{"id":65,"date":"2011-03-08T10:33:05","date_gmt":"2011-03-08T10:33:05","guid":{"rendered":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/?p=65"},"modified":"2011-03-08T10:33:05","modified_gmt":"2011-03-08T10:33:05","slug":"giuseppe-verdi-esteta-del-risorgimento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/musica\/giuseppe-verdi-esteta-del-risorgimento\/","title":{"rendered":"Giuseppe Verdi esteta del Risorgimento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/verdi-patrone.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-66\" src=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/verdi-patrone-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nella generazione di compositori appena successivi al genio rossiniano, il giovane Verdi si present\u00c3\u00b2 subito come animato da fervidi sentimenti patriottici, pienamente cosciente dei mutamenti politici e sociali che, nei decenni successivi, avrebbero portato all&#8217;unit\u00c3\u00a0 d&#8217;Italia. Era ancora giovanissimo quando entr\u00c3\u00b2 a far parte dell\u00e2\u20ac\u2122Accademia Filodrammatica del suo paese natale, Busseto, associazione fortemente pervasa da ideali patriottici. Con l&#8217;approssimarsi della tanto invocata unit\u00c3\u00a0 nazionale, assieme alla compagna Giuseppina Stepponi, fu attivo promotore dell&#8217;annessione delle province parmensi al Regno di Sardegna e, nel 1861, sedette in parlamento a Torino, accanto a Giuseppe Manfredi, il grande patriota piacentino. Stretto fu il rapporto di reciproca stima che si intrecci\u00c3\u00b2 tra Verdi e Cavour, una vicinanza provata da fitti carteggi, come i contatti con Giuseppe Mazzini, incontrato per la prima volta a Londra per la rappresentazione de <em>I Masnadieri<\/em> nel 1847.<br \/>\nLa rappresentazione del <em>Nabucco<\/em> alla Scala di Milano, nel 1842, \u00c3\u00a8 considerato come l&#8217;inizio del risorgimento musicale italiano. L&#8217;elemento patriottico \u00c3\u00a8 ricorrente e caro alla creativit\u00c3\u00a0 verdiana. Esso si esprime attraverso le celebri pagine corali nelle quali, sotto la metafora degli avvenimenti storici evocati dal libretto, \u00c3\u00a8 sempre il popolo italiano che canta la sua volont\u00c3\u00a0 di riscossa contro l&#8217;oppressione e il suo sentimento di indomito orgoglio.<br \/>\nNon si pu\u00c3\u00b2 non ricordare, tra le tante pagine che ci ha regalato il genio verdiano, il coro &#8220;Patria oppressa&#8221; del <em>Macbeth<\/em>, opera rappresentata la prima volta a Firenze, nel 1847, dove, tra i lugubri rintocchi delle campane che suonano a morto, il popolo scozzese oppresso dal dominio straniero piange la propria misera condizione. Cos\u00c3\u00ac come l&#8217;aria di Procida &#8220;Oh tu Palermo, terra adorata&#8221;, nell&#8217;opera <em>I vespri siciliani<\/em>, rappresentata con testo francese a Parigi nel 1855. Qui il patriota invoca la rivolta dei siciliani contro lo straniero chiamandoli alla vittoria ed al riscatto.<br \/>\nL&#8217;opera di Verdi \u00c3\u00a8 stata definita la <em>Biblia<\/em><em> pauperum<\/em> dei patrioti ottocenteschi proprio perch\u00c3\u00a8, attraverso il canale del melodramma, ossia la forma di spettacolo pi\u00c3\u00b9 amata dell&#8217;epoca, seppe dare voce ai sentimenti patriottici di nobili, borghesi, popolani che accorrevano alle rappresentazioni nei teatri di tutta Italia. Il genio musicale di Giuseppe Verdi ha accompagnato la nascita e la crescita dell&#8217;Italia come stato unitario e le sue opere funsero, dunque, da mantice che attizz\u00c3\u00b2 il fuoco risorgimentale riempiendolo di simboli e di bellezza.<br \/>\nCon Mazzini, Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele II, Giuseppe Verdi \u00c3\u00a8 simbolo del risorgimento e la sua adesione agli ideali patriottici fu genuina e fervente, mantenendo sempre uno spirito popolare che lo fece amare dalla gente. L&#8217;ultimo suo gesto, ossia la donazione di gran parte dei suoi averi per la costruzione di Casa Verdi a Milano, come ricovero dei musicisti in pensione, d\u00c3\u00a0 la misura della grandezza dello spirito filantropico di Giuseppe Verdi.<br \/>\nDopo una vita di successi, Verdi si spense nel 1901 e i suoi funerali furono grandiosi ed ebbero una partecipazione immensa, poich\u00c3\u00a9 immenso era l&#8217;amore degli italiani per questo loro grande connazionale ed ancora oggi, a pi\u00c3\u00b9 di un secolo di distanza, i titoli verdiani riempiono i teatri di pubblico. L&#8217;opera di Giuseppe Verdi \u00c3\u00a8 parte fondamentale della nostra cultura nazionale e come tale va preservata e divulgata, cos\u00c3\u00ac come il teatro lirico in generale, in cui l&#8217;Italia \u00c3\u00a8, e deve restare, una eccellenza a livello mondiale.<em><\/p>\n<p>Gianmaria Patrone <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella generazione di compositori appena successivi al genio rossiniano, il giovane Verdi si present\u00c3\u00b2 subito come animato da fervidi sentimenti patriottici, pienamente cosciente dei mutamenti politici e sociali che, nei decenni successivi, avrebbero portato all&#8217;unit\u00c3\u00a0 d&#8217;Italia. 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