{"id":26,"date":"2009-09-05T16:05:22","date_gmt":"2009-09-05T16:05:22","guid":{"rendered":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/?p=26"},"modified":"2010-09-05T16:26:46","modified_gmt":"2010-09-05T16:26:46","slug":"biblioteche-impossibili","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/letteratura\/biblioteche-impossibili\/","title":{"rendered":"Biblioteche impossibili"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/FOTO-BIBLIOTECHE-IMPOSSIBILI-ARECCO.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-32\" title=\"FOTO BIBLIOTECHE IMPOSSIBILI ARECCO\" src=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/FOTO-BIBLIOTECHE-IMPOSSIBILI-ARECCO-222x300.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/FOTO-BIBLIOTECHE-IMPOSSIBILI-ARECCO-222x300.jpg 222w, http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/FOTO-BIBLIOTECHE-IMPOSSIBILI-ARECCO-758x1024.jpg 758w, http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/FOTO-BIBLIOTECHE-IMPOSSIBILI-ARECCO.jpeg 1244w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a>Con l\u00e2\u20ac\u2122invenzione della stampa a caratteri mobili, oltre a testi pi\u00c3\u00b9 affidabili e meglio diffusi, si ebbe a partire dal XV secolo un\u00e2\u20ac\u2122autentica esplosione di modernit\u00c3\u00a0: la cultura europea divenne adulta e si registr\u00c3\u00b2 una crescente quanto migliore circolazione del sapere, in ogni sua sfaccettatura. Tra i segni della nuova et\u00c3\u00a0 vi fu la comparsa di libri che erano vere opere d\u00e2\u20ac\u2122arte, autentici capolavori dell\u00e2\u20ac\u2122arte tipografica, oggi sovente quotatissimi. Vediamone alcuni esempi scelti. Iniziamo la nostra rassegna con un incunabolo di geografia, il De situ orbis di Dionysius Periegetes (Venezia 1498), terza edizione, nella traduzione latina dell\u00e2\u20ac\u2122umanista Antonio Beccaria, di uno dei pi\u00c3\u00b9 noti trattati di geografia del Rinascimento. All\u00e2\u20ac\u2122opera \u00e2\u20ac\u201c una sintetica rappresentazione in versi poetici delle terre allora conosciute \u00e2\u20ac\u201c con la descrizione di fiumi, laghi, montagne, isole, arrise fama quasi immediata, vera e propria testimonianza del rinato interesse degli ambienti umanistici per l\u00e2\u20ac\u2122era delle scoperte marittime. Sono del 1575, impressi a Basilea dal Guarini, gli Hieroglyphica sive de sacris Aegyptiorum literis commentarii. In folio di pergamena con un ritratto dell\u00e2\u20ac\u2122autore, Bolzanius, a piena pagina su disegno di Tobias Stimmer, ornato da cinquecento incisioni (molte delle quali di grande formato), si tratta di un esemplare assai bello, una sorta di vera e propria pietra miliare dell\u00e2\u20ac\u2122iconografia rinascimentale, pubblicata per la prima volta nel 1566. La Hieroglyphica \u00c3\u00a8 una vasta enciclopedia delle conoscenze cinquecentesche sull\u00e2\u20ac\u2122Egitto. Divenuta rapidamente popolare, dopo la prima edizione, fu ristampata ben undici volte in diciassette anni, con gli aggiornamenti a cura di Celio Augustino Curio. Un\u00e2\u20ac\u2122altra cinquecentina di pregio \u00c3\u00a8 il Commentarius in Sphaeram Iohannis de Sacrobosco (Roma 1570) di Cristoforo Clavio, gesuita di Bamberga. Con una grande sfera armillare sul frontespizio e magnifiche xilografie \u00e2\u20ac\u201c nonch\u00c3\u00a9 incisioni, diagrammi e figure \u00e2\u20ac\u201c esso costituisce l\u00e2\u20ac\u2122editio princeps di uno dei testi scientifico-astrologici pi\u00c3\u00b9 conosciuti dal Medioevo al XVI secolo. L\u00e2\u20ac\u2122autore fu uno dei pi\u00c3\u00b9 grandi matematici e astronomi di fede tolemaica. Il Libro di arithmetica et geometria speculativa e praticale del veronese Francesco Feliciano, uscito a Venezia dai torchi di Bindoni e Pasini nel 1545, ricco di tabelle e illustrazioni, \u00c3\u00a8 una delle opere in assoluto pi\u00c3\u00b9 celebri della matematica rinascimentale. Si tratta della terza edizione, ristampa del tutto inalterata di quella del 1536, ma pi\u00c3\u00b9 rara. Molto pi\u00c3\u00b9 completo dell\u00e2\u20ac\u2122abaco di Treviso, pi\u00c3\u00b9 moderno di Borghi, pi\u00c3\u00b9 conciso e maneggevole di Pacioli: pochi libri hanno avuto un\u00e2\u20ac\u2122influenza cos\u00c3\u00ac grande sul successivo insegnamento delle matematiche elementari.<br \/>\nTra Umanesimo e Illuminismo, si sa, luoghi primari per la promozione del sapere, tanto letterario quanto scientifico, furono le accademie. Alcune delle pubblicazioni legate al fenomeno culturale e sociale dell\u00e2\u20ac\u2122accademismo europeo sono divenute, col tempo, rarit\u00c3\u00a0 bibliografiche, ricercatissime dai collezionisti. \u00c3\u02c6 il caso de Lo insigne universale Istituto Albriziano di scienze ed arti liberali, foglio dalle grandi dimensioni (impresso sulle due facciate) pubblicato in Roma dalle pubbliche stanze del suo archivio in piazza Campo Marzio nel 1751. Dettagliata e sontuosa descrizione, l\u00e2\u20ac\u2122opera \u00c3\u00a8 un raro esempio di \u00e2\u20ac\u02dcpatente\u00e2\u20ac\u2122 celebrativa dell\u00e2\u20ac\u2122ammissione di un nuovo socio (la famiglia Curti di Roma) al celeberrimo consesso accademico, fondato nel 1724 in Venezia da Almoro Albrizzi, eclettica figura di letterato, stampatore ed editore. Molto preziosi anche gli Atti di un quinquennio dell\u00e2\u20ac\u2122Accademia provinciale delle belle arti di Ravenna (Seminario Arcivescovile, 1849), che contengono gli elenchi delle opere esposte, dalle pitture agli oggetti d\u00e2\u20ac\u2122artigianato, con i nomi degli inventori e i luoghi della loro provenienza (non solo Ravenna, ma anche Rimini e Faenza). Segnaliamo, infine, Il sacrificio Comedia degli Intronati. Celebrato ne\u00e2\u20ac\u2122 giuochi di uno Carnevale in Siena (Venezia, Cavalcalupo, 1585). Gli Intronati, accademia creata nel 1525 da intellettuali appartenenti alla aristocrazia colta ed ai \u00e2\u20ac\u02dccittadini di reggimento\u00e2\u20ac\u2122, ebbe dapprima intenti soprattutto letterari e mondani, ma presto inizi\u00c3\u00b2 a partecipare attivamente alla vita teatrale cittadina. Autori-attori dilettanti, gli Intronati si distanziano dall\u00e2\u20ac\u2122attualit\u00c3\u00a0 politica \u00e2\u20ac\u201c salva la consueta componente satirica anti-spagnola \u00e2\u20ac\u201c nonch\u00c3\u00a9, con eleganza, da ogni ambizione di successo personale, per cui le loro produzioni rimasero spesso anonime, segno di una straordinaria concordia di propositi e raffinata comunanza di valori. Il sacrificio si riferisce a una festa allegorica, nella quale gli accademici senesi avevano bruciato i ricordi delle proprie dame per liberarsi dalla soggezione di Amore. Si tratta di una favola piuttosto realistica, ambientata nella Modena del tempo. La trama fonde armoniosamente, come in un repertorio drammatizzato, tutte o quasi le situazioni canoniche del teatro comico classico e rinascimentale. Il lavoro per\u00c3\u00b2 \u00c3\u00a8 originale e non mancano colpi di scena ammirevoli. Tra romanzo e novellistica cinquecentesca, l\u00e2\u20ac\u2122azione appare fluida e interessante. Notevole il fatto che il testo venne composto in pochissimo tempo e non da un drammaturgo professionista, ma collettivamente da un gruppo di letterati dilettanti.<br \/>\nProseguiamo nella nostra carrellata con un libro raro e terribile, l\u00e2\u20ac\u2122Index librorum prohibitorum che Ludovico Sanchez stamp\u00c3\u00b2 in Madrid nel 1612, catalogo di tutte le opere sino a quel momento poste all\u00e2\u20ac\u2122Indice dalla chiesa cattolica romana. Inoltriamoci ora nel Settecento, secolo che lott\u00c3\u00b2 e non poco per liberare l\u00e2\u20ac\u2122uomo dai fantasmi sempre ricorrenti di fanatismo e superstizione. Appartiene al XVIII secolo, ad esempio, il Trattato di miniatura e fortificazioni, con l\u00e2\u20ac\u2122esposizione delle tecniche tintorie ad uso degli uomini d\u00e2\u20ac\u2122arme. Il volume usc\u00c3\u00ac a Milano nel 1777 per Giuseppe Galeazzi, grande libraio e tipografo dell\u00e2\u20ac\u2122Illuminismo lombardo. Al radicalismo dei Lumi ci riporta L\u00e2\u20ac\u2122Antipapisme r\u00c3\u00a9vel\u00c3\u00a9 ou les Reves de l\u00e2\u20ac\u2122Antipapisme (Ginevra, Lepret, 1767), prima rara edizione condannata alla distruzione dalla curia papale. L\u00e2\u20ac\u2122Autore, Henri du Laurens, nato a Douai nel 1719, entr\u00c3\u00b2 sedicenne a fare parte della Congregazione della Santa Trinit\u00c3\u00a0. Abbandon\u00c3\u00b2 l\u00e2\u20ac\u2122ordine dopo un conflitto coi gesuiti. Pubblic\u00c3\u00b2 un pamphlet con Grouber de Groubental contro gli Ignaziani, intitolato Jesuitiques (1761). Grouber fu mandato alla Bastiglia e du Laurens fugg\u00c3\u00ac in Olanda vagabondando poi per l\u00e2\u20ac\u2122Europa. Nel 1767 fu condannato in contumacia al carcere perpetuo dal tribunale ecclesiastico di Mayence. Per il vivace e sarcastico spirito dei suoi scritti, immorali ed antireligiosi, questi vennero attribuiti a Voltaire. Altra stampa settecentesca: la Costituzione dell\u00e2\u20ac\u2122Inghilterra del signor De Lolme, tradotta dal francese ed apprezzatissima dallo stesso Voltaire (Siena, Rossi, 1778).<br \/>\nPrezioso pure il Trattato de\u00e2\u20ac\u2122 tributi, delle monete e del governo politico della sanit\u00c3\u00a0, pubblicato dal Palombo a Napoli nel 1743. \u00c2\u00abOpera di Stato, di commercio, polizia e finanza molto alla felicit\u00c3\u00a0 de\u00e2\u20ac\u2122 popoli, alla robustezza degli Stati e alla gloria e possanza dei \u00e2\u20ac\u02dcprincipi conferente e necessaria\u00c2\u00bb, fu stesa da Carlo Antonio Broggia, mercante napoletano di grande esperienza e dottrina, che sacrific\u00c3\u00b2 la sua fortuna al piacere d\u00e2\u20ac\u2122istruire i suoi concittadini. La presente dissertazione \u00c3\u00a8 un eccellente libro, che a ragione riscosse gli elogi di Muratori e si diffuse in tutta Europa. Capolavoro consacrato alla economia politica, ha come meta costante la ricchezza statale: le vie che vi conducono sono a parere di Broggia l\u00e2\u20ac\u2122agricoltura, l\u00e2\u20ac\u2122industria (allora nascente) e i commerci. Argomenti simili nel classico di Adam Smith sulla ricchezza delle nazioni, che segnaliamo nella versione Del pane e della economia e coltura de\u00e2\u20ac\u2122 grani del signor Tissot in confutazione d\u00e2\u20ac\u2122un opuscolo del signor Languet (Venezia, Bassaglia, 1782). Al secondo Settecento-primo Ottocento rimandano due costosi trattati di tecnica bellica. Il primo \u00c3\u00a8 il Cannoniere pratico (Modena, Societ\u00c3\u00a0 tipografica, 1795) di Paolo Calori, nato a Modena il 3 di gennaio 1769 dai marchesi Giovanni Filippo e Marianna Marliani. Nel 1787 si avvi\u00c3\u00b2 alla carriera militare, entrando al servizio del duca Ercole III d\u00e2\u20ac\u2122Este. Nel 1792 gli venne concesso il titolo di ingegnere militare col grado di tenente colonnello. Stimatissimo, il giovane ufficiale si vide conferire il grado di maggiore d\u00e2\u20ac\u2122artiglieria, quindi quello di ispettore generale dell\u00e2\u20ac\u2122armeria e delle truppe ducali. Napoleone lo volle, nel 1796, capo-battaglione della legione cispadana. Il Bonaparte stesso lo chiam\u00c3\u00b2 presso di s\u00c3\u00a9 a Ancona l\u00e2\u20ac\u2122anno dopo per affidargli importanti lavori di fortificazione e installazione di artiglierie nella fortezza, onde premunirsi da eventuali attacchi inglesi. Calori, nel medesimo tempo, ricevette analoghi incarichi anche per Cesena. Un libro simile al suo \u00c3\u00a8 quello di P.G. Lana, dal titolo Istruzione per le guardie-fuoco in cui si descrivono le trombe idrauliche e loro attrezzi, le scale e macchine relative (Torino, Stamperia sociale degli artisti tipografi, 1842). Il Lana fu ingegnere e capitano comandante degli operai di Torino e \u00c2\u00abispettore generale de\u00e2\u20ac\u2122 pesi e misure\u00c2\u00bb; splendide le nove grandi tavole con la tromba aspirante per spegnere incendi. Uomo di mestiere, n\u00c3\u00a9 dotto n\u00c3\u00a9 accademico: eppure un valente trattatista legato al mondo del \u00e2\u20ac\u02dcsaper fare\u00e2\u20ac\u2122.<br \/>\nTerminiamo con un volume caratteristico del tardo Settecento, le lettere sul pallone aerostatico di Francesco Bianchini (solo omonimo del newtoniano di inizio secolo), pubblicate in Bologna, nella stamperia di San Tommaso d\u00e2\u20ac\u2122Aquino, in data 1784. Vi sono descritti i particolari della costruzione dell\u00e2\u20ac\u2122aerostato del cavaliere milanese Paolo Andreani, di cui l\u00e2\u20ac\u2122Autore fu segretario e confidente, con particolari \u00c2\u00abaggradevoli di piccole sferiche macchine volanti\u00c2\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davide Arecco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u00e2\u20ac\u2122invenzione della stampa a caratteri mobili, oltre a testi pi\u00c3\u00b9 affidabili e meglio diffusi, si ebbe a partire dal XV secolo un\u00e2\u20ac\u2122autentica esplosione di modernit\u00c3\u00a0: la cultura europea divenne adulta e si registr\u00c3\u00b2 una crescente quanto migliore circolazione del sapere, in ogni sua sfaccettatura. Tra i segni della nuova et\u00c3\u00a0 vi fu la comparsa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26"}],"collection":[{"href":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}