u00e2\u20ac\u2122ultimo frammento permangono elementi del linguaggio comico. \u00c3\u02c6 possibile notare, infatti, nel secondo verso, un\u00e2\u20ac\u2122ulteriore incongruenza grammaticale, rappresentata, in questa occasione, dalla presenza di un verbo al gerundio, ossia <em>working<\/em> \u00e2\u20ac\u0153lavorando\u00e2\u20ac\u009d, preceduto dal <em>to<\/em>, che, generalmente, nell\u00e2\u20ac\u2122inglese standard, viene posto davanti alla forma all\u00e2\u20ac\u2122infinito del verbo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il successivo brano fa parte della ballata politica <em>Sam Hall<\/em> (cfr. III.1), che narra la triste storia di uno spazzacamino, accusato di furto aggravato e condannato a morte. Sam, il protagonista, dopo aver dichiarato le proprie generalit\u00c3\u00a0, riconosce di essere un ladro, di aver derubato sia i ricchi che i poveri e di essere consapevole del destino che lo attende, ovvero, prima il carcere, poi l\u00e2\u20ac\u2122impiccagione:<\/p>\n<p><strong>Sam Hall<\/strong><\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>Oh, my name it is Sam Hall, chimney sweep.<\/em><\/p>\n<p><em>Oh, my name it is Sam Hall and I\u00e2\u20ac\u2122ve robbed both rich and small,<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>And my neck will pay for all when I die.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Oh they took me to Cootehill in a cart, in a cart<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>Oh they took me to Cootehill and \u00e2\u20ac\u02dctwas there I made my Will<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 61).<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Oh, il mio nome \u00c3\u00a8 Sam Hall, spazzacamino.<\/p>\n<p>Oh, il mio nome \u00c3\u00a8 Sam Hall e ho rubato sia ai ricchi che ai poveri.<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>e il mio collo pagher\u00c3\u00a0 per tutto, quando morir\u00c3\u00b2.<\/p>\n<p>Oh, mi portarono a Cootehill in un carro, in un carro<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Oh, mi portarono a Cootehill e fu l\u00c3\u00ac che feci le mie volont\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista linguistico, il testo finora preso in esame, non mostra particolari difficolt\u00c3\u00a0. Gli unici aspetti che meritano considerazione sono la parola <em>small<\/em> e la locuzione \u00e2\u20ac\u02dc<em>twas<\/em>. Il termine <em>small<\/em>, in questo caso, non assume il significato consueto di \u00e2\u20ac\u0153piccolo\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153esiguo\u00e2\u20ac\u009d, bens\u00c3\u00ac uno molto pi\u00c3\u00b9 raro, ovvero \u00e2\u20ac\u0153umile\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153povero\u00e2\u20ac\u009d. \u00e2\u20ac\u02dc<em>twas<\/em>, variante di <em>t\u00e2\u20ac\u2122was<\/em> (cfr. DS: I, 56), \u00c3\u00a8 una forma dialettale, molto usata nel linguaggio colloquiale e rappresenta la contrazione di <em>it was<\/em> \u00e2\u20ac\u0153esso era\/fu\u00e2\u20ac\u009d. Nel toccante frammento conclusivo della canzone, vengono ricordati gli ultimi momenti di vita del protagonista, il quale, giunto al patibolo, ormai rassegnato, attende la morte senza dire una parola<\/p>\n<p><em>Up the ladder I did grope, that\u00e2\u20ac\u2122s no joke, that\u00e2\u20ac\u2122s no joke<\/em><\/p>\n<p><em>Up the ladder I did grope and the hangman pulled the rope<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>And ne\u00e2\u20ac\u2122er a word I spoke tumbling down.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 61).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Sulla scala andai a tastoni, non fu uno scherzo, non fu uno scherzo<\/p>\n<p>sulla scala andai a tastoni e il boia tir\u00c3\u00b2 la corda<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>e nemmeno una parola pronunciai, cadendo\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche questa ultima strofa conferma quanto detto per il precedente brano, infatti, gli unici elementi degni di nota sono la presenza del termine colloquiale <em>grope<\/em> \u00e2\u20ac\u0153palpata\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153tastata\u00e2\u20ac\u009d e della forma dialettale <em>ne\u00e2\u20ac\u2122er<\/em>, contrazione di <em>never<\/em> \u00e2\u20ac\u0153mai\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il prossimo frammento \u00c3\u00a8 relativo alla splendida ballata, anch\u00e2\u20ac\u2122essa politica, dal titolo <em>The Fields of Athenry<\/em> \u00e2\u20ac\u0153I campi di Athenry\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.1). Il protagonista, Michael, \u00c3\u00a8 un ribelle che si trova presso il muro del carcere, in attesa di essere \u00e2\u20ac\u0153deportato\u00e2\u20ac\u009d nei campi di lavoro dell\u00e2\u20ac\u2122Australia, su una nave-prigione. Egli \u00c3\u00a8 accusato di essersi opposto alle restrittive leggi inglesi, nel periodo della Grande Carestia del 1845-1849\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (cfr. I.2). Durante l\u00e2\u20ac\u2122attesa, Michael si sente chiamare da una giovane voce femminile, che gli ricorda il motivo per il quale \u00c3\u00a8 stato arrestato. Quelle parole fanno tornare il protagonista al passato e a rimpiangere, nel ritornello, i tempi felici, trascorsi in compagnia della sua amata, sui campi di Athenry:<\/p>\n<p><strong>The Fields of Athenry<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>By a lonely prison wall<\/em><\/p>\n<p><em>I heard a young girl calling<\/em><\/p>\n<p><em>Michael, they are taking you away,<\/em><\/p>\n<p><em>For you stole Trevelyn\u00e2\u20ac\u2122s corn,<\/em><\/p>\n<p><em>So the young might see the morn.<\/em><\/p>\n<p><em>Now a prison ship lies waiting in the bay.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>Low, lie the fields of Athenry,<\/em><\/p>\n<p><em>Where once we watched the small free birds fly.<\/em><\/p>\n<p><em>Our love was on the wing,<\/em><\/p>\n<p><em>We had dreams and songs to sing.<\/em><\/p>\n<p><em>It\u00e2\u20ac\u2122s so lonely \u00e2\u20ac\u02dcround the fields of Athenry.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(DS: II, 95).<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Presso un solitario muro della prigione<\/p>\n<p>mi sentii chiamare da una giovane ragazza<\/p>\n<p>Michael, ti stanno portando via,<\/p>\n<p>perch\u00c3\u00a9 rubasti il grano di Trevelyn,<\/p>\n<p>cos\u00c3\u00ac i giovani potranno arrivare a domani<\/p>\n<p>e una nave prigione sta aspettando nella baia.<\/p>\n<p>Ritornello:<\/p>\n<p>Laggi\u00c3\u00b9, giacciono i campi di Athenry,<\/p>\n<p>dove una volta guardavamo volare i liberi uccellini.<\/p>\n<p>Il nostro amore era sulle loro ali,<\/p>\n<p>avevamo sogni e canzoni da cantare.<\/p>\n<p>Tutto \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac solitario intorno ai campi di Athenry\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scorrendo i versi di questo unico brano della melodia, si intuisce che esso \u00c3\u00a8 privo di difficolt\u00c3\u00a0. Pur essendo composto in un registro linguistico formale, il testo \u00c3\u00a8, linguisticamente molto semplice, in quanto, data l\u00e2\u20ac\u2122importanza \u00e2\u20ac\u0153storico-sociale\u00e2\u20ac\u009d dell\u00e2\u20ac\u2122argomento trattato, il significato deve, necessariamente, essere compreso da tutti. Volendo essere scrupolosi, tuttavia, \u00c3\u00a8 possibile cogliere la presenza di un termine dialettale,<em>\u00e2\u20ac\u02dcround<\/em>, ovvero, un\u00e2\u20ac\u2122espressione tipica del linguaggio colloquiale, contrazione di <em>around<\/em> \u00e2\u20ac\u0153intorno\u00e2\u20ac\u009d. La successiva ballata proposta s\u00e2\u20ac\u2122intitola <em>Spinningwheel<\/em> <em>Song<\/em>, ossia \u00e2\u20ac\u0153Canzone del filatoio\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.2). Inclusa nella categoria delle melodie d\u00e2\u20ac\u2122amore, essa ha per protagoniste la giovane filatrice Eileen, intenta a svolgere la propria attivit\u00c3\u00a0 e la\u00c2\u00a0 sua anziana nonna, sonnolenta e quasi cieca, chinata sulla calda luce del caminetto acceso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella parte iniziale del brano, vengono brevemente definiti momenti, luoghi e personaggi principali della vicenda. Proseguendo, si assiste a una sorta di dialogo tra la nonna e la ragazza, la quale \u00c3\u00a8 molto turbata dalla presenza, alla finestra, del suo amato, che la sta chiamando, affinch\u00c3\u00a9 i due possano trascorrere un po\u00e2\u20ac\u2122 di tempo insieme:<\/p>\n<p><strong>Spinningwheel Song<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Mellow, the moonlight to shine is beginning,<\/em><\/p>\n<p><em>Close by the window young Eileen is spinning,<\/em><\/p>\n<p><em>Bent o\u00e2\u20ac\u2122er the fire, her blind grandmother sitting.<\/em><\/p>\n<p><em>Crooning and moaning and drowsily knitting.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>What\u00e2\u20ac\u2122s the noise that I hear at the window I wonder, <\/em><\/p>\n<p><em>\u00e2\u20ac\u0153\u00e2\u20ac\u02dcTis the little birds chirping the holly-bush under\u00e2\u20ac\u009d <\/em><\/p>\n<p><em>\u00e2\u20ac\u0153What makes you be shoving and moving your stool on ?\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>There\u00e2\u20ac\u2122s a form at the casement, the form of her true love, <\/em><\/p>\n<p><em>And he whispers, with face bent: \u00e2\u20ac\u0153I\u00e2\u20ac\u2122m waiting for you, love, <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(FBI: I, 12).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Dolce il chiaro di luna inizia a brillare,<\/p>\n<p>nascosta dalla finestra, la giovane Eileen sta filando;<\/p>\n<p>chinata sul caminetto, la sua cieca nonna siede,<\/p>\n<p>mormorando, gemendo e pigramente facendo la calza.<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Cos\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 il rumore che sento alla finestra, mi domando,<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153sono gli uccellini che cinguettano sotto il cespuglio di agrifoglio\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Cos\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 che ti fa spingere e muovere sul tuo sgabello?\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>C\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una figura alla finestra, la figura del suo vero amore,<\/p>\n<p>egli sussurra, col volto chino: \u00e2\u20ac\u0153Ti sto aspettando, amore,\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fatto che questa canzone d\u00e2\u20ac\u2122amore sia anche, allo stesso tempo, una filastrocca e una ninna-nanna, rende scontati un testo formalmente elementare e un tono estremamente musicale e ripetitivo. Se si legge con un minimo di attenzione il frammento, ci si accorge immediatamente della costante e continua presenza di assonanze e di verbi al gerundio, quali, per esempio <em>spinning<\/em> \u00e2\u20ac\u0153filando\u00e2\u20ac\u009d, <em>sitting<\/em> \u00e2\u20ac\u0153sedendo\u00e2\u20ac\u009d, <em>crooning<\/em> \u00e2\u20ac\u0153mormorando\u00e2\u20ac\u009d e cos\u00c3\u00ac via. Inoltre, si pu\u00c3\u00b2 notare l\u00e2\u20ac\u2122uso frequente di espressioni e termini appartenenti al registro linguistico dialettale, come <em>o\u00e2\u20ac\u2122er<\/em>, contrazione di <em>over<\/em> \u00e2\u20ac\u0153sopra\u00e2\u20ac\u009d, l\u00e2\u20ac\u2122antico e colloquiale aggettivo <em>mellow<\/em>, ossia \u00e2\u20ac\u0153caldo\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153dolce\u00e2\u20ac\u009d e il precedentemente citato <em>\u00e2\u20ac\u02dctis<\/em>, contrazione di <em>it is<\/em> \u00e2\u20ac\u0153esso \u00c3\u00a8\u00e2\u20ac\u009d (cfr. BPI: II, 19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u00e2\u20ac\u2122ultima frazione della ballata, la giovane filatrice, impaziente e intenzionata a raggiungere il suo amato, cerca di prendere tempo, continuando, apparentemente a filare. Non appena l\u00e2\u20ac\u2122anziana nonna si \u00c3\u00a8 addormentata, la ragazza pu\u00c3\u00b2 finalmente correre tra le braccia dell\u00e2\u20ac\u2122amato e concedersi con lui un po\u00e2\u20ac\u2122 d\u00e2\u20ac\u2122intimit\u00c3\u00a0:<\/p>\n<p><em>The maid shakes her head, on her lip lays her fingers,<\/em><\/p>\n<p><em>Steals up from the stool-longs to go and yet lingers.<\/em><\/p>\n<p><em>A frightened glance turns to her drowsy grandmother,<\/em><\/p>\n<p><em>Puts one foot on the stool, spins the wheel with the other.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6] <\/em><\/p>\n<p><em>Ere the reel and the wheel stop their ringing and moving, <\/em><\/p>\n<p>Through the grove the young lovers by moonlight are roving.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(FBI: I, 12).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153La fanciulla scuote la testa, sul labbro pone le dita,<\/p>\n<p>s\u00e2\u20ac\u2122alza furtiva dallo sgabello per andare, ma ancora indugia.<\/p>\n<p>Una impaurita occhiata lancia alla sua sonnolente nonna,<\/p>\n<p>mette un piede sullo sgabello, fa girare la ruota con l\u00e2\u20ac\u2122altro.<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Ritornello:<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A quel punto il rocchetto e la ruota arrestano il loro movimento,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">tra gli alberi, i giovani innamorati, al chiaro di luna, stanno vagando\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Le azioni della filatrice e della nonna, il lessico usato e l\u00e2\u20ac\u2122ambientazione domestica della melodia riconducono ad un contesto sociale di modesto prestigio. Permane, infatti, anche in questo brano una terminologia dialettale e informale, rappresentata da vocaboli quali <em>stool-longs<\/em>, letteralmente \u00e2\u20ac\u0153gambe dello sgabello\u00e2\u20ac\u009d, <em>glance<\/em> \u00e2\u20ac\u0153occhiata\u00e2\u20ac\u009d , \u00e2\u20ac\u0153sguardo\u00e2\u20ac\u009d e il raro intercalare <em>ere<\/em>, probabile abbreviazione della forma standard <em>there<\/em> \u00e2\u20ac\u0153a quel punto\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153l\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si pu\u00c3\u00b2 passare, ora, all\u00e2\u20ac\u2122analisi del frammento seguente, tratto da un\u00e2\u20ac\u2122altra canzone d\u00e2\u20ac\u2122amore, <em>Will Ye Go, Lassie, Go?<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Andrai, ragazza, andrai?\u00e2\u20ac\u009d. Il protagonista, oltre a manifestare il proprio sentimento per una ragazza, mette in risalto, soprattutto, il forte legame con l\u00e2\u20ac\u2122armonia della natura, che ha il potere, secondo lui, di far ritrovare la pace interiore:<\/p>\n<p><strong>Will Ye Go, Lassie, Go?<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>And the wild mountain thyme <\/em><\/p>\n<p><em>grows among the blooming heather, <\/em><\/p>\n<p><em>Will ye go, lassie, go?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>And we\u00e2\u20ac\u2122ll all go together <\/em><\/p>\n<p><em>to pluck wild mountain thyme,<\/em><\/p>\n<p><em>All around the blooming heather.<\/em><\/p>\n<p><em>Will ye go, lassie, go?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I will build my love a tower <\/em><\/p>\n<p><em>near yon pure crystal fountain<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(FBI: I, 40).<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153E il timo selvatico di montagna<\/p>\n<p>cresce tra l\u00e2\u20ac\u2122erica fiorente,<\/p>\n<p>andrai ragazza, andrai?<\/p>\n<p>Ritornello:<\/p>\n<p>E andremo tutti insieme<\/p>\n<p>a raccogliere il timo selvatico di montagna,<\/p>\n<p>tutto intorno all\u00e2\u20ac\u2122erica fiorente,<\/p>\n<p>andrai ragazza, andrai?<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Costruir\u00c3\u00b2 al mio amore una torre<\/p>\n<p>vicino a quella fontana di puro cristallo\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli unici elementi che si colgono scorrendo i versi, sono la presenza del pronome personale <em>ye<\/em>, forma arcaica di <em>you<\/em> \u00e2\u20ac\u0153tu\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153voi\u00e2\u20ac\u009d e del dimostrativo <em>yon<\/em>, vocabolo obsoleto, non pi\u00c3\u00b9 usato nell\u00e2\u20ac\u2122inglese contemporaneo, equivalente alla forma standard <em>that<\/em> \u00e2\u20ac\u0153quello\u00e2\u20ac\u009d. Anche il successivo brano \u00c3\u00a8 relativo a una canzone d\u00e2\u20ac\u2122amore; il suo titolo \u00c3\u00a8 <em>Peggy Gordon<\/em> (cfr. III.2). Il protagonista, dopo aver dichiarato i propri sentimenti alla ragazza, destinataria della ballata, domanda lei come mai sia cos\u00c3\u00ac indifferente nei suoi confronti. Afflitto e sconsolato, egli arriver\u00c3\u00a0 a desiderare di poter essere in una valle solitaria, dove non esistono le donne, in quel momento, a lui tanto ostili:<\/p>\n<p><strong>Peggy Gordon<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Oh Peggy Gordon you are my darling<\/em><\/p>\n<p><em>Come sit you down upon my knee<\/em><\/p>\n<p><em>And tell to me the very reason<\/em><\/p>\n<p><em>Why I am slighted so by thee<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I wish I was in some lonesome valley,<\/em><\/p>\n<p><em>Where womankind cannot be found,<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(ITS: I, 48-49).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Oh Peggy Gordon, tu sei la mia cara<\/p>\n<p>vieni, siediti sul mio ginocchio<\/p>\n<p>e dimmi la vera ragione<\/p>\n<p>per cui io sono cos\u00c3\u00ac insignificante per te<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Magari fossi in qualche valle solitaria,<\/p>\n<p>dove le donne non esistono\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si pu\u00c3\u00b2 chiaramente osservare, il testo risulta estremamente semplice, infatti, vi \u00c3\u00a8 un solo aspetto sul quale \u00c3\u00a8 opportuno soffermarsi, ovvero l\u00e2\u20ac\u2122uso del pronome <em>thee<\/em>. Questo vocabolo, molto antico, \u00c3\u00a8 usato, ormai, solamente in poesia e significa \u00e2\u20ac\u0153te\u00e2\u20ac\u009d, oppure \u00e2\u20ac\u0153ti\u00e2\u20ac\u009d. Nella parte conclusiva della ballata, il protagonista, in un primo tempo, vorrebbe rifugiarsi nell\u00e2\u20ac\u2122alcol, per poter ripensare al suo amore perduto, per\u00c3\u00b2, alla fine, capisce, che la miglior soluzione \u00c3\u00a8 dimenticarsi di Peggy e, per riuscirci, occorre che egli si trasferisca il pi\u00c3\u00b9 lontano possibile da lei:<\/p>\n<p><em>I put my head to a cask of brandy,<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>For when I\u00e2\u20ac\u2122m drinking I\u00e2\u20ac\u2122m always thinking,<\/em><\/p>\n<p><em>And wishing Peggy Gordon was here.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>I wish I was away in England,<\/em><\/p>\n<p><em>Far across the briny sea,<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>Where care and troubles can\u00e2\u20ac\u2122t bother me.<\/em><\/p>\n<p>(ITS: I, 49).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Misi la testa in un barile di brandy,<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>perch\u00c3\u00a9 quando bevo penso sempre<\/p>\n<p>e desidero che Peggy Gordon sia qui.<\/p>\n<p>Magari fossi lontano, in Inghilterra,<\/p>\n<p>oltre il salatissimo mare,<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>dove affanni e dolori non mi preoccupano\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche in quest\u00e2\u20ac\u2122ultimo frammento della melodia, persiste l\u00e2\u20ac\u2122assenza di difficolt\u00c3\u00a0; il solo elemento che merita considerazione \u00c3\u00a8 il verbo <em>bother<\/em>. Parola quasi esclusivamente anglo-irlandese e appartenente al linguaggio colloquiale, significa \u00e2\u20ac\u0153preoccupare\u00e2\u20ac\u009d. <em>The Ould Triangle<\/em> \u00e2\u20ac\u0153Il vecchio triangolo\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.1), \u00c3\u00a8 la canzone politica, autobiografica, alla quale si riferisce il brano di seguito preso in esame. Esso descrive la vita e gli stati d\u00e2\u20ac\u2122animo di un detenuto, rinchiuso nella sporca cella di un carcere e mette in risalto il suono del \u00e2\u20ac\u0153vecchio triangolo\u00e2\u20ac\u009d, che serviva a chiamare i prigionieri alla mensa:<\/p>\n<p><strong>The Ould Triangle<\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Oh a hungry feelin\u00e2\u20ac\u2122 came o\u00e2\u20ac\u2122er me stealin\u00e2\u20ac\u2122,<\/em><\/p>\n<p><em>the mice were squeelin\u00e2\u20ac\u2122 in my prison cell,<\/em><\/p>\n<p><em>And the ould triangle went jingle-jangle,<\/em><\/p>\n<p><em>All along the banks of the Royal Canal.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>To begin the mornin\u00e2\u20ac\u2122, the screw was bawlin\u00e2\u20ac\u2122:<\/em><\/p>\n<p><em>Get up your bowsey and clean up your cell,<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(ITS: II, 40-41).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Una gran fame mi prendeva,<\/p>\n<p>i topi squittivano nella mia cella<\/p>\n<p>E il vecchio triangolo andava tintinnando,<\/p>\n<p>lungo tutte le sponde del Royal Canal.<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Di prima mattina, il secondino gridava:<\/p>\n<p>Alzati ubriacone e pulisci la tua cella,<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sotto l\u00e2\u20ac\u2122aspetto lessicale, il testo di questa ballata \u00c3\u00a8, senza dubbio, molto interessante, in quanto mostra parecchi elementi propri del dialetto anglo-irlandese. Il termine che meglio riassume quanto appena espresso \u00c3\u00a8 il sostantivo <em>bowsey<\/em>, variazione, per esempio, del vocabolo colloquiale <em>boozy<\/em>, che significa \u00e2\u20ac\u0153ubriacone\u00e2\u20ac\u009d. Altrettanto interessate \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122uso improprio del possessivo <em>your<\/em>, che precede <em>bowsey<\/em>. In questo contesto, la parola non ha il significato di \u00e2\u20ac\u0153tuo\/vostro\u00e2\u20ac\u009d, ma diventa una forma allocutiva, usata in senso ironico ed equivalente a \u00e2\u20ac\u0153tu\/voi\u00e2\u20ac\u009d. Non pu\u00c3\u00b2 essere trascurata, inoltre, la presenza del vocabolo <em>o\u00e2\u20ac\u2122er<\/em>, contrazione di <em>over<\/em> \u00e2\u20ac\u0153sopra\u00e2\u20ac\u009d (cfr. FBI: I, 12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u00e2\u20ac\u2122ultima strofa, forse la pi\u00c3\u00b9 significativa, il protagonista lascia intuire il suo forte desiderio di avere un contatto fisico con una donna, rammaricandosi del fatto che, solo il tintinnio del triangolo pu\u00c3\u00b2 arrivare ovunque, mentre lui \u00c3\u00a8 costretto a stare in quella squallida cella:<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Up in the female prison there are 75 women,<\/em><\/p>\n<p><em>And among them now I wish I did dwell,<\/em><\/p>\n<p><em>Then the ould triangle could go jingle-jangle,<\/em><\/p>\n<p><em>All along the banks of the Royal Canal,<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p>(ITS: II, 41).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Sopra, nella prigione femminile, ci sono 75 donne,<\/p>\n<p>magari fossi in mezzo a loro adesso,<\/p>\n<p>ma solo il vecchio triangolo poteva andare tintinnando,<\/p>\n<p>lungo tutte le sponde del Royal Canal,\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre al pi\u00c3\u00b9 volte menzionato vocabolo <em>ould<\/em>, forma arcaica di <em>old<\/em> \u00e2\u20ac\u0153vecchio\u00e2\u20ac\u009d (cfr. DS: I, 84; DS: I, 113), l\u00e2\u20ac\u2122unico termine degno di nota, in questo breve frammento, \u00c3\u00a8 <em>jingle-jangle<\/em>, costantemente ripetuto nella melodia, \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122espressione colloquiale e significa \u00e2\u20ac\u0153tintinnare\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di analizzare l\u00e2\u20ac\u2122ultima ballata, \u00c3\u00a8 opportuno soffermarsi su un aspetto linguistico comune alla maggior parte dei testi incontrati e, volutamente lasciato da parte fino a questo momento, al solo scopo di evitare inutili ripetizioni. L\u00e2\u20ac\u2122aspetto in questione \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122omissione della \u00e2\u20ac\u0153g\u00e2\u20ac\u009d nelle parole che terminano con il gruppo <em>\u00e2\u20ac\u0153ing\u00e2\u20ac\u009d<\/em> e la sua sostituzione con un apostrofo. Molto diffuso nella musica popolare e nella cosiddetta \u00e2\u20ac\u0153lingua parlata\u00e2\u20ac\u009d, questo grossolano \u00e2\u20ac\u0153taglio\u00e2\u20ac\u009d, non \u00c3\u00a8 un errore di ortografia, ma serve, in realt\u00c3\u00a0, ad aumentare la facilit\u00c3\u00a0 di lettura e di pronuncia e a favorire una maggiore velocit\u00c3\u00a0 di esecuzione del motivo. In conclusione al capitolo viene proposto un brano della canzone politica intitolata <em>The Merry Ploughboy<\/em> \u00e2\u20ac\u0153L\u00e2\u20ac\u2122allegro contadinello\u00e2\u20ac\u009d (cfr. III.1). Il protagonista \u00c3\u00a8 un giovane contadino, insoddisfatto della propria condizione sociale che medita di lasciare da parte i suoi strumenti di lavoro per imbracciare il fucile e compiere un gesto concreto per la libert\u00c3\u00a0 della sua nazione:<\/p>\n<p><strong>The Merry Ploughboy<\/strong><\/p>\n<p><em>Oh, I am a merry ploughboy<\/em><\/p>\n<p><em>And I plough the fields all day<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>For I\u00e2\u20ac\u2122m sick and tired of slavery <\/em><\/p>\n<p><em>Since the day that I was born<\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Chorus:<\/em><\/p>\n<p><em>And I\u00e2\u20ac\u2122m off to Dublin in the green, in the green<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em>Where the bay\u00e2\u20ac\u2122nets flash and the riffles crash<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>(ITS: IV, 36-37).<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Sono un allegro contadinello<\/p>\n<p>e aro i campi tutto il giorno<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>sono nauseato e stanco di essere ridotto in schiavit\u00c3\u00b9<\/p>\n<p>fin dal giorno in cui sono nato<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>Ritornello:<\/p>\n<p>e sono fuori da Dublino, in campo aperto, in campo aperto,<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p>dove le baionette scintillano e i fucili rimbombano\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>[\u00e2\u20ac\u00a6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal momento che, come si \u00c3\u00a8 visto, la ballata ha per protagonista un contadino e si ambienta in un contesto sociale di tipo rurale, risulta improbabile che vi siano, elementi lessicali di particolare difficolt\u00c3\u00a0. Non a caso, infatti, l\u00e2\u20ac\u2122unica parola sulla quale ci si pu\u00c3\u00b2 soffermare \u00c3\u00a8 <em>bay\u00e2\u20ac\u2122nets<\/em> \u00e2\u20ac\u0153baionette\u00e2\u20ac\u009d. Presente esclusivamente nel ritornello, questo termine, rappresenta un\u00e2\u20ac\u2122espressione dialettale, molto diffusa nel linguaggio colloquiale ed \u00c3\u00a8 la contrazione della forma standard <em>bayonet<\/em>. A conferma dell\u00e2\u20ac\u2122uso di un lessico riconducibile all\u00e2\u20ac\u2122ambiente agricolo, si noti la presenza, per esempio, della parola <em>plough<\/em> \u00e2\u20ac\u0153aratro\u00e2\u20ac\u009d e del vocabolo <em>fields<\/em> \u00e2\u20ac\u0153campi\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #339966\"><strong>Considerazioni conclusive<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u00e2\u20ac\u2122 analisi linguistica dei testi presentati sino a qui ha fornito gli elementi per poter affermare che la lingua inglese parlata in Irlanda e definita iberno-inglese o anglo-irlandese, altro non \u00c3\u00a8 che una variante regionalistica dell\u00e2\u20ac\u2122inglese standard, usato in Inghilterra. Se si osservano le espressioni di uso non comune nell\u00e2\u20ac\u2122inglese \u00e2\u20ac\u0153convenzionale\u00e2\u20ac\u009d, contenute nei brani presi in esame, si pu\u00c3\u00b2 immediatamente cogliere che esse rappresentano forme dialettali o colloquiali, proprie di una determinata area geografica. Nella maggior parte dei casi, tali espressioni consistono in forme obsolete, o derivate, di parole tutt\u00e2\u20ac\u2122ora incluse nel vocabolario dell\u00e2\u20ac\u2122inglese standard. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, le reminescenze del gaelico nella lingua inglese, sono trascurabili e sono ridotte, come si \u00c3\u00a8 visto, a un ristretto gruppo di vocaboli, appartenenti, prevalentemente, alla sfera della toponomastica. L\u00e2\u20ac\u2122uso improprio e lo scambio di posizione e ruolo di alcuni elementi del discorso, cui spesso si \u00c3\u00a8 assistito nei testi analizzati, potrebbero essere scambiati per errori di ortografia, se osservati dal punto di vista grammaticale dell\u00e2\u20ac\u2122inglese standard. In realt\u00c3\u00a0, tali aspetti lessicali fanno parte della grammatica propria dell\u00e2\u20ac\u2122anglo-irlandese e, di conseguenza, sono recepiti come corretti, nelle aree geografiche in cui il dialetto in questione, \u00c3\u00a8 usato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo articolo, inoltre, mi reso possibile comprendere che gli avvenimenti storici e politici dell\u00e2\u20ac\u2122Irlanda hanno, nel corso dei secoli, profondamente condizionato l\u00e2\u20ac\u2122evoluzione della musica tradizionale. Non solo si sono sviluppati nuovi generi musicali, nuove danze, nuovi ritmi e sono stati introdotti nuovi strumenti, ma, soprattutto, si \u00c3\u00a8 modificato il contenuto dei testi delle ballate popolari, adattandosi, di volta in volta alla storia sociale del paese. Esaminando le canzoni proposte in questo lavoro, ci si \u00c3\u00a8 potuti, infatti, rendere conto che i loro testi non raccontano mai vicende inventate, ma, rispecchiano sempre il contesto storico-sociale dell\u00e2\u20ac\u2122epoca in cui sono ambientate o sono state composte. Anche i protagonisti delle ballate, salvo rarissime eccezioni, sono personaggi che rispecchiano la realt\u00c3\u00a0. Quanto appena esposto pu\u00c3\u00b2 essere riassunto con un semplice paragone: cos\u00c3\u00ac come la geografia ha influenzato gli aspetti lessicali e morfo-sintattici dell\u00e2\u20ac\u2122inglese parlato in Irlanda, allo stesso modo, gli avvenimenti della storia hanno condizionato l\u00e2\u20ac\u2122evoluzione della musica tradizionale.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Fabrizio Lamborizio<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attraverso la presentazione di testi esemplificativi, relativi alle ballate della musica tradizionale irlandese, il presente articolo vuole porre in evidenza gli aspetti lessicali che contraddistinguono l\u00e2\u20ac\u2122inglese parlato in Irlanda dallo standard britannico e il ruolo della lingua gaelica nella societ\u00c3\u00a0 irlandese contemporanea. 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