{"id":103,"date":"2011-09-19T15:49:59","date_gmt":"2011-09-19T15:49:59","guid":{"rendered":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/?p=103"},"modified":"2011-09-19T15:49:59","modified_gmt":"2011-09-19T15:49:59","slug":"incontri-musicali-dai-barrock-a-concerto-grosso-2009-a-colloquio-con-valter-poles-tra-passato-e-presente","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/musica\/incontri-musicali-dai-barrock-a-concerto-grosso-2009-a-colloquio-con-valter-poles-tra-passato-e-presente\/","title":{"rendered":"Incontri musicali: dai Barrock a Concerto Grosso 2009. A colloquio con Valter Poles, tra passato e presente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Valter-Poles.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-105\" src=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Valter-Poles-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Chi ricorda i friulani Barrock? In tanti, spero. Ormai due decadi fa solcarono il cielo del prog tricolore con una raffinata e splendida terna di lavori, tra suoni barocchi e ricerca medievale, unici nel loro genere e sorretti da grandi svolgimenti strumentali alternati a soluzioni vocali di impronta colta. Nel 1991, per la giapponese Moon Witch, usc\u00c3\u00ac il debutto su compact <em>L\u00e2\u20ac\u2122alchimista<\/em>, seguito da <em>Oxian<\/em> (pubblicato in Olanda dalla defunta SI Music nel 1995) e da <em>La strega<\/em> (editato dalla nostra Mellow Records, nel 1999): tre album dotati ognuno di una propria individualit\u00c3\u00a0 e molto difficili da ingabbiare con un\u00e2\u20ac\u2122etichetta, sospesi tra progressive sinfonico, musica elettronica ed armonie rinascimentali, pervasi da un gusto molto personale ed intelligente nel rivisitare arie medieval-operistiche con suoni moderni, potenti e ottimamente registrati. Ciascuna di quelle tre realizzazioni rappresent\u00c3\u00b2 sotto diversi aspetti una tappa all\u00e2\u20ac\u2122interno di un pi\u00c3\u00b9 complesso e compiuto percorso artistico, capace di racchiudere in una triade di notevole bellezza e di elegante perfezione estetica una gran variet\u00c3\u00a0 di temi: incursioni vagamente hard (in particolare nei duetti chitarra-tastiere), aperture avanguardistiche, slanci epici, atmosfere quasi spaziali, momenti polifonici, tappeti ora sognanti ora energici e ritmati. Con <em>L\u00e2\u20ac\u2122alchimista<\/em>, <em>Oxian<\/em> e <em>La strega<\/em>, aggiungendo qualcosa di nuovo ogni volta, i Barrock seppero creare architetture policromatiche in grado di sposare senza alcuna forzatura la componente emozionale e l\u00e2\u20ac\u2122uso delle nuove tecnologie. Non fu cosa da poco, soprattutto pensando al fatto che somigliarono sempre e solo a se stessi. Mente del progetto, tastierista e chitarrista italiano tra i pi\u00c3\u00b9 preparati, era Valter Poles, dotato di retaggio classico ed indiscutibile abilit\u00c3\u00a0 tecnico-compositiva. Dopo essersi diplomato in Composizione e Musica corale, Poles ha insegnato Informatica musicale all\u00e2\u20ac\u2122Universit\u00c3\u00a0 di Trieste per quattro anni ed \u00c3\u00a8 ora docente al Conservatorio di Udine. Ha pubblicato tre libri, quali <em>L\u00e2\u20ac\u2122elettronica al servizio del musicista.<\/em> <em>Registrazione in studio, amplificazione dal vivo, musica e computer<\/em> (Udine, Pizzicato, 1989), <em>La composizione nella musica leggera. Scrivere una canzone, la scrittura pianistica, l\u00e2\u20ac\u2122esame SIAE come melodista o compositore, come partecipare ad un festival <\/em>(Ancona, Berben, 1990) e un <em>Piccolo dizionario di informatica musicale. Per l\u00e2\u20ac\u2122uso del software di notazione<\/em> (Udine, Pizzicato, 1991), stampati appena prima di iniziare, su CD, l\u00e2\u20ac\u2122avventura dei Barrock. Sempre nel 1989, utilizzando e l\u00e2\u20ac\u2122elaboratore e la composizione assistita dal PC, ha partecipato al Festival Internazionale <em>Exposure<\/em>, rappresentando l\u00e2\u20ac\u2122Italia insieme ai veneti <em>Asgard<\/em>. Tra il 1991 e il 1992 \u00c3\u00a8 stato inoltre insegnante al I ed al II Festival Pedagogico Internazionale di Pordenone, la sua citt\u00c3\u00a0 natale. Oltre a concerti, arrangiamenti e trascrizioni, ha scritto numerosissimi contributi specialistici dal 1989 al 2008, collaborando con riviste come <em>Strumenti musicali<\/em>, <em>Computer Music<\/em> e <em>Midi Songs<\/em>. Pi\u00c3\u00b9 di recente, Poles \u00c3\u00a8 tornato a incidere, realizzando per la   S. Marco Records il bellissimo DVD live dal titolo <em>Concerto Grosso per coro, orchestra e gruppo rock<\/em>. Con lui, per l\u00e2\u20ac\u2122occasione, l\u00e2\u20ac\u2122Orchestra e Coro San Marco di Pordenone ed il Friuli Venezia Giulia Gospel Choir. Tra l\u00e2\u20ac\u2122altro, \u00c3\u00a8 quanto meno da notare che i New Trolls hanno poi scelto la sua orchestra, per registrare, dal vivo, a Trieste, il loro terzo <em>Concerto Grosso<\/em>. Un risvolto ragguardevole, che \u00c3\u00a8 tornato a proiettare il nome di Valter Poles sulla scena progressiva italiana, restituendo all\u00e2\u20ac\u2122attenzione del pubblico pi\u00c3\u00b9 colto il talento di un musicista che in realt\u00c3\u00a0 non si \u00c3\u00a8 mai fermato, serio e coerente. Ne abbiamo avuto conferma intrattenendoci a discorrere con lui, profittando della disponibilit\u00c3\u00a0 sua per realizzare l\u00e2\u20ac\u2122intervista che segue. Poles aveva, in effetti, tantissime cose da raccontare. Per coloro che volessero, poi, approfondire e saperne di pi\u00c3\u00b9 su di lui, c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 il sito <a href=\"http:\/\/www.valterpoles.it\/\">www.valterpoles.it<\/a>. Oltre ai tre <em>masterpieces<\/em> dei Barrock, ovviamente (l\u00e2\u20ac\u2122ultimo dei quali ancora disponibile in commercio) al doppio CD + DVD di cui \u00c3\u00a8 detto. Esso documenta la data del 24 agosto 2005: un mirabile ed originale incontro di rock e musica classica. La band dialoga con l\u00e2\u20ac\u2122orchestra sinfonica, integrandosi alla perfezione con essa. Poles ha curato arrangiamenti e orchestrazioni, il tastierista Rudy Fantin e il direttore Tiziano Forcolin le trascrizioni. L\u00e2\u20ac\u2122effetto \u00c3\u00a8 grandioso in termini di ritmi e colori, bellissimo anche visivamente. Abbiamo <em>evergreen <\/em>del musical (<em>Hair<\/em> e <em>Jesus Christ Superstar<\/em>), medley dei Pink Floyd e dei Deep Purple, la celestiale <em>Bohemian Rhapsody<\/em> dei Queen, una <em>Final Countdown<\/em> dalle coloriture cinematografiche. Nell\u00e2\u20ac\u2122esecuzione di <em>Highway Star<\/em>, l\u00e2\u20ac\u2122assolo che fu di Blackmore viene improvvisato in chiave jazz al sax dal clarinettista, con gli orchestrali (dalla sezione archi agli ottoni, al coro) che partecipano e si divertono visibilmente. Ha ragione chi ha detto che la musica \u00c3\u00a8 una e le etichette solo appianamenti di comodo. Anche per questo occorre dire grazie a Poles, fin dai primissimi anni Novanta uno dei promotori della rinascita del progressive in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Valter, la pubblicazione del DVD live che documenta <em>Concerto Grosso<\/em> e l\u00e2\u20ac\u2122ispirazione che ne hanno tratto i New Trolls per il loro <em>The Seven Seasons <\/em>deve essere stata una bellissima soddisfazione&#8230; <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c3\u02c6 stata un\u00e2\u20ac\u2122impresa titanica: se pensi che sono coinvolti oltre 100 musicisti sul palco, in pratica l\u00e2\u20ac\u2122ensemble pi\u00c3\u00b9 grande che si possa utilizzare: Orchestra sinfonica, coro lirico, gruppo rock e solisti. Tutti amplificati. L\u00e2\u20ac\u2122idea di partenza \u00c3\u00a8 stata mia, ma l\u00e2\u20ac\u2122unico ad accoglierla e a realizzarla, con un coraggio fuori del comune, \u00c3\u00a8 stato il M\u00c2\u00b0 Tiziano Forcolin, gi\u00c3\u00a0 direttore dell\u00e2\u20ac\u2122Orchestra e Coro S. Marco. Purtroppo il Maestro \u00c3\u00a8 mancato proprio lo scorso gennaio 2010. A suo tempo avevo fatto la proposta a molti direttori della mia zona, ma parlare di amplificazione, spazi enormi, spese\u00e2\u20ac\u00a6 \u00c2\u00a0lasciava tutti molto perplessi. In realt\u00c3\u00a0, nel 2003, avevo gi\u00c3\u00a0 scritto il mio <em>Concerto Grosso<\/em> sulla falsariga di quelli dei New Trolls e realizzato per la prima volta, in una scuola media di Pordenone, con la collaborazione del M\u00c2\u00b0 Alberto Pollesel. Io avevo portato i ragazzini rockettari e lui la sua orchestrina d\u00e2\u20ac\u2122archi di giovani studenti. \u00c3\u02c6 funzionato bene. Quando ho proposto la cosa a Forcolin, questi ha pensato subito di realizzare anche gli altri due concerti grossi dei New Trolls ed eseguire il tutto in un grande concerto di rock sinfonico. Si \u00c3\u00a8 subito messo all\u00e2\u20ac\u2122opera trascrivendo nota per nota tutte le parti principali ed i soli dai dischi dei New Trolls (non esistono partiture d\u00e2\u20ac\u2122orchestra originali, tutto \u00c3\u00a8 andato perduto) ed io mi sono occupato di arrangiare e preparare la partitura generale, con l\u00e2\u20ac\u2122obiettivo della massima fedelt\u00c3\u00a0 ai dischi originali, anche se, a differenza dei New Trolls, che disponevano solo degli archi, noi potevamo usare un\u00e2\u20ac\u2122intera orchestra sinfonica, completa anche di legni, ottoni e percussioni. La prima edizione, ripresa da un\u00e2\u20ac\u2122emittente locale, ha avuto subito una grossa eco, con un entusiasmo di pubblico che ha convinto istituzioni ed autorit\u00c3\u00a0 a continuare la manifestazione. \u00c3\u02c6 diventata una ricorrenza fissa: dal 2004 \u00c3\u00a8 stata riproposta ogni anno con repertorio sempre nuovo, fino all\u00e2\u20ac\u2122ultima edizione dell\u00e2\u20ac\u2122estate 2009. Nel 2005 \u00c3\u00a8 stato realizzato il DVD dal vivo, dove il mio concerto grosso apre la serata, seguito dai primi due dei New Trolls e da altri famosi brani rock. Quando ho spedito il DVD e le partiture a Vittorio De Scalzi, mi ha ringraziato, confessando che moltissimi fans gli chiedevano le partiture dei Concerti Grossi, ma queste erano andate perdute negli anni e, finalmente, ora pu\u00c3\u00b2 offrire le nostre. Poi, ha scelto proprio la nostra orchestra per incidere dal vivo a Trieste il loro 3\u00c2\u00b0 <em>Concerto Grosso<\/em>. La nostra manifestazione, negli anni, si \u00c3\u00a8 ingigantita, soprattutto grazie al coraggio, alla competenza ed alla determinazione del direttivo dell\u00e2\u20ac\u2122Orchestra e Coro S. Marco di Pordenone, che si sempre fatto carico di tutto ci\u00c3\u00b2 che serviva, per uno spettacolo di grandissima qualit\u00c3\u00a0 e dalla maestosit\u00c3\u00a0 unica. Si \u00c3\u00a8 arrivati a riproporla ben undici volte (siamo stati ospiti due volte al Conservatorio di Padova ed una volta anche a Torino) e con repertorio sempre rinnovato: pensa a titoli come <em>Quadri ad un\u00e2\u20ac\u2122esposizione<\/em>, <em>Mater<\/em> <em>Tenebrarum<\/em> e <em>Jerusalem<\/em> degli EL&amp;P, <em>Firth of Fifth<\/em> dei Genesis, il <em>Dies Irae<\/em> di Verdi nella versione degli Symphony X, <em>Traccia I<\/em> del BMS, <em>\u00c3\u02c6 festa<\/em> ed <em>Impressioni di settembre<\/em> della PFM, fino all\u00e2\u20ac\u2122ultima edizione del 2009, dove mi \u00c3\u00a8 stato chiesto di orchestrare anche <em>Re Art\u00c3\u00b9<\/em> e <em>Guerra<\/em> dei <em>Barrock.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Verrebbe da dire \u00e2\u20ac\u02dcben ritrovato\u00e2\u20ac\u2122, ma ho l\u00e2\u20ac\u2122impressione che, perlomeno a livello di esibizioni, tu non abbia affatto smesso&#8230; <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A cinquanta anni suonati, cerco di limitare il pi\u00c3\u00b9 possibile le mie esibizioni sul palco, a parte il DVD che mi vede in scena alla chitarra nell\u00e2\u20ac\u2122eseguire il mio concerto grosso, insieme a mio figlio Giuliano alla batteria, che all\u00e2\u20ac\u2122epoca aveva quattordici anni. Cerco di lasciar spazio ai giovani: volevo che provasse l\u00e2\u20ac\u2122esperienza di suonare con una vera orchestra: ci sono dinamiche, silenzi, rispetto delle persone e dei ruoli e responsabilit\u00c3\u00a0 di rilievo, che solo un\u00e2\u20ac\u2122esperienza del genere tempra veramente un musicista. Un batterista in orchestra non pu\u00c3\u00b2 suonare troppo piano per non dare l\u00e2\u20ac\u2122impressione di un\u00e2\u20ac\u2122esecuzione fiacca e non pu\u00c3\u00b2 nemmeno pestare e coprire gli archi, che si arrabbiano subito da matti; deve sapersi misurare colpo dopo colpo, ed essere un traino sicuro ed efficace per tutti. \u00c3\u02c6 andata bene ed \u00c3\u00a8 sempre stato confermato dal Direttivo, per tutte le edizioni di <em>Concerto Grosso<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Barrock-Strega.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-106\" src=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Barrock-Strega-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Barrock-Strega-150x150.jpg 150w, http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Barrock-Strega.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ora un veloce e doveroso sguardo indietro. Al tempo dei Barrock, la scena prog del Nord-Est italiano era assai florida e vitale. Fra Treviso e Padova erano presenti Marathon, Top Left Corner, Spleen, Asgard, Black Jester ed Helreid; nell\u00e2\u20ac\u2122area di Udine \u00e2\u20ac\u201c oltre a voi \u00e2\u20ac\u201c i metal-progsters Last Warning, Garden Wall, questi ultimi ancora attivi, come i Quasar Lux Symphoniae (forse i pi\u00c3\u00b9 vicini ai Barrock, per l\u00e2\u20ac\u2122impostazione da opera rock), senza dimenticare i giuliani Madsword. Tutti gruppi che suonavano un eccellente rock romantico, talora pi\u00c3\u00b9 hard, talaltra pi\u00c3\u00b9 dark. <\/strong><strong>Cosa ricordi e, secondo te, che cosa rimane oggi di quei giorni e di quel movimento? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 sempre quel pizzico di nostalgia per tempi dove la creativit\u00c3\u00a0 e la voglia di dire cose nuove era forte. Oggi il mercato detta leggi pi\u00c3\u00b9 che mai, adesso con la scusa della crisi gli spazi si assottigliano ancora di pi\u00c3\u00b9, ma la voglia di buona musica rimane, anche se nascosta ai margini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A fine estate del 1992 vi esibiste insieme a Galahad e Asgard al Gothic Gathering di Tramonti. Cosa rammenti di quella serata? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Momenti irripetibili: abbiamo scoperto di avere fan da tutta Italia, venuti l\u00c3\u00ac apposta, quando a Pordenone, nonostante i diversi concerti, nessuno ci filava\u00e2\u20ac\u00a6\u00c2\u00a0 Da poco mi hanno anche passato la video-ripresa del nostro concerto\u00e2\u20ac\u00a6 mamma mia!&#8230; Tanti capelli neri fa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quesito inevitabile, figlio del rimpianto e della nostalgia: non ci sono speranze per una rinascita artistica dei Barrock? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Barrock non si sono mai divisi, anzi ogni tanto ricalcano il palco anche se in versione rimaneggiata: perse per strada le voci femminili a favore delle singole carriere professionali, rimane la formazione strumentale originale. L\u00e2\u20ac\u2122et\u00c3\u00a0 avanza, ma, a volte, dobbiamo proprio accettare inviti che non si possono rifiutare, come rassegne prog, festival locali, ecc. Qualche volta, Maurizio, il batterista storico della formazione, delega mio figlio Giuliano (che ora ha diciannove anni) a sostituirlo, quando non pu\u00c3\u00b2 partecipare a causa degli impegni di lavoro (lui \u00c3\u00a8 titolare del negozio di Strumenti Musicali <em>MP Musica<\/em> di Pordenone). \u00c3\u02c6 stato proprio Maurizio a far scattare in mio figlio la voglia di imparare la batteria, fin da quando, piccolino, assisteva curioso alle prove dei Barrock\u00e2\u20ac\u00a6 Diciamo che i Barrock potrebbero ripartire in qualsiasi momento, se solo ne venisse incentivata la produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In ogni caso, quanto \u00c3\u00a8 stata importante l\u00e2\u20ac\u2122esperienza Barrock per essere quello che sei oggi? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io sono oggi quello che sono sempre stato: l\u00e2\u20ac\u2122esperienza con i Barrock mi ha permesso, a vent\u00e2\u20ac\u2122anni, di infondere le mie conoscenze accademiche su una formazione sostanzialmente rock di musicisti di alto livello, che non si sono mai spaventati all\u00e2\u20ac\u2122idea di perdere mesi di lavoro pur di padroneggiare un brano nuovo e complesso; anzi diventava ogni volta una sfida da vincere. Oggi le scuole mi chiedono invece di fare il contrario: portare nell\u00e2\u20ac\u2122accademia le sonorit\u00c3\u00a0 del rock. Molte scuole di musica mi chiedono orchestrazioni ed arrangiamenti di brani rock famosi, per gli <em>ensemble<\/em> sinfonici e tradizionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tu hai sempre mostrato una cura straordinaria nelle soluzioni timbriche e nella costruzione dei paesaggi sonori attraverso i sintetizzatori. Si pu\u00c3\u00b2 certo immaginare che tu abbia impiegato moltissimi modelli e marche di tastiere. A tuo parere, quali sono le principali differenze tra una tastiera Roland rispetto a una Korg o a una Yamaha? Inoltre, cosa ti guida di volta in volta nella scelta? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ognuna ha un proprio colore timbrico di fondo, l\u00e2\u20ac\u2122ideale \u00c3\u00a8 avere sul palco marche diverse. Una volta prediligevo la Roland e ne usavo due contemporaneamente. Quando ho mescolato le marche la pasta timbrica \u00c3\u00a8 cresciuta. Poi, sai, molto conta il modello ed il prezzo\u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In linea generale, che cosa chiedi personalmente a un synth? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di avere un suono che mi ispiri\u00e2\u20ac\u00a6 perdo ore a provarne le sonorit\u00c3\u00a0. Ormai siamo arrivati al punto di portare a casa una tastiera nuova con pi\u00c3\u00b9 di secento suoni e ridursi a perdere giornate intere solo per passare in rassegna le diverse timbriche. Non parliamo poi del parco dei Virtual synth\u00e2\u20ac\u00a6 \u00c3\u02c6 una vera giungla. Alla fine devi fermarti e accontentarti di quel suono che al momento, tra le valangate di possibilit\u00c3\u00a0, ti sembra il migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In ambito progressivo, sei stato tra i non tantissimi tastieristi a coniugare rock sinfonico di derivazione classica e ricerca elettronica, prog barocco e campionamenti ottenuti con le pi\u00c3\u00b9 evolute attrezzature, dimostrando che i due ambiti possono benissimo coesistere. Eppure, molti tuoi colleghi, ancora oggi, tendono o a suonare progressive sinfonico o a fare elettronica, mantenendo rigidamente separate le due cose. Quale \u00c3\u00a8 la tua posizione in merito? Sei d\u00e2\u20ac\u2122accordo se dico che una maggiore interazione reciproca allargherebbe gli orizzonti di approcci musicali che altrimenti si ripiegano troppo spesso nell\u00e2\u20ac\u2122auto-indulgenza? Un matrimonio attento di pomp rock ed elettronica dove potrebbe portare? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo che sono d\u00e2\u20ac\u2122accordo! O forse si teme per le vendite? Io ho sempre cercato le fusioni dei linguaggi ma credo che alcuni produttori possano storcere il naso\u00e2\u20ac\u00a6 diffidenti. Pensa che gi\u00c3\u00a0 alla mia prima lezione in Conservatorio, mi \u00c3\u00a8 stato subito proibito di fondere stili e linguaggi differenti. Una volta uscito con il diploma in tasca, ho ricominciato a trasgredire le regole, come e pi\u00c3\u00b9 di prima! Coniugare invece il rock con la musica sinfonica (eseguita dal vivo) richiede sempre grossi finanziamenti e la competenza tecnica specifica. Muovere un\u00e2\u20ac\u2122orchestra di professionisti costa parecchie migliaia di euro\u00e2\u20ac\u00a6 e quando questi si trovano, bisogna, in poco tempo, realizzare le partiture SU MISURA! Hai idea di quanto tempo si impiega ad arrangiare un brano rock per orchestra sinfonica, tipo <em>Firth of Fifth<\/em> dei Genesis? Almeno quindici giorni di duro lavoro. La cosa si pu\u00c3\u00b2 affrontare, quando c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 il preventivo OK per il suo finanziamento, ma questo, di solito, arriva tardi e, quindi, tutto diventa ogni volta sempre estremamente complesso da realizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I veri simboli del rock progressivo, a ogni latitudine, sono a detta di quasi tutti l\u00e2\u20ac\u2122hammond, il mellotron ed il moog. Cosa hanno significato per te? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Emozioni forti! Il mellotron in particolare, quando imitava il coro\u00e2\u20ac\u00a6 adoravo i Genesis! Ma chi mi ha costretto a dare una svolta alla mia vita di musicista \u00c3\u00a8 stato Baffo Banfi del Biglietto per l\u00e2\u20ac\u2122inferno! Ho avuto il privilegio di vederlo due volte in concerto a Pordenone negli anni \u00e2\u20ac\u02dc70, con il Biglietto, e devo dire che era una potenza disumana: faceva urlare il <em>Moog<\/em> come nessuno. Mi ricordo ancora l\u00e2\u20ac\u2122emozionantissima <em>Per quelli che\u00e2\u20ac\u00a6<\/em> una sorta di monologo di Claudio Canali che denunciava una serie di soprusi sui deboli e Baffo che li commentava al Minimoog collegato ad un ECO Binson, in una valangata di effetti devastanti\u00e2\u20ac\u00a6 poi piano faceva ritornare il silenzio e ripartiva il monologo di denuncia. Unico ed indimenticabile!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A livello di possibilit\u00c3\u00a0 espressive, cosa preferisci tra pianoforte, organo e sintetizzatore? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti e tre! Non sono intercambiabili: quando serve un Hammond non lo puoi sostituire con un pianoforte\u00e2\u20ac\u00a6 \u00c2\u00a0gi\u00c3\u00a0 con un synth, ti puoi accontentare solo se il campione \u00c3\u00a8 buono e la simulazione del leslie \u00c3\u00a8 credibile\u00e2\u20ac\u00a6 ma se non hai i <em>drawbars<\/em> sotto mano, \u00c3\u00a8 dura\u00e2\u20ac\u00a6 Pensa che, per anni, usavo un clone dell\u00e2\u20ac\u2122Hammond, per simulare l\u00e2\u20ac\u2122organo a canne nelle chiese, quando non c\u00e2\u20ac\u2122era. I <em>drawbars<\/em> per me erano come un equalizzatore&#8230; poi venivano tutti a cercare dove erano nascoste le canne\u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sul versante invece delle chitarre, quanto si pu\u00c3\u00b2 affermare che la nuova strumentazione via via sviluppatasi abbia influito sugli sviluppi del progressive? Riguardo alla crescita della tua personale tecnica chitarristica, cosa ha pesato di pi\u00c3\u00b9 e oggi quali eroi della chitarra prediligi? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 stato un periodo negli anni \u00e2\u20ac\u02dc80 in cui suonare la chitarra rock nel progressive voleva dire assomigliare per forza a Steve Hackett\u00e2\u20ac\u00a6 ma perch\u00c3\u00a9? Io ho adorato fin da subito l\u00e2\u20ac\u2122esuberanza di Van Halen, di Malmsteen, di Steve Vai, Joe Satriani\u00e2\u20ac\u00a6 hanno portato insieme al virtuosismo (che oggettivamente latitava nel chitarrista prog) una ventata di novit\u00c3\u00a0 nel modo di suonare la chitarra. Negli anni \u00e2\u20ac\u02dc70 adoravo l\u00e2\u20ac\u2122espressivit\u00c3\u00a0 di Blackmore, ma l\u00e2\u20ac\u2122ho vista pian piano sfumare, pi\u00c3\u00b9 passavano gli anni\u00e2\u20ac\u00a6 non si \u00c3\u00a8 mai rinnovato come tecnica chitarristica. Chi invece ha fatto un enorme salto di qualit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 il versatile chitarrista dei Jethro Tull, Barre, che ancora oggi accompagna Ian Anderson sui palchi (l\u00e2\u20ac\u2122assolo originale di <em>Aqualung<\/em> nel \u00e2\u20ac\u02dc71 era tecnicamente un tantino imbarazzante\u00e2\u20ac\u00a6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>So che \u00c3\u00a8 forse una domanda banale, ma chi sono i tuoi artisti e naturalmente <em>keyboards wizards <\/em>preferiti? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Adoro Emerson, ma ho sentito brutte voci sul fatto che ritorni o meno sul palco\u00e2\u20ac\u00a6 e adoro Vittorio Nocenzi, personaggi grandissimi e colti, ci sono infinite cose da imparare da loro\u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa ascolti oggi? Cosa resta da amare, secondo te, per un audiofilo <em>vero<\/em>? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ascolto moltissimo i Dream Theater, i Nightwish, mi piacciono anche i triestini Rhapsody, tutta gente che comunque lavora a livelli altissimi; ogni tanto, per\u00c3\u00b2, almeno una volta all\u00e2\u20ac\u2122anno, devo terapeuticamente rifare qualche seduta di ascolto di Banco, Pfm, Orme\u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Rispetto a dieci-quindici anni fa circa ritieni sia cambiato qualcosa nell\u00e2\u20ac\u2122industria discografica italiana? Si pu\u00c3\u00b2 essere ottimisti? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho paura di no, sento dire che chiudono sempre pi\u00c3\u00b9 studi di registrazione \u00e2\u20ac\u00a6\u00c2\u00a0 e le etichette coraggiose sono sempre meno \u00e2\u20ac\u00a6 mah!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Valter, secondo te quanto pu\u00c3\u00b2 rivelarsi importante \u00e2\u20ac\u201c specie per chi suona progressive rock \u00e2\u20ac\u201c <em>studiare<\/em>? Intendo non solamente la teoria e la tecnica musicale, ma anche la storia della musica&#8230; <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c3\u02c6 fondamentale! Non sopporto proprio quelle tesi di chi sostiene <em>\u00e2\u20ac\u0153\u00e2\u20ac\u00a6ah\u00e2\u20ac\u00a6 io sono un talento naturale\u00e2\u20ac\u00a6 non ho bisogno di studiare io\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d<\/em>.<em> <\/em> Assurdo! La preparazione tecnica \u00c3\u00a8 fondamentale: primo, per sapere esattamente in che modo realizzare ci\u00c3\u00b2 che hai in testa; secondo, perch\u00c3\u00a9 solo conoscendo le tecniche del passato puoi affrontare quelle pi\u00c3\u00b9 moderne e contemporanee, senza il rischio di ricalcare formule gi\u00c3\u00a0 viste\u00e2\u20ac\u00a6 e anche qui ci sono moltissimi imbrogli! Quanta gente si spaccia per compositori contemporanei solo perch\u00c3\u00a9 si dedica a produzioni secondo il banale criterio, \u00e2\u20ac\u0153&#8230;f\u00c3\u00a0molo strano\u00e2\u20ac\u00a6.!\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I temi, i titoli ed i testi dei tre album da te realizzati con i Barrock erano di argomento mistico-esoterico, o riferiti alla storia (non soltanto musicale) del XVII secolo. Questo genere di riferimenti culturali ha spesso abitato l\u00e2\u20ac\u2122universo del rock, innestandosi sovente nella tradizione hard e prog. Ti interessi ancora di quelle tematiche? Cosa pensi, pi\u00c3\u00b9 in generale, dei legami tra musica e scienze occulte (nel senso ovviamente pi\u00c3\u00b9 nobile e positivo del termine), che in un passato ancora recente suscit\u00c3\u00b2 non poche polemiche? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non mi sono mai posto il problema\u00e2\u20ac\u00a6 A vent\u00e2\u20ac\u2122anni scrivevo quello che vivevo, le emozioni che sentivo. Oggi \u00c3\u00a8 diverso. Delle scienze occulte so ben poco e credo che le leggende che ruotano intorno alla genesi di certi dischi siano un espediente pi\u00c3\u00b9 commerciale che reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Rock sinfonico e sentimento: un connubio impossibile per i detrattori, anche se i gruppi dell\u00e2\u20ac\u2122Italia nordorientale lo materializzarono negli anni Novanta a pi\u00c3\u00b9 (ed ottimi) livelli. Secondo te \u00c3\u00a8 possibile un autentico scambio emotivo tra artista prog ed ascoltatore? A tuo avviso, come scongiurare una freddezza per molti inevitabile e come far incontrare cuore e ragione? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c3\u02c6 solo un problema culturale: se cresci un ragazzino facendogli ascoltare solo spazzatura, trover\u00c3\u00a0 tutto il resto perlomeno strano e comunque ne rimarr\u00c3\u00a0 lontano e diffidente. Se per\u00c3\u00b2 un po\u00e2\u20ac\u2122 alla volta lo si educa alla musica di valore, facendogli notare le differenze e le ricchezze, aprir\u00c3\u00a0 il suo modo di pensare. A volte, a scuola, mi capita di spiegare De Andr\u00c3\u00a8 e la sua <em>Buona Novella<\/em> a ragazzi di terza media e vederli poi commuoversi ascoltando solo una voce ed una chitarra, abituati com\u00e2\u20ac\u2122erano ad infilarsi spazzatura sulle orecchie, dall\u00e2\u20ac\u2122<em>ipod<\/em>. \u00c3\u02c6 possibile uno scambio emotivo, anche intensissimo, tra artista prog ed ascoltatore. Il problema \u00c3\u00a8 che non sempre pu\u00c3\u00b2 accadere e, quando avviene, succede per una serie imprevedibile di casi tipo: ambiente comodo e gradevole, pubblico in sala disteso e sereno, funzionamento tecnico dell\u00e2\u20ac\u2122attrezzatura impeccabile, buona acustica e serenit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122artista, in piena forma psico-fisica. Allora, quando parte lo spettacolo scatta quel <em>quid<\/em>, che incanta tutti, anche se la musica \u00c3\u00a8 estremamente complessa e dal linguaggio difficile! Basta invece qualcosa di storto che disturbi pubblico o artista, o peggio tutti e due, e questo non avviene pi\u00c3\u00b9. Nonostante la qualit\u00c3\u00a0 della musica. La stessa musica, gli stessi artisti una sera possono incantare, la sera dopo deludere\u00e2\u20ac\u00a6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>19) Cosa ha comportato, a tuo parere, il passaggio dall\u00e2\u20ac\u2122analogico al digitale? Ci sono state conseguenze anche sul piano culturale e sociale? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo la qualit\u00c3\u00a0, il vantaggio principale \u00c3\u00a8 la flessibilit\u00c3\u00a0 e la comodit\u00c3\u00a0 del lavoro. Ai tempi dell\u00e2\u20ac\u2122analogico, per\u00c3\u00b2, bisognava per forza saper suonare e cantare. Oggi si possono correggere facilmente errori ed imprecisioni, quella volta molto meno, bisognava ripetere la registrazione. Il lato negativo \u00c3\u00a8 che troppi musicisti mediocri possono oggi accedere facilmente ad una produzione dignitosa facendosi supportare dalle macchine, gi\u00c3\u00a0 in casa propria. Molta discografia approfitta di questo. Ma il musicista dotato e preparato \u00c3\u00a8 sempre un\u00e2\u20ac\u2122altra cosa. Le idee nuove sono la ricchezza pi\u00c3\u00b9 grande e non sempre i rifacimenti e le nuove re-incisioni digitali delle opere del passato, migliorano o portano alla stessa potenzialit\u00c3\u00a0 espressiva di quelle dell\u00e2\u20ac\u2122epoca. Pensa al <em>Darwin<\/em> del \u00e2\u20ac\u212271 e al suo rifacimento vent\u00e2\u20ac\u2122anni dopo\u00e2\u20ac\u00a6 lo spessore culturale rimane, l\u00e2\u20ac\u2122incanto espressivo un po\u00e2\u20ac\u2122 meno\u00e2\u20ac\u00a6 non percepisco pi\u00c3\u00b9, nella nuova edizione, quella sanguigna convinzione delle origini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tuoi progetti futuri? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sto tramando di realizzare un gruppo mescolando una formazione di musica medievale con strumenti antichi, insieme ai sintetizzatori e all\u00e2\u20ac\u2122elettronica\u00e2\u20ac\u00a6 per\u00c3\u00b2 con musiche originali, cio\u00c3\u00a8 mescolando proprio due mondi che si trovano esattamente all\u00e2\u20ac\u2122opposto\u00e2\u20ac\u00a6. vedremo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Un\u00e2\u20ac\u2122idea fantastica e suggestiva, davvero <em>nuova<\/em>. Da parte nostra, non possiamo che sperare si concretizzi. Come non possiamo che sperare in un ritorno su CD dei Barrock. Allora bentornato, Valter. Grazie e in bocca al lupo per tutto. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Grazie a te!<\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Davide Arecco<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Orchestra-12.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-107\" src=\"http:\/\/lettereearti.it\/mondodellarte\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Orchestra-12-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi ricorda i friulani Barrock? In tanti, spero. 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